
"Vattene su Marte". Lo ha detto senza mezzi termini il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, a Elon Musk che ha chiesto l'"abolizione" dell'Ue dopo la multa da 120 milioni di euro a X per violazione delle regole del Digital Service Act (Dsa), anche in relazione ai cambiamenti nell'assegnazione della spunta blu, e dopo la nuova Strategia per la sicurezza nazionale Usa, che contiene delle dure critiche agli alleati europei.
"Vattene su Marte. Lì non c'è censura sui saluti nazisti", ha scritto nelle scorse ore Sikorski rispondendo alle critiche di Musk su X - che si chiedeva "quanto tempo ci vorrà prima che l'Ue scompaia" - con un apparente riferimento al gesto che risale allo scorso gennaio e che aveva suscitato grandi polemiche.
Musk è convinto che il sistema burocratico dell'Ue stia "lentamente soffocando l'Europa a morte" e che la multa sia un attacco di Bruxelles alla libertà di espressione. "L'Unione Europea - ha scritto ieri - dovrebbe essere abolita[1] e la sovranità restituita ai singoli Paesi in modo che i governi possano meglio rappresentare i loro popoli".

Dopo sei giorni di sorveglianza continua, la polizia neozelandese ha recuperato un prezioso uovo Fabergé tempestato di diamanti che un ladro aveva tentato di far sparire… inghiottendolo. L'insolito furto si è consumato ad Auckland (Nuova Zelanda), nella boutique Partridge Jewellers, dove un uomo di 32 anni ha afferrato il gioiello e lo ha ingerito nel tentativo di sfuggire alla sicurezza. L'allarme lanciato dal personale ha permesso agli agenti di intervenire in pochi minuti, arrestando il sospetto e mettendo fine al maldestro tentativo di fuga. In un comunicato, la polizia ha spiegato che "il gioiello è stato recuperato" e che ora "si trova in custodia della giustizia".
Le autorità hanno assegnato un agente alla sorveglianza continua del ladro, in attesa che il prezioso oggetto, per così dire, tornasse alla luce. Solo dopo sei giorni, il Fabergé ha potuto fare ritorno al legittimo proprietario e il sospetto è ora atteso al processo.
Il pendente, del valore di circa 33.500 dollari, è una speciale edizione creata in omaggio al celebre Fabergé protagonista di "Octopussy - Operazione Piovra"[1], film del 1983 della saga di James Bond interpretato dall'attore Roger Moore nei panni dell'agente segreto 007. Il guscio in smalto verde guilloché si apre per rivelare un polipo in oro giallo 18 carati, ornato da 60 diamanti bianchi, 15 zaffiri blu e due occhi di diamante nero. Un tributo diretto all'antagonista dell'iconica pellicola.
Fabergé resta uno dei nomi più leggendari dell'alta gioielleria. Le sue celebri uova, realizzate tra il 1885 e il 1917 per la famiglia imperiale russa dei Romanov, sono oggi tra gli oggetti più ricercati al mondo: se ne contano circa 50, di cui sette ancora disperse e altrettante conservate in mani private.
Il fascino degli esemplari originali continua ad alimentare un mercato da record. Il 2 dicembre, un raro uovo Fabergé in cristallo e diamanti è stato battuto da Christie's a Londra per 22,9 milioni di sterline[2] (circa 30,2 milioni di dollari), superando ogni precedente primato. L'asta, intitolata "The Winter Egg and Important Works by Fabergé from a Princely Collection", ha totalizzato 27,8 milioni di sterline (37,1 milioni di dollari).
Il record precedente risaliva al 2007, quando un altro uovo Fabergé era stato acquistato a Londra dalla famiglia Rothschild per 8,9 milioni di sterline (11,9 milioni di dollari). Il bizzarro episodio di Auckland aggiunge un nuovo capitolo alle vicende già incredibili legate agli oggetti Fabergé. Stavolta, però, non si tratta di un mistero da collezionisti o di un intrigo da Casa Romanov, ma di un goffo tentativo di furto che nemmeno James Bond avrebbe potuto prevedere. (di Paolo Martini)

