
Seconda giornata di gare a Milano Cortina 2026. Dopo la trionfale giornata iniziale, con tre medaglie per il Team Italia (Franzoni e Paris argento e bronzo nella discesa libera, Lollobrigida oro nel pattinaggio di velocità 3000 metri), la caccia azzurra riparte da Cortina d'Ampezzo, dove in mattinata è prevista la discesa libera femminile con fari puntati su Sofia Goggia e Federica Brignone. Poi, dallo snowboard al biathlon, ecco tutti gli appuntamenti da non perdere e dove vederli in tv e streaming.
Milano Cortina, programma gare e italiani oggi
Ecco tutte le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:
9 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, qualificazione (Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
09:30 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, qualificazione (Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
10 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, manche di eliminazione (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
10:30 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, manche di eliminazione (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
11:30 Sci alpino: Discesa libera donne (Federica Brignone, Nicol Delago, Sofia Goggia, Laura Pirovano)
12:30 Sci di fondo: Skiathlon 10+10km uomini (Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz, Federico Pellegrino)
13 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, ottavi di finale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
13:24 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, ottavi di finale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
13:48 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, quarti di finale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, quarti di finale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
14:05 Biathlon: Staffetta mista 4+6km (Tommaso Giacomel, Lukas Hofer Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer)
14:12 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, semifinale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14:19 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, semifinale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
14:26 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, finali (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14:35 Curling: Round robin doppio misto, Italia - Cechia (Stefania Constantini, Amos Mosaner)
14:36 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, finali (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
16 Pattinaggio di velocità: 5000m uomini (Davide Ghiotto, Riccardo Lorello, Michele Malfatti)
17 Slittino: Singolo uomini, manche 3 (Dominik Fischnaller)
18:34 Slittino: Singolo uomini, manche 4 (Dominik Fischnaller)
19:05 Curling: Round robin doppio misto, Italia - Gran Bretagna (Stefania Constantini, Amos Mosaner)
19:30 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, coppie, programma libero (Sara Conti, Niccolò Macii)
19:30 Snowboard: Big air donne, qualificazioni (Marilù Poluzzi)
20:40 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, singolo donne, programma libero (Lara Naki Gutmann)
21:55 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, singolo uomini, programma libero (Daniel Grassl)
Milano Cortina, dove vedere gare oggi
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina? Le gare saranno visibili su Rai 2 Hd (9-13, 13.15-20.30, 21-23) e Rai Sport Hd (13-13.30, 14.05-15.40, 20.30-21.05). In streaming, competizioni disponibili su Rai Play, Discovery Plus, Hbo Max, Eurosport1 (8.50-22.45), Eurosport2 (10-12.05, 17.15-22.45) e Dazn.

Gli elettori portoghesi tornano alle urne oggi domenica 8 febbraio per l'ultimo turno delle elezioni presidenziali, offuscate dalle tempeste che hanno colpito il Portogallo negli ultimi giorni, lasciando città allagate, distruzione e vittime. L'estrema destra portoghese aveva chiesto il rinvio del secondo turno delle elezioni a causa delle tempeste.
Il candidato moderato di sinistra António José Seguro ha vinto il primo turno, tenutosi il 18 gennaio, ottenendo il 31,1% dei voti. André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega - ora secondo partito in Parlamento - ha ottenuto il 23,5% dei voti, mentre João Cotrim de Figueiredo, del partito conservatore pro-imprenditorialità Iniziativa Liberale, è al terzo posto tra gli 11 candidati, con circa il 16% dei voti. Luis Marques Mendes, candidato del Partito Socialdemocratico (PSD) al governo in Portogallo, si è classificato quinto con l'11,3% dei voti.
Prima che la campagna elettorale fosse praticamente interrotta ufficialmente da due tempeste mortali e distruttive, alcune figure conservatrici del Paese avevano dato prova di unità, dichiarando il loro sostegno a Seguro nel tentativo di scongiurare la possibilità di una presidenza di estrema destra. Altri, tra cui il primo ministro portoghese di centro-destra, Luís Montenegro, si sono rifiutati di schierarsi a favore del socialista. I sondaggi d'opinione suggeriscono che anche gli elettori si stanno schierando a favore di Seguro. Secondo un rilevamento condotto dai sondaggisti dell'Università Cattolica e pubblicato martedì sera, il candidato socialista è al 67%, contro il 33% di Ventura.
Se i sondaggi dovessero rivelarsi esatti, Seguro otterrebbe il risultato più alto per un candidato alla presidenza al suo primo mandato nei cinquant'anni trascorsi da quando il Portogallo ha rovesciato il suo regime autoritario. Ma se Ventura dovesse ottenere più del 32% dei voti, Chega avrebbe una quota di voti maggiore rispetto a quella ottenuta dal PSD al governo alle ultime elezioni generali. Gli analisti affermano che questo di per sé potrebbe segnare un altro spartiacque politico. "Il problema attuale è la percentuale di André Ventura e la sua capacità di mobilitare l'elettorato di destra", ha affermato António Costa Pinto, politologo presso l'Istituto di Scienze Sociali dell'Università di Lisbona.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrerà mercoledì a Washington il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per "discutere dei negoziati con l'Iran". Lo ha riferito l'ufficio dello stesso Netanyahu. "Il primo ministro ritiene che qualsiasi negoziazione debba includere limitazioni sui missili balistici e la fine del sostegno all'asse iraniano", si aggiunge.
