
Metti una rifinitura in serenità, alle Atp Finals, sotto gli occhi di Fabio Capello. Jannik Sinner, impegnato in serata nel secondo match del Torneo dei maestri contro Alexander Zverev, ha iniziato la sua sessione di allenamento sul Centrale della Inalpi Arena intorno alle 18. Jannik, che oggi ha scelto una t-shirt verde, ha ascoltato con attenzione i consigli di coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi. E ha dovuto 'sopportare' una pressione in più. La presenza, a bordocampo, di Fabio Capello. Una leggenda del calcio, oggi opinionista Sky ed ex tecnico - tra le altre - di Roma, Juventus, Real Madrid e Milan. Il 'suo' Milan. L'altoatesino, come noto, è legato ai colori rossoneri. E questa sera avrà anche un tifoso speciale in tribuna: Massimiliano Allegri, tecnico del Diavolo, già incontrato pochi giorni fa al Circolo della stampa Sporting di via Agnelli, a due passi dall'Arena e dallo Stadio Olimpico Grande Torino.
Il fuoriclasse azzurro è stato in campo un'oretta, scambiando come al solito con lo sparring di questi giorni, il 18enne ceco Maxim Mrva. Uno dei talenti del tennis del futuro. Con una curiosità: non lontano, nel foyer della Inalpi Arena, si stava allenando in cui momenti Alexander Zverev. Anche lui, attenzionato da centinaia di curiosi.
Nella serata di Sinner ci saranno anche sfumature olimpiche. In tribuna è attesa, oltre a Max Allegri (che Jannik dovrebbe incontrare) anche Federica Brignone, fuoriclasse azzurra dello sci, negli ultimi mesi alle prese con la sua corsa contro il tempo per Milano Cortina 2026. Le prossime Olimpiadi invernali potrebbero vedere un nuovo 'incontro' tra i due: Federica è la campionessa più attesa dall'Italia degli sport invernali e tutto il Paese fa il tifo per lei in vista della rassegna a cinque cerchi. Jannik è invece il primo volontario, il volto della campagna di reclutamento "Team26" per i Giochi del prossimo anno. Vederli insieme tra qualche mese, sulla neve di Cortina, chiuderebbe un cerchio. (di Michele Antonelli, inviato a Torino)

"La sentenza, tenendo ben conto del frastagliato quadro europeo, caratterizzato dalla compresenza di Paesi 'a salario minimo legale' e di Paesi - come l'Italia, la Danimarca e la Svezia - il cui sistema salariale è integralmente basato sulla contrattazione collettiva, conferma l’impostazione della direttiva. Si tratta di un scelta di fondo che risponde, sul piano sovranazionale, al principio di sussidiarietà orizzontale, che impone di privilegiare le fonti più vicine alla realtà da regolare, ricorrendo a quelle legali solo se strettamente necessario. E, sul piano costituzionale, almeno nella esegesi costituzionale italiana, al principio di libertà sindacale. Questi limiti attinenti al sistema delle fonti europee e nazionali, peraltro, non hanno impedito alla Corte di Lussemburgo di rigettare le rivendicazioni di sovranità politica svolte dai Paesi ricorrenti, affermando che ai Paesi come Danimarca e Italia, che definiscono i salari minimi esclusivamente tramite contratti collettivi, la direttiva 'non impone l’obbligo di introdurre un salario minimo legale né di dichiarare i contratti collettivi universalmente applicabili'. Il che assolve il Governo italiano dall’obbligo di introdurre la gran parte delle riforme la cui mancata adozione gli si imputa". Così, con Adnkronos/Labitalia, il giuslavorista e consigliere esperto del Cnel, Francesco Rotondi, sulla decisione della corte di giustizia dell'Unione Europea (Cgue) che ha respinto parzialmente, ma nelle sue parti più rilevanti, il ricorso presentato dalla Danimarca e dalla Svezia per ottenere l'annullamento integrale della direttiva 2022/2041 dell'Unione Europea sul salario minimo.
Per Rotondi l'impostazione della direttiva "è mirante a rafforzare, con tecniche diverse, sia i sistemi 'a salario minimo legale', sia quelli 'a regime contrattuale', senza incidere sulla scelta del sistema da parte dei Paesi membri".
Secondo Rotondi "agli Stati membri in cui sono previsti salari minimi fissati per legge è rivolta invece la parte della sentenza in cui, con chirurgica precisione, la Corte ha isolato dal contesto generale, per annullarle, due specifiche disposizioni della direttiva, che sono state ritenute troppo invasive delle competenze riservate ai Paesi Membri".
"In effetti, premesso che il diritto degli Stati Membri esclude espressamente la competenza Ue in materia di retribuzioni e diritto di associazione, il ricorso -spiega il giuslavorista. mirava ad annullare l’intera direttiva che rappresenterebbe un'ingerenza diretta del diritto dell’Unione nella determinazione delle retribuzioni all’interno degli Stati membri'. La Corte non ha condiviso tale radicale impostazione, stabilendo che la norma europea si applica solo alle misure che comportano una 'diretta ingerenza del diritto dell’Unione nella determinazione delle retribuzioni'. Al contrario, la direttiva -continua il giuslavorista- mira a “migliorare le condizioni di vita e di lavoro nell’Unione, in particolare l’adeguatezza dei salari minimi per i lavoratori”, e pertanto esse sono state per lo più ritenute compatibili con la ripartizione delle competenze prevista dal Trattato".
Secondo Rotondi "va soprattutto segnalato il rigetto del ricorso relativo all’art. 4 della direttiva, sul punto in cui la direttiva promuove la contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari. La Corte ha escluso, cioè, che l’obbligo per gli Stati membri con bassa copertura contrattuale (inferiore all’80%) di elaborare un 'piano d’azione per promuovere la contrattazione collettiva' costituisca un’ingerenza diretta nel 'diritto di associazione' o nelle retribuzioni", conclude.