Mosca parla di "passo positivo" con la nuova Strategia per la sicurezza nazionale Usa affermando che abbandona l'"approccio" delle precedenti Amministrazioni e la descrizione della Russia come "minaccia diretta". "Lo consideriamo un passo positivo", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni all'agenzia russa Tass. Il Cremlino, ha aggiunto, sta studiando il documento e, ha sostenuto, "nel complesso i messaggi (sulle relazioni Usa-Russia) sono certamente in contrasto con gli approcci delle precedenti Amministrazioni" Usa.
Nuovi attacchi in Ucraina
Intanto si registrano nuovi attacchi russi contro l'Ucraina. Kiev accusa la Russia di aver lanciato nella notte "cinque missili balistici e 241 droni" contro il territorio ucraino. Secondo quanto reso noto dall'Aeronautica militare ucraina e riportato dai media locali, sono stati abbattuti 175 droni e quattro missili, due Kinzhal (Kh-47M2) e altrettanti Iskander (Iskander-M/Kn-23). Non ci sono per ora notizie di danni o vittime.
La città di Kremenchuk, nella regione di Poltava, è finita nel mirino di un "attacco massiccio" che ha lasciato alcune aree senza acqua, energia elettrica e riscaldamento. Lo riferisce Ukrinform sulla base di quanto segnalato dal sindaco della città, Vladislav Maletsky. "Un altro massiccio attacco combinato contro le infrastrutture di Kremenchuk - ha denunciato - Attualmente in alcune zone della città si verificano interruzioni di energia elettrica, flusso idrico e riscaldamento".
Secondo The Kyiv Independent a Kremenchuk le prime esplosioni sono state udite alle prime ore di oggi e contro la città sarebbero stati lanciati droni e missili Kinzhal. Non ci sono per ora notizie di vittime né è chiara l'entità dei danni denunciati dal sindaco. Maletsky ha chiesto agli abitanti di rimanere al sicuro e di non condividere foto e video.
Prima dell'inizio del conflitto, con l'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio del 2022, a Kremenchuk vivevano circa 215.000 persone. La città si trova a circa 250 chilometri a sudest della capitale Kiev.
Kiev denuncia: "Per attacchi russi blackout fino a 16 ore al giorno"
Potrebbero volerci "settimane" per i lavori di ripristino della rete elettrica ucraina dopo l'attacco russo nella notte del 6 dicembre. Lo ha detto Vitalii Zaychenko, a capo di Ukrenergo, il gestore della rete, come riporta stamani Ukrinform. "Purtroppo nella maggior parte delle regioni le interruzioni di energia elettrica non vanno più avanti per otto ore, ma probabilmente fino a 12, 16 ore (al giorno)", ha detto.
"Oggi avremmo dovuto avere interruzioni di corrente di 4-8 ore, ma a causa degli attacchi alla rete elettrica, la durata dei blackout aumenta", ha aggiunto, parlando di una situazione "piuttosto difficile".
Mosca: "77 droni Kiev abbattuti nella notte su regioni russe"
La Russia dal canto suo afferma che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto nelle ultime ore 77 droni ucraini. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, come riportano i media russi, solo nella regione di Saratov sono stati abbattuti 42 droni.

Mosca parla di "passo positivo" con la nuova Strategia per la sicurezza nazionale Usa affermando che abbandona l'"approccio" delle precedenti Amministrazioni e la descrizione della Russia come "minaccia diretta". "Lo consideriamo un passo positivo", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni all'agenzia russa Tass. Il Cremlino, ha aggiunto, sta studiando il documento e, ha sostenuto, "nel complesso i messaggi (sulle relazioni Usa-Russia) sono certamente in contrasto con gli approcci delle precedenti Amministrazioni" Usa.
Nuovi attacchi in Ucraina
Intanto si registrano nuovi attacchi russi nella notte contro il territorio ucraino. La città di Kremenchuk, nella regione di Poltava, è finita nel mirino di un "attacco massiccio" che ha lasciato alcune aree senza acqua, energia elettrica e riscaldamento. Lo riferisce Ukrinform sulla base di quanto segnalato dal sindaco della città, Vladislav Maletsky. "Un altro massiccio attacco combinato contro le infrastrutture di Kremenchuk - ha denunciato - Attualmente in alcune zone della città si verificano interruzioni di energia elettrica, flusso idrico e riscaldamento".
Secondo The Kyiv Independent a Kremenchuk le prime esplosioni sono state udite alle prime ore di oggi e contro la città sarebbero stati lanciati droni e missili Kinzhal. Non ci sono per ora notizie di vittime né è chiara l'entità dei danni denunciati dal sindaco. Maletsky ha chiesto agli abitanti di rimanere al sicuro e di non condividere foto e video.
Prima dell'inizio del conflitto, con l'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio del 2022, a Kremenchuk vivevano circa 215.000 persone. La città si trova a circa 250 chilometri a sudest della capitale Kiev.
Kiev denuncia: "Per attacchi russi blackout fino a 16 ore al giorno"
Potrebbero volerci "settimane" per i lavori di ripristino della rete elettrica ucraina dopo l'attacco russo nella notte del 6 dicembre. Lo ha detto Vitalii Zaychenko, a capo di Ukrenergo, il gestore della rete, come riporta stamani Ukrinform. "Purtroppo nella maggior parte delle regioni le interruzioni di energia elettrica non vanno più avanti per otto ore, ma probabilmente fino a 12, 16 ore (al giorno)", ha detto.
"Oggi avremmo dovuto avere interruzioni di corrente di 4-8 ore, ma a causa degli attacchi alla rete elettrica, la durata dei blackout aumenta", ha aggiunto, parlando di una situazione "piuttosto difficile".

