Former U.S. President Bill Clinton - Bloomberg photo by Michael Nagle. - Bloomberg

(Adnkronos) - Domani è il compleanno dell'ex presidente Usa Bill Clinton, 80 anni. Nel 2004 è stato sottoposto ad intervento di quadruplice by pass aorto-coronarico e nel 2010 ha subito un'angioplastica coronarica con l'impianto di due stetnt. Da allora ha cambiato decisamente stile di vita. "E' diventato un simbolo e un esempio per tanti pazienti che hanno vissuto il suo percorso clinico, soprattutto perché ha cambiato vita e ha scelto di diventare vegano. E' un punto molto importante perché 1 paziente su 2 ha una recidiva legata alla mancata aderenza alla terapia farmacologia e a stile di vita più sani. Lui invece c'è riuscito e domani festeggierà 80 anni. Un bel traguardo". Così all'Adnkronos Salute Leonardo De Luca, direttore Cardiologia Policlinico San Matteo di Pavia e vice presidente della Fondazione per il tuo cuore dell'Anmco (Associazione medici cardiologi ospedalieri).  

La vita di un presidente degli Stati Uniti "è sottoposta a grandi stress e i problemi cardiovascolari - vissuti ormai 20 anni fa - erano collegati anche a quello, ma c'è la responsabilità di una stile di vita irregolare - continua De Luca - Oggi l'angioplastica è diffusa, le tecniche e le tecnologie hanno fatto enormi passi avanti. Ma da sole non bastano come non bastano i farmaci, serve la prevenzione secondaria. Il rischio di recidiva per la tipologia di pazienti come Bill Clinton è alta, le terapie di prevenzione secondarie spesso non vengono seguite. Non c'è un vero cambio di vita dopo un infarto - avverte il cardiologo - Pensiamo che dopo 3 anni, il 70% degli operati non è aderente alle terapie con le statine. Qui la colpa è un po' dei media e un po' nostra che non comunichiamo bene quanto conta l'aderenza alla terapia. Però la prima scelta è cambiare vita ed è quello che ha fatto Clinton e oggi è un esempio". Secondo De Luca, "non è che tutti debbano diventare vegani, sia chiaro, ma si devono evitare i grassi saturi, una dieta troppo ricca di zuccheri e lipi. Serve un controllo del peso e smettere assolutamente di fumare se ancora lo si fa. La dieta vegana, lo dicono recenti studi, riduce del 20% il rischio cardiovascolare ma deve essere bilanciata perché poi ci sono delle carenze come quella della vitamina B12".  

"Oggi un infarto o un principio - come è accaduto nel caso di Clinton - non è una condanna, però la chirurgia, che ha permesso di salvare tante vite, da sola non basta se non si cambia registro. E' questo atteggiamento che portà alla longevità come è accaduto per Clinton", conclude il direttore cardiologia policlinico San Matteo di Pavia