Valorizzare e sviluppare il portafoglio dermatologico in Italia. E' l'obiettivo della partnership strategica annunciata da X Pharma e Leo Pharma. L'accordo - informano le farmaceutiche in una nota - dà vita a un modello integrato di informazione medico-scientifica, promozione digitale e distribuzione. Si tratta di una formula inedita nel panorama farmaceutico nazionale, che punta a unire ricerca, innovazione industriale e prossimità al paziente. Cuore della strategia digitale e della comunicazione medico-scientifica sarà Homnya, realtà specializzata nella promozione omnicanale e nella comunicazione nel settore healthcare. La società "guiderà la costruzione dell'ecosistema di comunicazione", integrando strumenti digitali, contenuti scientifici e canali di engagement per ottimizzare la relazione tra medico, paziente e azienda.
"Con questa partnership nasce un modello che unisce competenze industriali, scientifiche e digitali per offrire valore reale al sistema salute - dichiara Francesco Palumbo, Ceo di Next Generation Distribution e co-founder di X Pharma - Abbiamo costruito un progetto che non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso un modo nuovo di interpretare la filiera farmaceutica". La struttura del progetto consente di gestire in modo integrato tutte le fasi della catena del valore: informazione medico-scientifica, distribuzione intermedia, vendita diretta in farmacia e logistica. Questa architettura garantisce controllo dei flussi, accountability diretta sui risultati e una capacità di esecuzione industriale non replicabile dai modelli tradizionali. "Abbiamo scelto un modello che mette al centro l'innovazione e la prossimità al paziente - afferma Paolo Pozzolini, General Manager Leo Pharma Italia - L'unione tra la nostra esperienza nella ricerca e la capacità di execution e comunicazione integrata dei partner coinvolti rappresenta una svolta per la dermatologia medica in Italia".
Il piano operativo - dettaglia la nota - prevede 5 linee di informazione medico-scientifica dedicate a medici di medicina generale e specialisti in dermatologia, supportate da una rete di agenti di commercio in farmacia, un presidio Kam sui principali canali distributivi e 2 hub logistici nazionali (Nord e Sud). Nel 2026 le due farmaceutiche stimano "oltre 1,5 milioni di visite, coinvolgendo 27.000 medici di medicina generale, 4.500 dermatologi e più di 12.000 farmacie". La strategia di comunicazione digitale e l'attività di engagement omnicanale saranno coordinate da Homnya, che metterà in campo competenze in medical content strategy, marketing automation e digital analytics per rafforzare il posizionamento dei prodotti e migliorare la qualità della relazione medico-paziente. L'operazione è stata supportata da Banca Investis, partner finanziario dell'accordo.

"Il sistema di presa in carico delle persone dal punto di vista sociale e sanitario deve guardare al futuro, in un'ottica di cambiamento. Per quanto riguarda le persone con disabilità, grazie alla riforma sulla disabilità e al progetto di vita in particolare, mettiamo al centro la persona". Chi opera nel settore sociale e in quello sanitario "deve dialogare, cooperare per dare le risposte che tengano conto della vita di ogni persona, del suo diritto di scegliere, delle preferenze, così come previsto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità". Così Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, in un videomessaggio inviato agli organizzatori del 57esimo Congresso nazionale di Sumai-Assoprof, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, dal titolo 'Dove finisce la teoria e inizia la cura', in corso a Roma.
"Questa è una grande sfida che abbiamo davanti perché abbiamo capito, ormai da tempo, che gli strumenti di cui ci siamo sempre avvalsi fino ad oggi iniziano a scricchiolare. Forse non funziona più tutto come 30-40 anni fa, quando sono iniziati i primi sistemi di welfare - sottolinea Locatelli - Ma abbiamo bisogno di dare risposte sempre più mirate, personalizzate, e di flessibilizzare i servizi per andare incontro alle esigenze specifiche di ogni persona e per rendere dignitosa la vita di ognuno anche nel percorso di cura, che sia ospedaliero o domiciliare, che sia in una condizione di disabilità grave o gravissima che necessita di sostegni specifici e mirati alle esigenze e ai bisogni. In tutto ciò non ci possiamo dimenticare delle famiglie".
"Una persona per avere una vita dignitosa ha bisogno sicuramente di benessere, salute e cure, di medicine, ma anche di poter avere una vita piena e partecipata dal punto di vista sociale, ricreativo, sportivo, relazionale, affettivo. Ecco - conclude il ministro - noi viviamo per questo, per poter avere una vita felice. Quindi tutti coloro che operano nelle istituzioni, nei vari contesti sanitario, sociosanitario, sociale, in qualsiasi ambito della vita, anche quello scolastico, sportivo e lavorativo, devono concorrere alla costruzione di un progetto di vita e di un percorso dignitoso nella vita di ogni persona".

Durante la tavola rotonda 'Sumai: dove finisce la teoria e inizia la cura. Stakeholder a confronto', organizzata oggi da Sumai-Assoprof in occasione del 57esimo meeting degli specialisti ambulatoriali in corso a Roma, il presidente Giuseppe Nielfi ha sottolineato la necessità di ripensare l'organizzazione della sanità territoriale per restituire tempo alla cura e ridurre il peso burocratico sui medici. "Vivendo la realtà del territorio tutti i giorni - ha detto - riscontriamo che, al di là dei modelli organizzativi presentati, nella pratica si continua a lavorare come si è sempre fatto". Nielfi ha evidenziato che "gli adempimenti non strettamente connessi all'atto medico stanno sottraendo tempo prezioso ai pazienti", chiedendo un modello che "consenta al professionista di tornare accanto al paziente". Ha inoltre ricordato come "anni fa negli ambulatori c'erano infermieri e personale amministrativo di supporto, oggi quasi del tutto scomparsi".
Il presidente del Sumai ha infine richiamato l'attenzione sulle "difficoltà di collegamento tra ambulatorio, ospedale e assistenza domiciliare, che creano diseguaglianze e richiedono un ascolto reale dei professionisti e un'azione immediata per rendere il servizio sanitario più efficiente".