Bel tempo con sole e temperature sopra la media, ma non per tutti: durante i mesi autunnali ed invernali l’alta pressione non porta sole ovunque e sempre, ci sono delle particolarità anche in Italia, spiegano i meteorologi.
Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma una fase di alta pressione in compagnia dell’Anticiclone Africano fino almeno a Santa Lucia. Ciò non significherà avere sole e temperature sopra la media del periodo ovunque.
Nei mesi autunnali ed invernali, quando un campo di alta pressione si impossessa di tutta l’Italia, abbiamo tanto sole e temperature sopra la media in montagna e lungo le coste; nelle zone interne, nei fondovalle e in Pianura Padana, l’alta pressione invece schiaccia l’umidità nei bassi strati e favorisce nebbie o nubi basse.
Queste nubi basse, qualora presenti in Estate e in Primavera, si dissolvono con i primi raggi solari; durante l’inverno e l'autunno, questo fenomeno è meno frequente a causa della maggiore durata della notte e delle temperature più fredde.
In pratica, non si hanno i moti di rimescolamento dell’aria tipici della Primavera e dell’Estate, legati all’irraggiamento solare e alla tipica instabilità responsabile anche dei temporali di calore.
In sintesi, l’alta pressione in primavera ed estate significa quasi sempre sole e temperature miti o calde, in inverno e autunno invece porta spesso nubi basse e foschie in pianura, sole in montagna e zone costiere (anche qui salvo eccezioni).
Le previsioni sono dunque all’insegna dell’Anticiclone Africano fino a Santa Lucia: avremo nubi e locali foschie in Val Padana, nubi marittime tra Liguria (qui definite Macaia o Maccaja) e Toscana, altrove dominerà il sole.
Dove avremo sole e cieli tersi sono previste temperature eccezionali per il periodo: i valori si porteranno anche 10°C oltre la media climatologica di dicembre: soprattutto in montagna avremo una fase calda che purtroppo fonderà la neve accumulata nelle ultime settimane.
Nelle prossime ore, il passaggio di una perturbazione atlantica, in moto tra Svizzera e Germania, causerà addensamenti sulle Alpi con qualche fiocco oltre i 2000 metri (!), locali annuvolamenti si attarderanno sul meridione poi dalla Festa dell’Immacolata avremo un clima monotono in compagnia dell'Anticiclone Africano e sempre più caldo.
Per trovare un cambiamento dovremo aspettare Santa Lucia, il giorno con il tramonto più anticipato: in seguito, con il sole che tramonterà via via sempre più tardi, arriveranno le nubi, anche se questa tendenza è da confermare.
Domenica 7. Al Nord: passaggio di velature, neve sulle Alpi di confine. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: ulteriore miglioramento con prevalenza di sole; isolati piovaschi tra Sicilia e Calabria.
Lunedì 8. Al Nord: prevalenza di sole; nubi basse in Val Padana, specie nelle ore notturne. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: bel tempo con prevalenza di sole.
Martedì 9. Al Nord: prevalenza di sole; nubi basse in Val Padana. Pioviggine in Liguria. Al Centro: bel tempo prevalente; nubi in Toscana. Al Sud: bel tempo con prevalenza di sole.
Tendenza: alta pressione con tempo stabile.

Dal tentato suicido alla rinascita. Achille Costacurta sarà ospite oggi, domenica 7 dicembre, per la prima volta a Verissimo per raccontare a Silvia Toffanin la sua adolescenza difficile, segnata da sofferenze profonde: sette Tso, la diagnosi di Adhd e un rapporto complicato con i due genitori, Martina Colombari e Billy Costacurta, modelli di riferimento e persone del mondo dello spettacolo. Oggi Achille ha 21 anni ma se guarda indietro certe ferite fanno ancora male.
Il passato di Achille
Ospite del podcast 'One More Time', il ragazzo aveva ripercorso quelli che sono stati i momenti più bui del suo passato soffermandosi su come è riuscito ad allontanarsi da quel vortice e a riprendere in mano la sua vita.
Sulla diagnosi dell’ADHD, il 21enne aveva spiegato: "Il mio cervello non produce abbastanza dopamina. Io adesso prendo il Ritalin, nel primo mese che l’ho preso leggevo un libro in due, tre ore, scrivevo 40/50 pagine al computer in tre ore, robe che non riuscivo a fare prima. Da quando i miei genitori hanno fatto anche loro un corso genitoriale per l’ADHD, il nostro rapporto è cambiato da così a così. Prima in casa quando litigavamo, io andavo fuori, spaccavo porte. Da lì non è mai più successo perché loro ora sanno come dirmi un 'no'".
Per quanto riguarda la droga e i TSO, Achille aveva spiegato: "Ho iniziato a fumare a 13 anni. Al compleanno dei miei 18 anni ho provato la mescalina. Una volta ho avuto una colluttazione con la polizia. Ero sotto effetto e ho fatto il matto su un taxi", aveva raccontato ammettendo di essere arrivato nel tempo a subire 7 TSO.
Tra gli episodi più drammatici, il tentativo di suicidio avvenuto a 15 anni mentre si trovava in una comunità terapeutica: "Prendo tutto il metadone che c’era, sette boccettine, mi chiudo in bagno e le bevo tutte, volevo suicidarmi. Arrivano i pompieri e sfondano la porta, poi l’ambulanza. Nessun medico ha saputo dirmi come io sia ancora vivo perché l’equivalente di sette boccettine di metadone sono sui 35, 42 grammi di eroina".
Il dolore di mamma Martina
Colombari a Ballando con le stelle aveva ripercorso senza filtri le difficoltà vissute accanto al figlio. "Sono stata giudicata per tutti i problemi di mio figlio. Lui è stato sempre un bambino complicato, poi con la diagnosi di ADHD abbiamo capito da dove provenissero tutti quei comportamenti". "Era come non avere un figlio, era un corpo senza vita completamente anaffettivo. Non riuscivi a smuoverlo con niente", aveva detto l'attrice, che ha ammesso di aver chiamato per il TSO per "salvarlo, non avevo altro soluzioni".
Colombari ha vissuto le dichiarazioni del figlio come una sorta di liberazione: "In un certo senso, il fatto che lui abbia sdoganato tutto quello che è successo a me ha tolto un peso enorme". L'attrice aveva poi parlato dei giudizi ricevuti: "In tanti mi additavano come la mamma sbagliata, la mamma che non ce l'ha fatta, quella che avrebbe potuto fare di più. Io sono stata anni in silenzio".

Incendio nella notte nel campo nomadi di via Amarilli, nella zona di Tor Sapienza, a Roma. Due persone sono rimaste ferite e una di questa è stata trasportata in codice rosso al Policlinico Umberto I per ustioni e problemi respiratori. Sul posto, dove sono andate a fuoco alcune baracche, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco con due autobotti, i carabinieri e il 118.

Verissimo torna oggi, domenica 7 dicembre, con il secondo appuntamento del weekend. Silvia Toffanin accoglierà la divina Federica Pellegrini, la vita da mamma e le mille sfumature della più grande nuotatrice italiana di sempre.
Per raccontare il suo percorso complicato e la sua rinascita, Silvia Toffanin intervisterà per la prima volta Achille Costacurta, figlio di Alessandro Costacurta e Martina Colombari.
Inoltre, sarà in studio Max Giusti, al suo debutto, proprio da domenica 7 dicembre su Canale 5, alla conduzione di 'Caduta Libera'. Con lui anche Isobel Kinnear, presenza femminile del game show.
Nel talk, i problemi di salute, fortunatamente in via di risoluzione, di Ivana Spagna e il profondo dolore che sta vivendo Paola Caruso.
Infine, in una nuova fase della sua vita, sarà presente anche Chiara Balistreri, con gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il suo ex fidanzato, già in carcere con la condanna a sei anni e tre mesi per lesioni e maltrattamenti nei suoi confronti.

Oggi, domenica 7 dicembre, alle ore 14.00 su Canale5 torna ‘Amici’, il talent show condotto da Maria De Filippi. In studio a valutare le esibizioni di ballo: il coreografo e docente di danza Kledi Kadiu. La ballerina e docente di danza Anbeta Toromani e la ballerina di danze latino-americane Francesca Tocca.
A valutare le esibizioni di canto l’artista, paroliere e iconico personaggio televisivo Cristiano Malgioglio che presenta ad Amici il suo nuovo singolo ‘Chi lo sa’. Superospite della puntata il cantautore polistrumentista ed ex vincitore del talent di Maria De Filippi, Alberto Urso che si esibisce con il suo ultimo singolo ‘Come noi mai’.
Due sfide in puntata: quella di Alessio giudicata da Marcello Sacchetta ballerino e coreografo e quella di Michele giudicata da Charlie Rapino vice-president di Artist First.

Stasera nuovo appuntamento con 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio, con la nuova puntata in diretta tv e streaming oggi 7 dicembre alle 19.30 sul Nove e su Discovery+ con la consueta presenza di ospiti tra cinema, tv, scienza, sport e cultura.
Gli ospiti
Nell'elenco spiccano i nomi di Sara Errani e Jasmine Paolini, fuoriclasse del tennis italiano, terze migliori tenniste nella classifica di doppio e campionesse olimpiche in gara. Insieme hanno vinto 9 tornei di cui 4 solo nel 2025. L'oro olimpico ottenuto a Parigi 2024 è la prima medaglia d’oro olimpica in tutta la storia del tennis italiano.
E ancora: Alessandro Preziosi, reduce dal successo di 'Sandokan' in cui interpreta il corsaro portoghese Yanez de Gomera; Vincenzo Salemme, a teatro con lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato 'Ogni promessa è debito'; Michelangelo Pistoletto, in mostra alla Reggia di Monza con la personale “UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art”; Antonio Scurati; l’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo; gli editorialisti de la Repubblica Annalisa Cuzzocrea e Massimo Giannini; Francesco Costa, direttore de Il Post; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele.
A chiudere la puntata l'appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con Vincenzo Salemme; Alessia Marcuzzi; Orietta Berti; Fabio Rovazzi; Roberto Giacobbo, in onda con la miniserie da lui ideata e condotta 'Titano – Il segreto della libertà'; Nino Frassica; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; la Signora Coriandoli; Francesco Paolantoni; Ubaldo Pantani; Diego Abatantuono; Giucas Casella.
Dove e quando vederlo
Stasera, a partire dalle 19.30 in diretta sul Nove e in streaming su Discovery+.