Gli over 70 non dovranno più rinnovare la carta d'identità. Lo annuncia il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo alla trasmissione 'Next economy' su Giornale radio. Il titolare del dicastero annuncia che "nei prossimi giorni in Parlamento ci sarà un decreto" che conterrà delle "semplificazioni per rendere più facile la vita dei cittadini''.
"Una delle previsioni che sono contenute nelle nuove semplificazioni che presenteremo, prevede che per le persone che hanno più di 70 anni non ci sia più bisogno del rinnovo della carta di identità", spiega Zangrillo. "Quindi non ci sarà più la necessità di recarsi all'ufficio del comune per fare il rinnovo della carta di identità. Questo è un primo esempio banale".

"L'invito al 57esimo congresso nazionale del Sumai offre l'occasione di testimoniare, come presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'attenzione da parte del sistema delle Regioni verso le tematiche poste al centro dei lavori. Temi che assumono un rilievo ancor più determinante ove si consideri che siamo dinanzi a una nuova fase per il nostro Paese, rispetto alla quale siamo chiamati ad assicurare quegli interventi necessari ad attuare le riforme che sono state varate nell'ultimo periodo, con particolare riferimento ovviamente al Pnnr e con esso al tema della medicina territoriale e al nuovo ruolo della specialistica ambulatoriale". Così Massimiliano Fedriga, presidente Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in un videomessaggio inviato al 57esimo Congresso nazionale Sumai-Assoprof, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, dal 9 al 13 novembre a Roma.
"Risulta infatti quanto mai importante completare l'attuazione delle misure previste dalla Missione 6 del Pnrr per fornire al cittadino risposte da parte del territorio, a partire dal domicilio del paziente - ha poi aggiunto Fedriga - Ricordo l'importante traguardo raggiunto con il decreto 77 del 23 maggio del 22, con cui si è provveduto a definire gli standard organizzativi, qualitativi e tecnologici dell'assistenza territoriale a cui le Regioni stanno dando attuazione con grande impegno, nonostante innegabili difficoltà legate alla carenza di personale. In questo contesto una funzione centrale è affidata alla specialistica ambulatoriale, chiamata a fornire diagnosi e trattamenti specializzati a pazienti affetti da una vasta gamma di condizioni, garantendo l'accesso a cure specialistiche di alta qualità in modo tempestivo ed efficace".
"E' evidente che per rispondere alle sfide che il sistema sanitario deve affrontare occorre un approccio strategico e integrato volto a delineare un modello programmatorio organizzativo dell'assistenza territoriale - ha evidenziato - La programmazione, il fabbisogno e la progettazione sono pertanto leve fondamentali per costruire un sistema sanitario più efficace, equo e sostenibile che tenga conto dei bisogni dei cittadini, della sostenibilità finanziaria e della qualità delle cure. A riguardo, lo scorso 9 settembre la Conferenza delle Regioni ha approvato le linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle Case di comunità in attuazione del Dm 77 e della Cn 1921 del 4 Aprile 24. Scopo del documento è quello di delineare delle prime indicazioni operative per la definizione delle attività e rapporto orario che i medici del ruolo unico di assistenza primaria sono chiamati a svolgere all'interno delle Case della comunità hub e spoke, riconosciute dalle Regioni in favore di tutta la popolazione di riferimento previsto dal nuovo modello di assistenza territoriale".
Le Case di comunità "diventano luogo di riferimento dell'assistenza territoriale - ha spiegato Fedriga - In esse si concretizza il principio della sanità di prossimità, con un'attenzione particolare alla presa in carico delle persone con patologie croniche, fragilità e bisogni sociosanitari complessi. I medici del ruolo unico inseriti in équipe multiprofessionali condividono informazioni e piani di cura attraverso strumenti interoperabili come il fascicolo sanitario elettronico e la piattaforma di telemedicina. L'obiettivo è superare la frammentazione tra i vari setting assistenziali, garantendo continuità, tempestività e presa in carico proattiva. Occorre poi investire anche nella valorizzazione delle professioni sanitarie e migliorare l'attrattività e la gestione dei carichi di lavoro affinché le figure mediche assumano sempre più un ruolo centrale sul territorio quale punto di riferimento per il cittadino. Pertanto, lo scorso 17 aprile la Conferenza ha approvato e inviato al Governo un documento di analisi e proposte in tema di personale del Ssn, con l'auspicio che possa costituire la base per una strategia nazionale condivisa".
"Tale documento, che ha l'obiettivo di voler stimolare un confronto istituzionale costruttivo e di promuovere misure normative, organizzative e contrattuali coerenti con le reali esigenze del sistema - ha proseguito - propone un'analisi aggiornata delle principali criticità e un insieme articolato di proposte strategiche di riforma e di interventi operativi. Traguardi per i quali occorre un approccio multiprofessionale e interdisciplinare. In questo contesto si colloca sicuramente l'Accordo collettivo nazionale per la specialistica ambulatoriale per gli oltre 20.000 professionisti medici specialistici ambulatoriali, sottoscritto nel 2024, che costituisce senza dubbio un passo significativo verso il rafforzamento del Ssn e l'ottimizzazione dell'assistenza sanitaria specialistica in Italia. Stiamo lavorando per la nuova tornata contrattualistica, quella dal 2022 al 2024".
"Come noto, abbiamo approvato l'Atto di indirizzo inerente agli accordi collettivi nazionali per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici specialisti ambulatoriali, veterinari e altre professioni sanitarie. Riteniamo ci siano, dunque - ha concluso Fedriga - le condizioni affinché la trattativa con le organizzazioni sindacali possa portare con celerità alla sottoscrizione dell'accordo per il triennio 2022-2024, rinviando alla successiva tornata contrattuale 2025-2027 i temi di maggiore complessità".