Quella di oggi, 7 dicembre, è una puntata tra musica, racconti e attualità per 'Domenica In' - condotta da Mara Venier, affiancata da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio. Il programma, in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma, va in onda alle 14.00 su Rai 1.
Gli ospiti
Amanda Lear, cantante, attrice, showgirl e icona internazionale, si confiderà in un'intervista esclusiva con Mara Venier ripercorrendo i momenti più significativi della sua vita artistica e personale, mentre Andrea Delogu, in compagnia del maestro di ballo Nikita Perotti, racconterà il suo percorso a 'Ballando con le Stelle'. Si parlerà ancora di musica con Orietta Berti, che proporrà il suo ultimo singolo 'Chi ama, chiama', mentre il paroliere e produttore musicale Mogol presenterà il libro autobiografico 'Senza paura, la mia vita', e il cantautore Gianmarco Carroccia sarà protagonista di un medley dedicato a Lucio Battisti.
E ancora, l'ex campione di motociclismo Max Biaggi condividerà l’emozione di essere stato uno dei tedofori a Roma per la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026.
Attualità e spettacolo
Non mancherà lo spazio dedicato all’attualità: Tommaso Cerno, Giovanna Botteri e la psicoterapeuta Maria Rita Parsi commenteranno insieme a Mara Venier gli ultimi sviluppi della vicenda della famiglia che vive nel bosco di Palmoli, in Abruzzo.
Infine, momenti di gioco e spettacolo con Teo Mammucari, protagonista de 'Il Musichiere' e del gioco telefonico “La cassaforte di Domenica In”, mentre in collegamento da Milano, il wedding designer Enzo Miccio commenterà la serata inaugurale della nuova stagione del Teatro alla Scala.

Il Napoli torna in campo per difendere il primato in Serie A. Oggi, domenica 7 dicembre, gli azzurri ospitano la Juventus al Maradona nel posticipo della quattordicesima giornata. Partita importante anche per i bianconeri di Spalletti, che con un successo rimetterebbero la zona Champions a portata di mano, avvicinandosi alle prime della classe. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Napoli-Juve in diretta tv e streaming.
Napoli-Juve, orario e probabili formazioni
Ecco le probabili formazioni di Napoli-Juve, in campo stasera alle 20:45:
Napoli (3-4-2-1) Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund. All. Conte
Juventus (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All. Spalletti
Napoli-Juve, dove vederla
Napoli-Juve sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.

La Lazio torna in campo e oggi, domenica 7 dicembre, ospita il Bologna all'Olimpico. Dopo il successo nel big match di Coppa Italia contro il Milan, i biancocelesti affrontano i rossoblù del grande ex Ciro Immobile in un vero e proprio scontro diretto in ottica Europa. La squadra di Sarri è nona a 18 punti, quella di Italiano quinta a quota 24. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Lazio-Bologna, orario e probabili formazioni
Ecco le probabili formazioni di Lazio-Bologna, in campo oggi alle 18:
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Lucumì, Miranda; Pobega, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano
Lazio-Bologna, dove vederla
Lazio-Bologna sarà visibile in diretta su Dazn e su Sky Sport, ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky 4K. Partita visibile anche in streaming su NOW, Sky Go e l'app di Dazn.

La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 7 dicembre, i giallorossi affrontano il Cagliari in trasferta nella quattordicesima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia dei tre punti per non perdere contatto con le prime della classe, dopo il ko contro il Napoli della scorsa settimana. La squadra di Pisacane è invece reduce dalla sconfitta contro la Juve dell'ultimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Cagliari-Roma in diretta tv e streaming.
Cagliari-Roma, orario e probabili formazioni
Ecco le probabili formazioni di Cagliari-Roma, in campo oggi alle 15:
Cagliari (3-5-2): Caprile; Deiola, Luperto, Zappa; Palestra, Folorunsho, Prati, Adopo, Obert; Esposito, Borrelli. All. Pisacane
Roma (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Tsimikas; Pellegrini; Soulé, Ferguson. All. Gasperini
Cagliari-Roma, dove vederla
Cagliari-Roma sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.

La Prima della Scala 2025/26 si apre nel segno dell’emozione e dell’assenza: il Piermarini alzerà il sipario su 'Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk' di Dmitrij Sostakovic senza due dei suoi volti più iconici - Giorgio Armani e Ornella Vanoni - e senza il presidente della Repubblica Sergio Mattarella né la premier Giorgia Meloni. Una serata dal forte valore simbolico, dove il prestigio delle presenze attese, da Roberto Bolle a Liliana Segre, si intreccia con il vuoto lasciato da chi per anni ha definito lo stile, l’eleganza e l’anima del 7 dicembre.
La politica
Confermata la presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Attesi anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala - che ricopre il ruolo di presidente della Fondazione del Teatro alla Scala - e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. E ancora il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, gli assessori alla Cultura della Regione Francesca Caruso e del Comune Tommaso Sacchi, la senatrice Liliana Segre e il senatore Mario Monti. Anche Sarah Rogers, Under-Secretary of State (Uss) for Public Diplomacy at the U.S. Department of State, assisterà alla Prima con il ministro Giuli.
Presente al completo anche il nuovo cda del Teatro: Giovanni Bazoli, Barbara Berlusconi, Diana Bracco, Giacomo Campora, Claudio Descalzi, Marcello Foa e Melania Rizzoli. Tra gli ex sovrintendenti hanno accolto l’invito Carlo Fontana, Alexander Pereira e Dominique Meyer. Tra le istituzioni culturali milanesi saranno rappresentate la Grande Brera con Angelo Crespi, la Triennale con Stefano Boeri, la Società del Quartetto con Ilaria Borletti Buitoni, il Salone del Mobile con Maria Porro, mentre per la Camera della Moda ci sarà Carlo Capasa. Ormai ospite abituale è l’artista Francesco Vezzoli.
Il mondo dello spettacolo e della cultura
Sarà una Prima emotivamente significativa senza Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre[1], e senza Ornella Vanoni, venuta a mancare il 21 novembre scorso[2]. Armani non era soltanto un habitué del 7 dicembre, ma uno dei suoi protagonisti silenziosi: nel 2021 era diventato socio fondatore sostenitore del Teatro, e veste abitualmente molte delle signore che attraversavano il foyer del Piermarini, contribuendo a creare quell’eleganza riconoscibile che ha reso la Scala un evento non solo musicale ma culturale e di costume. Vanoni, irriducibile appassionata d’opera, era invece una presenza inconfondibile. Non mancheranno però figure altrettanto rappresentative della vita culturale italiana.
Tra gli ospiti più attesi Roberto Bolle, stella della danza e volto simbolo della Scala nel mondo e Nicoletta Manni, étoile del Teatro, presente con il marito e collega sul palco, il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko. Come ogni anno saranno in sala al completo insieme al direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieri i primi ballerini scaligeri: oltre a Timofej Andrijashenko, anche Antonella Albano, Martina Arduino, Marco Agostino, Claudio Coviello, Nicola Del Freo, Alice Mariani, Virna Toppi e Antonino Sutera.
Non poteva mancare in sala il massimo esperto italiano di Šostakovič, il professor Franco Pulcini, già direttore delle Edizioni del Teatro, che sul compositore ha scritto un libro di riferimento. Con lui un’autorità assoluta sulla cultura e la letteratura russa, il professor Fausto Malcovati. Molte le presenze del mondo del teatro; dall’estero la Sovrintendente della Staatsoper Unter den Linden di Berlino Elisabeth Sobotka, il sovrintendente dell’Opera di Monaco Serge Dorny, il regista e sovrintendente dell’Opera di Amburgo Tobias Kratzer, il direttore artistico della Royal Opera House di Londra Oliver Mears, il direttore artistico del Teatro Real di Madrid Joan Matabosch, la direttrice artistica e generale designata della Monnaie di Bruxelles Christina Scheppelmann, il direttore artistico e generale dell’Opera di Muscat Umberto Fanni.
In platea Mahmood e gli ambassador Bmw Achille Lauro e Pierfrancesco Favino. Saranno sicuramente presenti anche personalità che negli anni hanno contribuito a definire l’immaginario della serata del 7 dicembre: esponenti della grande imprenditoria milanese come membri delle famiglie Moratti, Rocca e Benetton, Diana Bracco, ceo del gruppo Bracco e volti della cultura come lo scrittore Alessandro Baricco e il giornalista Roberto D'Agostino ma anche Linus e sua moglie Carlotta, e l'ex presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro.
Nutrito il drappello degli editori con Luca Formenton del Saggiatore, che ha appena annunciato un accordo triennale con il Teatro per la pubblicazione di libri di argomento musicale e teatrale, Massimo Bray direttore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, il managing director di Ricordi Marco Mazzolini, la presidente di Adelphi Teresa Cremisi, la Direttrice della Nave di Teseo Elisabetta Sgarbi, il Direttore di Classica HD Piero Maranghi e Mario Calabresi, direttore di Chora Media che proseguirà anche nel 2026 la collaborazione con il Teatro alla Scala con il podcast 'La vertigine'.
Dall’Italia il Presidente dell’Agis Francesco Giambrone, il presidente-sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Massimo Biscardi. Inoltre il regista Damiano Michieletto, la scenografa Margherita Palli, i direttori del Piccolo Teatro Claudio Longhi e Lanfranco Li Cauli, la presidente del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah e la direttrice dell’AsLiCo Barbara Minghetti.
Oltre 80 i giornalisti in sala, cui si aggiungono cronisti, fotografi e troupe nel foyer. La Prima della Scala si conferma la serata d’opera più seguita dalla stampa internazionale, con presenze da Francia, Germania, Ansa, Israele, Lettonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svizzera.
La serata sold out, con incassi record
Tutti i biglietti disponibili sono andati esauriti, per un totale di circa 2.000 spettatori e un incasso che sfiora i 3 milioni di euro (2 milioni 850mila, per la precisione), una cifra in crescita rispetto allo scorso anno, quando la Prima si era fermata attorno ai 2,6 milioni di euro.
I prezzi dei biglietti rappresentano da sempre uno degli elementi più discussi della serata mondana più attesa dell’anno. Per il 2025, la forbice è ampia: si va dai 150 euro per un posto in galleria fino a 3.200 euro per la platea e i palchi con affaccio in prima fila. Una struttura di prezzo che riflette la natura ibrida della Prima: un evento culturale di altissimo livello ma anche un appuntamento mondano che unisce élite internazionale, istituzioni e mondo dello spettacolo.
All’incasso notevole della serata si contrappongono gli investimenti necessari per mettere in scena uno spettacolo che, per tradizione, rappresenta l’eccellenza della lirica mondiale. Il costo di produzione complessivo dello spettacolo che inaugurerà la stagione 2025/2026, oscilla tra 1,5 e 2 milioni di euro, incluse le otto repliche. Ogni replica garantisce un incasso medio tra 250 e 300mila euro, contribuendo a rendere il titolo della stagione un asset fondamentale per la sostenibilità economica del teatro.