"Da sempre i 'giornalisti' di gossip ritraggono le persone nel peggiore dei modi cercando di fare 'scoop'. Prima facevano body shaming, fotografavano le donne in spiaggia, sedute e rilassate, e vendevano notizie dicendo che erano incinte o ingrassate. Per fortuna il body shaming non è più permesso. Ma il trend di 'storpiare l'immagine di una persona' ancora continua". Arriva sui social la reazione dell'ex velina Thais Wiggers, ritratta recentemente al fianco di un uomo che appare molto più grande di lei e presentato come il suo nuovo compagno, in una serie di immagini che hanno fatto il giro del web facendo discutere e dividendo i fan.
"Se sono fidanzata o meno, questi sono affari miei - scrive ancora nelle sue storie di Instagram la bionda modella brasiliana, che è mamma di una bambina avuta con il conduttore Teo Mammucari -. Decido io se dirlo e quando dirlo nel momento che mi sento di dirlo". E infine, Thais pubblica un video dove l'uomo in questione (del quale ancora non è stato ancora reso noto il nome) appare in abbigliamento nautico mentre fa 'surf foil'. "Detto ciò, voglio io arrivare a 65 anni così", dice la Wiggers mettendo così a tacere le polemiche.

"La salute e il benessere della popolazione italiana costituiscono per il Governo italiano una priorità fin dai primi giorni della sua attività. Lo dimostrano le iniziative messe in campo in questi 3 anni per dotare le professioni sanitarie di mezzi adeguati. Ricordo, da ultimo, lo stanziamento cospicuo di risorse nella legge di Bilancio per l'assunzione di migliaia di medici e infermieri su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è offrire servizi sanitari sempre più efficienti, certo con la collaborazione di chi poi utilizzerà questi fondi, a cominciare dalle Regioni, incoraggiando l'utilizzo delle tecnologie digitali e della telemedicina. Questi strumenti consentono di raggiungere in modo ancora più capillare la popolazione al proprio domicilio. Ma oltre al piano finanziario, il Governo ha posto al centro dell'attenzione il personale sanitario". Così Alfredo Mantovano, sottosegretario Presidenza del consiglio dei ministri, in un videomessaggio inviato al 57esimo Congresso nazionale Sumai-Assoprof, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, dal 9 al 13 novembre a Roma.
"Siamo intervenuti poi per introdurre forme di tutela per il personale sia di tipo economico, con la sottoscrizione di nuovi contratti collettivi nazionali per professioni sanitarie - ha ricordato Mantovano - sia di tipo giuridico, adeguando la legislazione penale alle esigenze del mondo sanitario per evitare che la pur comprensibile frustrazione per la sofferenza o per la morte di un congiunto si trasformi in un ingiustificato rischio penale per chi se n'è preso cura. Il Governo sta operando anche in uno specifico ambito della salute pubblica che, sebbene decisivo per le sorti della nostra nazione, perché colpisce in modo particolare i giovani, per troppo tempo è stato trascurato dalle istituzioni. E' il settore delle dipendenze, che ha i tratti della vera e propria pandemia. Per limitarci alle dipendenze da sostanze stupefacenti vorrei solo ricordare che l'ultima Relazione sulle dipendenze, consegnate al Parlamento dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio, conferma dati allarmanti nel 2024 nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni: circa 37 ragazzi su 100 dichiarano di aver consumato una sostanza psicoattiva illegale almeno una volta nella loro vita, e oltre 1 su 4 ha dichiarato di averlo fatto nel corso dell'ultimo anno. Lo sanno bene coloro tra voi, e immagino che siano tanti, che sono impegnati nelle attività dei Serd, strutture preziose. Nel 2024 hanno seguito oltre 134.000 persone. E proprio perché consapevole del rilievo della funzione di chi svolge questa attività, il Governo ha deciso di agire per potenziare ulteriormente i Serd. Penso alla misura contenuta già nella legge di Bilancio operativo a quest'anno e che sarà confermata per il prossimo anno, di destinare un terzo del Fondo per le dipendenze, all'incirca 30 milioni di euro, per l'assunzione a tempo indeterminato di nuovi operatori per i Serd. Poi ci sono tante altre destinazioni che fanno parte del medesimo fondo, che si è incrementato ulteriormente rispetto agli anni precedenti".
"I lavori della Conferenza nazionale sulle dipendenze che si è svolta a Roma lo scorso fine settimana - ha evidenziato il sottosegretario - ha visto un intenso confronto tra gli operatori del settore e i ministri e i presidenti delle Regioni competenti per materia. Questi lavori hanno acceso un faro sulla necessità di rafforzare la formazione specialistica del personale socio sanitario educativo dei servizi pubblici e privati che operano nel campo delle dipendenze. A valle degli spunti emersi in quella sede, il Governo prende in carico questa sfida e darà vita a breve a percorsi formativi dedicati di livello universitario, con il coinvolgimento di realtà pubbliche di eccellenza, per esempio l'Istituto superiore di sanità e il Consiglio nazionale per le ricerche".

Il Centro Studi Americani, in collaborazione con le principali università italiane e americane della Capitale, inaugura la quarta edizione del Festival della Cultura Americana, dedicata al tema “The American Dream: mito, realtà e contraddizioni”. Quanto di quel sogno è ancora vivo oggi? Quali promesse ha mantenuto e quali si sono trasformate nel tempo? Attraverso incontri, dibattiti e testimonianze, il Festival esplorerà l’evoluzione di questo mito, interrogandosi sulle sue luci e ombre, sulle sue radici storiche e sul suo impatto attuale.
Un viaggio critico e partecipato per comprendere come il Sogno Americano continui a modellare le aspirazioni individuali e collettive, tra speranze, sfide e nuove prospettive. Nato nel 2021, il Festival ha come scopo quello di avvicinare e far conoscere al pubblico la cultura degli Stati Uniti, comprenderne i valori e riflettere sul rapporto passato e presente con l’Italia e L’Europa.
Il programma prenderà il via domani dalle ore 18:00 presso il Centro Studi Americani (Via Michelangelo Caetani 32, Roma). Dopo i saluti iniziali, la serata prevede una Lectio Magistralis di Monica Maggioni, Consigliera d’Amministrazione del Centro Studi Americani. Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Smile Orchestra e del Coro Gospel dell’Università degli Studi di Tor Vergata.