Cala il sipario sulla Formula 1. Oggi, domenica 7 dicembre, si corre ad Abu Dhabi l'ultimo Gran Premio della stagione (visibile in diretta tv e streaming), che assegnerà il Mondiale piloti. A contenderselo ci sono Lando Norris, leader della classifica con 408 punti, Max Verstappen, a quota 396 e Oscar Piastri a 392. I tre piloti scatteranno dalle prime tre posizioni in griglia: in pole Verstappen, campione del mondo in carica, poi Norris e Piastri. Ecco orario del Gp di Abu Dhabi, griglia di partenza e dove vederlo in tv e streaming.
Gp Abu Dhabi, griglia di partenza
Ecco la griglia di partenza del Gp di Abu Dhabi di oggi, domenica 7 dicembre:
Prima fila
1. Max Verstappen (Red Bull)
2. Lando Norris (McLaren)
Seconda fila
3. Oscar Piastri (McLaren)
4. George Russell (Mercedes)
Terza fila
5. Charles Leclerc (Ferrari)
6. Fernando Alonso (Aston Martin)
Quarta fila
7. Gabriel Bortoleto (Alfa Sauber)
8. Esteban Ocon (Haas)
Quinta fila
9. Isack Hadjar (Racing Bulls)
10. Yuki Tsunoda (Red Bull)
Sesta fila
11. Oliver Bearman (Haas)
12. Carlos Sainz (Williams)
Settima fila
13. Liam Lawson (Racing Bulls)
14. Kimi Antonelli (Mercedes)
Ottava fila
15. Lance Stroll (Aston Martin)
16. Lewis Hamilton (Ferrari)
Nona fila
17. Alexander Albon (Williams)
18. Nico Hulkenberg (Alfa Sauber)
Decima fila
19. Pierre Gasly (Alpine)
20. Franco Colapinto (Alpine)
Gp Abu Dhabi, orario e dove vederlo
Il Gp di Abu Dhabi sarà visibile in diretta e in esclusiva alle 14 su Sky Sport, canali Sky Sport F1. Evento disponibile anche in streaming su Sky Go e NOW TV. Il Gran Premio sarà visibile anche su Tv8 in chiaro e in differita, alle 17.

Tre fratelli diventano padri nello stesso giorno e, in totale, festeggiano la nascita di 4 bambini. Se non è un record, manca poco. La raffica di lieti eventi si è verificata in Israele, nell'ospedale Ma'ayanei Hayeshua di Bnei Brak, a sud di Tel Aviv. La notizia diffusa dai media israeliani viene rilanciata dal portale Infobae. "Niente avrebbe potuto prepararci ad un momento così speciale", ha fatto sapere l'ospedale dopo i parti che si sono verificati nel giro di poche ore nella giornata di martedì.
Le 3 coppie sono entrate in momenti diversi in ospedale. I primi due parti sono stati singoli. La moglie del terzo fratello, invece, ha dato alla luce 2 gemelli: in totale, 4 bambini.