Dopo la cocente sconfitta di Bologna, il Napoli ha ripreso oggi, mercoledì 12 novembre, gli allenamenti senza Antonio Conte. Gli azzurri sono stati impegnati in una seduta pomeridiana, svolgendo una fase di attivazione e a seguire lavoro tecnico-tattico. Il tecnico però, come già programmato e concordato da tempo con il club, non si è presentato al centro sportivo e rientrerà a Castel Volturno soltanto lunedì 17 novembre, sfruttando così la sosta per le nazionali per concedersi qualche giorno extra di vacanza.
Spente sul nascere quindi le voci di chi voleva dietro la sua assenza l'ennesimo indizio per una separazione anticipata tra Conte e il Napoli. L'allenatore azzurro non sta vivendo un periodo facile sulla panchina partenopea, dopo aver vinto lo scudetto lo scorso anno, tanto che nelle ultime ore si erano diffuse voci che lo volevano prossimo alle dimissioni a causa di un clima agitato anche nello spogliatoio.
A gettare acqua sul fuoco ci aveva però già pensato il presidente Aurelio De Laurentiis, che con il più classico dei tweet presidenziali aveva allontanato ogni voce e confermato la sintonia tra Conte, società e soprattutto squadra. La svolta è attesa, in ogni caso, per la ripresa del campionato, quando il Napoli ospiterà l'Atalanta, fresca di esonero di Juric e ingaggio di Palladino, al Maradona.

"La Davis è morta da tempo, non conta più per i giocatori. L'obiettivo per i tennisti che occupano le prime posizioni del ranking sono gli Slam, le Atp Finals e qualche Masters 1000". Così all'Adnkronos l'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci alla luce del possibile forfait di Lorenzo Musetti in Coppa Davis, dopo la rinuncia di Jannik Sinner, arrivata nelle scorse settimane.
"Lorenzo ha finito ieri sera tardi ed era stanchissimo, rischia di giocare la Davis ma non essere in grado di competere al massimo delle sue possibilità - aggiunge Bertolucci -. Se dovesse rinunciare a essere in campo a Bologna la prossima settimana sarebbe una scelta da accettare. Non dimentichiamoci che gioca ininterrottamente da sette settimane. Non sarebbe né il primo né l'ultimo giocatore di alto livello a non giocarla. Ai miei tempi la Davis era di vitale importante. Negli ultimi 30 anni ha via via perso sempre più centralità. E' in fondo al calendario e in fondo nelle priorità dei giocatori".

Papa Leone ha incontrato oggi, mercoledì 12 novembre, Laura Pausini. "Già da Sanremo ero un suo fan" le ha confidato il Pontefice. "Mi sembra di essere super benedetta", ha rilanciato Laura Pausini, riportano i media vaticani. Al Papa Laura Pausini ha donato un brano inedito di una sua interpretazione di Fratello Sole Sorella Luna, tratta dal Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi. "Spero che le piaccia!" ha detto.
Leone a sua volta ha ricordato che il prossimo anno si terrà un intero anno giubilare, dedicato a San Francesco in occasione degli 800 anni della morte. "Quindi l'ho scelto apposta", ha detto Pausini. "Veramente provvidenziale", ha convenuto Leone.

L'Inalpi Arena si accende per le Atp Finals anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Nel primo match di singolare del quarto giorno del 'Torneo dei maestri', Shelton-Auger Aliassime, a stupire è la carica del pubblico per il giocatore canadese, numero 8 del ranking. Uscito acciaccato dal match perso contro Sinner, Felix è tornato in campo per il suo secondo impegno a Torino un po' contratto.
Prima svolta? Auger-Aliassime subisce il break nel quarto game. E qui arriva il vero incoraggiamento per lui, urlato da più parti: "Dai Felix". Un segnale di sportività da parte dell'Arena, ma anche il riflesso di un desiderio. Quello di vedere un match spettacolare e combattuto, tirato fino alla fine. Da maestri, insomma, come è giusto pretendere da due dei migliori nomi del circuito. Il supporto si fa evidente nel nono game, quando Auger-Aliassime strappa un break cruciale per rimettersi in corsa. Un boato, quello degli appassionati, seguito dai fischi per Shelton, che al termine del game lancia la racchetta in un gesto di stizza.
Shelton si riprende e porta a casa il set, ma l'Arena esce allo scoperto nel secondo parziale. Quando, tra un turno di servizio e l'altro, il ritornello intonato è sempre lo stesso e sovrasta i timidi (o meglio, timidissimi) incoraggiamenti per l'americano: "Let's go Felix, let's go Felix". Una presa di posizione chiara, palesata anche dagli applausi al canadese dopo la vittoria del tie-break nel secondo set. Il leitmotiv resiste nel terzo set e al break finale del canadese (per il definitivo 4-6 7-6 7-5) l'Inalpi Arena si alza in piedi e applaude il vincitore. L'uomo riuscito a trascinare con eleganza e compostezza, in assenza degli azzurri. (di Michele Antonelli, inviato a Torino)

Federico Chiesa diventa un caso in Nazionale? Alla viglia del doppio impegno di qualificazione ai Mondiali 2026 contro Moldavia e Norvegia, il ct dell'Italia Gennaro Gattuso aveva rivelato in conferenza stampa di aver convocato l'attaccante del Liverpool, che dopo un'annata con scarso minutaggio in Premier League stava dando incoraggianti segnali di ripresa, ma di non aver ricevuto disponibilità dal giocatore, negli ultimi mesi alle prese con diversi problemi fisici.
"Parlo spesso con Chiesa, semplicemente bisogna rispettare scelte e problematiche che ognuno di noi ha. Altro non posso dire, ma questa è la verità. La scelta è di Chiesa? Sì, è di facile lettura altrimenti non davo spiegazioni per la quinta volta...", ha detto Gattuso, lasciando quindi intendere di aver ricevuto un 'no' dall'ex Juve. "Mi piace lavorare con giocatori che ho da tempo, ma le porte della Nazionale non sono chiuse e guardiamo tutti", ha concluso.
La discussione, dalle stanze di Coverciano, si è spostata quindi sui social, dove in molti hanno criticato la scelta di Chiesa, che da tempo non rientra nelle convocazioni azzurre. "Se rifiuti la chiamata della Nazionale per me non devi più essere convocato", è la visione di un utente su X, a cui fa eco un parallelismo piuttosto attuale "non leggo la stessa indignazione come per Sinner, come mai?". Il riferimento, piuttosto esplicito, è al no del tennista azzurro alla Coppa Davis.

Tre anni di riforme, investimenti e nuovi progetti che hanno rafforzato la trasparenza, l’efficienza e l’inclusione nel sistema sportivo e nelle politiche giovanili nazionale. Questo quanto tratteggiato oggi al Campo dei miracoli a Corviale, da parte del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi nel tracciare un bilancio degli oltre 1108 giorni di Governo, alla presenza dei vertici di Sport e Salute S.p.A. e dell’Istituto per il Credito Sportivo rappresentati nell'occasione dai presidenti Marco Mezzaroma e Beniamino Quintieri, oltre all'ad di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, e i Capi dipartimento per lo sport e per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale e la coordinatrice della struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.
"Abbiamo ancora molte cose da fare per lo sport dal basso, per lo sport sociale, lo sport nelle scuole, lo sport nelle periferie, nei luoghi del disagio, ma lo sport è anche quello dei grandi avvenimenti, a partire da Milano-Cortina, dai Giochi del Mediterraneo, quindi grandi opportunità sulle quali abbiamo investito e per le quali ci aspettiamo riscontri per i prossimi anni, in termini di promozione e anche miglioramento delle infrastrutture", ha spiegato Abodi.
Ma le cifre evidenziano il lavoro svolto in questi tre anni e presentate nel report presentato oggi a Roma. Per il comparto sportivo sono stati stanziati nel triennio 2,6 miliardi di euro, dei quali 1,6 miliardi solo per l’impiantistica sportiva. Questo periodo si è distinto per l’apertura di cantieri in tutte le Regioni italiane: palestre riqualificate, impianti più accessibili e sostenibili, strutture rinnovate per accogliere scuole, famiglie e associazioni. Senza dimenticare le isole minori per le quali sono stati assegnati oltre 12 milioni per il recupero delle aree urbane e la promozione dell’inclusione sociale attraverso la realizzazione di nuove palestre pubbliche al chiuso.
Inoltre ci sono 287 milioni per le periferie, 180 milioni per la rigenerazione urbana di aree di condivisione sociale per otto nuove 'Caivano' e 878 milioni per i grandi eventi sportivi, di cui 400 per i Giochi di Milano-Cortina, 10 per i Giochi Olimpici Giovanili del 2028, 55 per l’America’s Cup a Napoli e 325 per i Giochi del Mediterraneo e 40 per i Giochi della Gioventù).
"Abbiamo rafforzato la catena del valore e le somme stanno crescendo, sono somme mai viste prima nella storia del Paese. Siamo oltre i due terzi del percorso e siamo convinti che potremmo lasciare una condizione migliore di quella trovata -ha sottolineato Abodi-. Questi tre anni sono stati investiti per cercare di trovare una sintonia che oggettivamente mancava, per ragioni diverse. Non c'è un ministro che non abbia dei contributi da dare per questi grandi avvenimenti. Credo non ci sia mai stato un Governo che avesse la capacità di mettere in relazione i temi". Tra i tanti temi c'è anche quello relativo al tema stadi, con particolare riferimento agli Europei di calcio del 2032 e a tal proposito, il ministro ha spiegato che è in arrivo una misura "per ulteriori 100 milioni che contribuirà al fondo equity stadi e che consentirà di viaggiare in parallelo rispetto all'attività del commissario Sessa per la riqualificazione o realizzazione degli stadi finalizzati a Euro 2032, circa undici/dodici progetti".
Abodi ha anche annunciato l'arrivo di un piano triennale di Fondo, Sviluppo e Coesione con 220 milioni, di cui i primi 50 riservati agli oratori, mentre gli altri andranno principalmente a incrementare il fondo per sport e periferia.

Sono 16 i candidati alle prossime elezioni regionali, in Puglia, Veneto e Campania, e nei quattro Comuni sciolti al voto, ovvero Monteforte Irpino (Avellino), Caivano (Napoli), Acquaro (Vibo Valentia), Capistrano (Vibo Valentia), risultati, dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare Antimafia, in violazione del codice di autoregolamentazione. Lo ha comunicato la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo nell’ambito della seduta della Commissione riferendo l’esito dei tradizionali controlli sui cosiddetti 'impresentabili'. In particolare sono finiti nel mirino otto candidati alle regionali e otto candidati alle comunali.
Gli impresentabili in Puglia
Alle elezioni regionali in Puglia sono risultati "in violazione del codice di autoregolamentazione" e quindi 'impresentabili' quattro candidati al Consiglio regionale. Si tratta di tre candidati nella lista Fi-Berlusconi-Partito Popolare Europeo- Lobuono Presidente (Antonio Ruggiero, Paride Mazzotta e Pasquale Luperti) e di un candidato per la lista “Alleanza Civica Per La Puglia (Marcello Cocco), ha spiegato Colosimo nell’ambito della seduta della Commissione.
Gli impresentabili in Campania
Quattro gli 'impresentabili' anche alle regionali in Campania. Si tratta di Davide Cesarini, candidato al Consiglio regionale della Campania per la lista “Democrazia Cristiana con Rotondi Centro per la Libertà’, Luigi Pergamo, candidato al Consiglio regionale della Campania per la lista “Pensionati Consumatori Cirielli Presidente", Maria Grazia Di Scala, candidata al Consiglio regionale della Campania per la lista “Casa Riformista per la Campania” e Pierpaolo Capri, candidato al Consiglio regionale della Campania per la lista “Unione di Centro'.