Quella tra Selvaggia Lucarelli e Fabio Fognini potrebbe assomigliare a una storia d'amore finita male. Lei pretende e lui delude. È quello che è accaduto stasera nella puntata di Ballando con le stelle, dove al termine dell'esibizione dell'ex tennista, dedicata ai 3 figli, la giurata si è detta "delusa" dal suo percorso chea suo dire, è cominciato bene ma che ha preso una brutta piega. "Avevo altissime aspettative, hai ballato bene ma da uno sportivo come te mi aspetto di più alla fine. Secondo me tu non stai progredendo come dovresti", ha detto Lucarelli, stuzzicandolo.
Fognini ha cercato di sviare la critica, ma Lucarelli l'ha attaccato ancora più forte: "Sembra che tu ti sia ammoscito. Sembri uno scolaresco". E a quel punto Fognini ha replicato: "Ma vuoi litigare? Questa sera volevo fare il Fognini cazzuto". Una risposta che non ha soddisfatto Lucarelli, che l'ha incalzato ancora una volta: "Secondo me hai alte potenzialità. Tu ti sei distinto per la tua personalità ma ora...". Poi è arrivata la proposta di Fogni: "Ti invito alle prove in settimana, perché secondo pensi che non mi impegno abbastanza. Ti va?". Invito accettato.

Prosegue il lavoro diplomatico per arrivare alla pace tra Russia e Ucraina con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che si affida alla mediazione degli Stati Uniti senza rinunciare all'appoggio dei partner europei che vedrà domani a Londra.
L'Ucraina "è determinata a continuare a collaborare con gli americani per raggiungere la pace", ha assicurato Zelensky, in un colloquio telefonico "lungo e approfondito" con i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner e con i suoi inviati, Andrii Hnatov e Rustem Umerov, reduci dai colloqui a Miami.
Il messaggio di Zelensky
"Sono grato per la discussione molto mirata e costruttiva - ha scritto Zelensky in un post su X - Abbiamo affrontato molti aspetti e analizzato i punti chiave che potrebbero garantire la fine dello spargimento di sangue ed eliminare la minaccia di una nuova invasione russa su vasta scala, nonché il rischio che la Russia non mantenga le sue promesse, come è accaduto ripetutamente in passato. L'Ucraina - ha ribadito il presidente - è determinata a continuare a collaborare in modo sincero con la parte americana per raggiungere una vera pace. Abbiamo concordato i prossimi passi e i formati per i colloqui con gli Stati Uniti. Ringrazio il presidente Trump per l'approccio così intenso ai negoziati".
Quindi Zelensky ha precisato che ora aspetta Umerov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa, e il generale Hnatov "con un rapporto dettagliato di persona: non tutto può essere discusso al telefono, quindi dobbiamo lavorare a stretto contatto con i nostri team su idee e proposte. Il nostro approccio è che tutto deve essere fattibile: ogni misura cruciale per la pace, la sicurezza e la ricostruzione".
Cosa si sono detti
Territori e garanzie di sicurezza sono stati al centro della telefonata di due ore tra Volodymyr Zelensky, Steve Witkoff e Jared Kushner, rivela Axios, che cita due fonti a conoscenza del colloquio telefonico, avvenuto al termine di una maratona negoziale di tre giorni a Miami tra l'inviato della Casa Bianca e il genero del presidente Donald Trump da una parte e il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa ucraino, Rustem Umerov, e il generale Andrii Hnatov, capo di Stato maggiore dell'Esercito. Secondo le fonti, la discussione sui territori è stata difficile, dal momento che la Russia continua a chiedere all'Ucraina di ritirarsi dalle parti del Donbas che controlla, ma gli Stati Uniti stanno cercando di sviluppare nuove idee per risolvere le divergenze.
Un'altra questione chiave è rappresentata dalle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all'Ucraina. Una delle fonti ha affermato che le parti hanno compiuto progressi significativi e si sono avvicinate a un accordo, ma è necessario un ulteriore lavoro per garantire che entrambe le parti interpretino la bozza sulle garanzie di sicurezza in modo simile.
La telefonata con Macron
Zelensky ha sentito anche il presidente francese Emmanuel Macron che gli ha confermato che "gli europei saranno necessariamente un pilastro fondamentale della soluzione giusta e duratura che stiamo costruendo collettivamente", ha riferito lo stesso presidente francese in un post su X. "Ho ribadito la nostra condanna e la nostra solidarietà in seguito agli ultimi attacchi russi. Ho condiviso quello che i miei recenti colloqui internazionali, in particolare in Cina, hanno contribuito a chiarire e a portare avanti", ha scritto Macron.
"La Francia è determinata a collaborare con tutti i partner per garantire misure di de-escalation e imporre un cessate il fuoco - ha detto ancora il presidente - Continueremo il nostro coordinamento lunedì a Londra con il primo ministro Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, alla luce dei recenti colloqui tra ucraini e americani".
Domani l'incontro con gli europei a Londra
Domani infatti il premier britannico incontrerà a Londra il presidente ucraino insieme ai leader di Francia e Germania per discutere degli ultimi sviluppi dei tentativi di individuare un accordo di pace per l'Ucraina e garanzie di sicurezza per il dopo guerra.