Regione Lombardia ha agevolato la nascita di 46 aziende innovative dal 2016 ad oggi grazie alle 'Startup competitions', vere e proprie 'Champions League' per startup pensate per favorire la crescita delle neoimprese più promettenti e metterle in contatto con potenziali investitori. La strategia regionale, attraverso un contributo di 1,2 milioni di euro, ha consentito alle startup di raccogliere investimenti per 53 milioni di euro e fatturare 5,7 milioni, generando valore aggiunto per l’economia lombarda, nuovi posti di lavoro e indotto.
Una ricetta vincente, implementata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, con la nuova edizione delle 'Startup competitions'. Oltre 230 le candidature, tra startup e spin off universitari, pervenute per le tre competizioni promosse dalla Regione: 'StartCup Lombardia' (montepremi di 195.000 euro), 'Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile' (montepremi di 150.000 euro), 'Edilizia sostenibile e sicura' (montepremi di 150.000 euro). I concorsi sono stati organizzati insieme a Musa – Multilayered urban sustainability action (sistema delle università lombarde) e Federated innovation @Mind (incubatore di innovazione).
Le candidature sono arrivate da tutto il territorio regionale, a conferma della leadership lombarda nell’ecosistema nazionale dell’innovazione. I progetti spaziano tra Ict & Services, Life sciences & MedTech, Cleantech & Energy e Industrial technologies, con un focus crescente su digitalizzazione dei processi produttivi, nuovi materiali, gestione efficiente delle risorse idriche e decarbonizzazione industriale. Oggi a Palazzo Lombardia si è svolta la premiazione delle startup vincitrici, alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, dell’assessore Guidesi, dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari.
"Siamo la Regione leader nell’innovazione -ha sottolineato Fontana- e per rafforzare questo primato proseguiamo nelle azioni di sostegno alle startup, supportando progetti che guardano al futuro e offrono soluzioni utili. Siamo la terra dove si concretizzano le idee. La Lombardia vince a livello nazionale e internazionale puntando sulla qualità, l’ingegno e la competenza: andiamo avanti su questo strada puntando su questi valori". L'obiettivo, ha evidenziato l’assessore Guidesi, "è sempre stato quello di garantire che chiunque abbia un’idea innovativa possa trovare in Lombardia le migliori condizioni per svilupparla. Attraverso iniziative come gli 'Startup days', ci impegniamo a sostenere e trasformare le idee di successo in crescita economica e nuove opportunità di lavoro. Vogliamo rafforzare la nostra leadership per continuare a essere la 'casa delle idee'. Innovazione e visione resteranno le nostre carte vincenti, anche grazie al contributo delle nuove generazioni".
"Quest’anno -ha affermato l’assessore Massari- l'evento ha coinvolto anche startup connesse al settore turistico, attraverso un premio speciale promosso dal nostro assessorato. L'obiettivo è sostenere progetti legati al turismo sostenibile, con particolare attenzione a nuove idee in grado di valorizzare le bellezze meno note della Lombardia, borghi e luoghi meravigliosi che meritano di essere scoperti e riscoperti, anche grazie a innovazioni che Regione sa riconoscere e supportare".
Le 'Startup competitions' si collocano nell’ambito del progetto 'Startup days', una due giorni di incontri (11 e 12 novembre) nella sede della Regione tra startup emergenti, investitori e professionisti dei diversi settori, così da agevolare interazioni dirette e mirate e creare le condizioni per future collaborazioni. Un appuntamento annuale strategico, finalizzato a rafforzare l’ecosistema lombardo dell’innovazione, creando connessioni tra talenti, idee e opportunità per costruire il futuro del territorio. La due giorni dedicata alle startup rientra nella più ampia strategia di Regione a sostegno dell’autoimprenditorialità, in particolare giovanile, affinché si riaffermi e consolidi una cultura di impresa volta a favorire la nascita di una nuova generazione di imprenditori in Lombardia.
StartCup Lombardia, giunta alla sua XXIII edizione e organizzata da Regione Lombardia e Musa ha premiato i progetti più promettenti nati o connessi alle università e agli incubatori lombardi. Queste le startup vincitrici che si aggiudicano 25.000 euro ciascuna e la menzione speciale che permette loro l’accesso al Premio nazionale per l'innovazione 2025.
Per la categoria CleanTech & Energy, Clear - il sistema fotocatalitico galleggiante che utilizza la luce solare per rimuovere microinquinanti organici dalle acque superficiali; per la categoria Ict & Services, Ainana - la prima piattaforma che unisce competenza umana e intelligenza artificiale per potenziare il supporto nutrizionale; per la categoria Life sciences& MedTech, Evoclin, la piattaforma Ai che predice l’evoluzione del cancro, aiutando i medici a impostare terapie più efficaci. Doppietta per SatEnlight, che si occupa di comunicazioni ottiche basate su vortici di luce per aumentare velocità e sicurezza nella trasmissione dati. La startup ha vinto nella categoria Industrial technologies, ma si è aggiudicata anche il premio speciale Corporate 2025, promosso da Thales Alenia Space, con l’obiettivo di individuare soluzioni per la mitigazione delle interferenze per i ricevitori Gnss.
Il Premio speciale Social impact va a Cellmets, startup che si concentra su materiali cellulari per caschi più sicuri e personalizzati grazie a stampa 3D e modelli biomeccanici. Ad aggiudicarsi il Premio speciale Sostenibilità è Graphicore, startup che offre soluzioni brevettate per il decommissioning nucleare e la manipolazione robotica in ambienti estremi. Hiddenz, startup che propone un’idea basata su Ia per promuovere un turismo sostenibile e digitale per i borghi italiani e supportare la comunità locale, si è aggiudicata il Premio speciale Lombardia Style. Novità dell’edizione 2025, il premio è promosso dalla direzione generale Turismo, marketing territoriale e moda di Regione Lombardia con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito turistico. Thelia, startup che si concentra su dispositivi ottici avanzati che integrano ricostruzione 3D e analisi chimico-fisica in un’unica scansione precisa, si è aggiudicata la menzione speciale dedicata alla startup con almeno il 50% dei founders donna, che consente l’accesso al Premio nazionale per l'innovazione. Montepremi di categoria: 195.000 euro, 175mila euro stanziati da Regione Lombardia e 20mila euro messi a disposizione da Thales Alenia Space.
Edilizia sostenibile e sicura: la competizione promossa da Regione Lombardia e Musa, alla sua prima edizione, valorizza le soluzioni più innovative per il settore delle costruzioni, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza e alla sostenibilità dei materiali e dei processi. È di 150.000 euro il montepremi di categoria.
Questi i vincitori: Brix - la piattaforma che semplifica il procurement edile, rendendo gli acquisti più competitivi e trasparenti per le imprese del settore; Dymond - software di monitoraggio strutturale che rileva e localizza automaticamente anomalie nelle infrastrutture in tempo reale; Inco - progetto di impatto sociale che trasforma stanze inutilizzate in soluzioni abitative accessibili attraverso la coabitazione intergenerazionale; Pillar - software che automatizza la gestione finanziaria delle imprese edili, riducendo errori e sprechi di tempo; Pratify - il copilota digitale per studi tecnici e professionisti, che semplifica e ottimizza la gestione delle pratiche edilizie; Proxima - ecosistema modulare di tecnomoduli plug-in, capace di evolvere nel tempo adattandosi a bisogni e funzioni diverse. Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile 2025: promossa da Regione Lombardia e Federated Innovation@Mind, la competizione ha premiato startup e pmi impegnate nello sviluppo di tecnologie e prodotti per la transizione ecologica e l’economia circolare.
Ecco i vincitori, suddivisi per categorie, che si aggiudicano il montepremi complessivo di 150.000 euro.
Tecnologie per la gestione e il riuso delle acque: il premio va a Wembranex che sviluppa membrane sostenibili e innovative per il trattamento e il riutilizzo efficiente dell’acqua. Per l’economia circolare per materiali e prodotti chimici, il premio va a B-Plas, che propone soluzioni impiantistiche innovative per il trattamento dei fanghi reflui, riducendo i volumi di scarto e producendo sottoprodotti circolari di valore. Sinergy Flow, startup deep tech che sviluppa batterie innovative e sostenibili per l’accumulo di energia a lunga durata, si aggiudica il premio relativo ai Materiali innovativi per nuovi settori e applicazioni ad alto impatto. Il premio per 'Ingredienti, formulazioni e prodotti a basso impatto ambientale e sanitario' va ad Agree Net, startup biotech che combatte lo spreco alimentare con soluzioni naturali e innovative pensate per conservare la frutta fresca più a lungo, senza conservanti sintetici né plastica.
Per 'Digitalizzazione e automazione per R&D e produzione' vince Rafla, startup che si occupa di sistemi di intelligenza artificiale per ispezioni sostenibili di infrastrutture, impianti e logistica, in grado di ridurre costi, rischi e consumi. Alla startup Hph va il premio relativo a Soluzioni per la decarbonizzazione industriale.
"Gli 'Startup days' rappresentano una tappa fondamentale del percorso con cui Musa promuove la contaminazione tra ricerca, impresa e innovazione sociale -spiega Giovanna Iannantuoni, presidente Musa-. Crediamo che il valore dell’ecosistema lombardo risieda nella sua capacità di unire competenze e visioni diverse per generare impatto concreto, economico e sociale. Ogni startup finalista è la prova che l’università e la ricerca non sono mondi distanti dal mercato, ma motori vitali di un futuro più sostenibile, digitale e competitivo. Con gli 'Startup days' vogliamo rafforzare questa alleanza tra sapere e fare, mettendo in rete persone, idee e opportunità per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo".
"La chimica verde -sottolinea Fabrizio Grillo, presidente Federated Innovation @Mind- è una delle frontiere più promettenti dell’innovazione sostenibile. Con la seconda edizione del programma 'Chimica verde Lombardia 2025', Federated Innovation rinnova il proprio impegno nel promuovere modelli di co-innovazione tra startup e imprese industriali capaci di generare impatto concreto sul territorio. Insieme a Regione Lombardia, costruiamo un ecosistema dove la chimica diventa leva strategica per un futuro più verde, competitivo e responsabile. Startup e imprese hanno dunque l’opportunità concreta di guidare la transizione della chimica verso la sostenibilità, motore di competitività, innovazione e crescita responsabile".

In Cina un ponte appena inaugurato è crollato, generando un'enorme colonna di polvere le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. È accaduto nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan. Il ponte Hongqi era lungo 758 metri e la costruzione era terminata all'inizio del 2025, secondo quanto riporta la Bbc.
La struttura era già stata chiusa dopo la comparsa di crepe sui pendii e sulle strade circostanti. Non si sono quindi registrate vittime durante il crollo, che è avvenuto martedì pomeriggio quando le condizioni sul versante della montagna sono peggiorate, innescando frane che hanno portato al crollo di una parte del ponte.