Secondo il giornalista Barak Ravid, che cita un funzionario della Casa Bianca, è stato il premier israeliano a chiedere di anticipare di una settimana la visita alla Casa Bianca e di incontrare il presidente Trump mercoledì prossimo.
Stando a quanto riferito da funzionari israeliani citati dall'emittente pubblica Kan, Israele teme che Trump possa fare marcia indietro sugli accordi raggiunti con il governo di Tel Aviv in vista dei negoziati con l'Iran.
"L'Iran vuole un accordo", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti[1], annunciando che ulteriori colloqui si terranno la prossima settimana. Trump ha aggiunto che "c'è tutto il tempo per un accordo" ribadendo che Teheran non avrà armi nucleari.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha detto che l'Iran è "pronto" a un accordo "rassicurante" sul suo controverso programma nucleare. Araghchi si è espresso così secondo dichiarazioni rilanciate sul suo canale Telegram, in un estratto di un'intervista ad Al Jazeera. "L'arricchimento è un nostro diritto" e "deve continuare" e "anche con i bombardamenti non potrebbero distruggere le nostre capacità", ha affermato il ministro, aggiungendo: "Siamo pronti a un accordo rassicurante sull'arricchimento".
Araghchi ha spiegato che "al momento non è stata fissata una data precisa per un secondo round di negoziati, ma noi e Washington pensiamo debbano tenersi presto".
Il capo della diplomazia iraniana a Doha ha incontrato il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. Il colloquio è stato l'occasione, secondo una nota del ministero degli Esteri di Doha, per "parlare del lavoro in atto per ridurre le tensioni nella regione". Ribadito da parte del Qatar l'apprezzamento per i "negoziati" tra Stati Uniti e Iran, all'indomani dei colloqui indiretti in Oman. Al Thani ha espresso l'auspicio che "portino a un accordo globale che sia nell'interesse di entrambe le parti e che rafforzi sicurezza e stabilità nella regione".
Witkoff sulla portaerei Lincoln: "Pace attraverso la forza"
L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, figura chiave nei negoziati con l'Iran, ha visitato la portaerei Uss Abraham Lincoln insieme al comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, e a Jared Kushner. In un messaggio diffuso sui social, Witkoff ha riferito di aver incontrato i marines del gruppo d'attacco della Lincoln e del Carrier Air Wing 9, ringraziandoli per il loro servizio e per "sostenere il messaggio del presidente Donald Trump di pace attraverso la forza".
Durante la visita, la delegazione ha assistito a operazioni di volo dal vivo e ha parlato con il pilota che nei giorni scorsi ha abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei "senza intenti chiari". Witkoff ha quindi espresso orgoglio per "gli uomini e le donne che difendono gli interessi americani, dissuadono gli avversari e mostrano al mondo la prontezza e la determinazione degli Stati Uniti".
Media: Gb invia 6 caccia in base Cipro per timori escalation con Usa
La Gran Bretagna ha intanto dispiegato sei caccia F-35 nella base della Raf di Akrotiri, a Cipro, per rafforzare le misure di sicurezza sullo sfondo dei timori che un eventuale attacco americano contro l'Iran possa far precipitare la regione in un conflitto più ampio. Lo riporta il quotidiano britannico Times, secondo cui i sei F-35 sono decollati venerdì dalla base Raf di Marham e sono stati inviati a Cipro con un ruolo difensivo. Gli F-35 si uniranno ai Typhoon già presenti sull'isola e impegnati in missioni su Iraq e Siria nell'ambito dell'operazione Shader contro i resti del sedicente Stato islamico.

Giappone al voto oggi domenica 8 febbraio. Elezioni anticipate per volere di Sanae Takaichi, prima premier donna del Paese del Sol Levante che punta a consolidare il mandato del suo governo di coalizione ed è forte ora anche dell'"endorsement completo e totale" del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo il quale ha "già dimostrato di essere una leader forte, potente e saggia".
Un Giappone "più prospero, più sicuro" è la promessa di Sanae Takaichi. "Premere il pulsante della crescita è il compito del governo Takaichi - ha detto ieri la premier durante un evento a Tokyo al quale hanno partecipato migliaia di persone - Il Giappone diventerà sempre più prospero e sicuro".
Sanae Takaichi
Takaichi, 64 anni, originaria di Nara, conservatrice convinta, considerata in qualche modo l''erede' di Shinzo Abe, assassinato quattro anni fa, premier da ottobre dopo le dimissioni di Shigeru Ishiba e la vittoria nella corsa per la guida del Partito liberaldemocratico (Ldp), ha deciso il mese scorso per le elezioni anticipate e ha assicurato che si dimetterà in caso di sconfitta, se il suo partito non otterrà la maggioranza. Vuole essere la 'Lady di ferro' del Giappone e, dopo aver accolto Trump in Giappone ad appena una settimana dall'inizio del suo mandato alla guida del governo, è pronta a volare a Washington per il faccia a faccia alla Casa Bianca annunciato dal tycoon - ancor prima dell'apertura dei seggi in Giappone - per il prossimo 19 marzo.
Tra le parole di Trump, arrivate poche ore dopo un colloquio telefonico con il leader cinese Xi Jinping, c'è un messaggio per il Dragone. Fra Pechino e Tokyo la tensione è salita alle stelle con lo scontro diplomatico innescato alla fine dello scorso anno da parole di Takaichi. Considerata un falco se si parla di difesa, sicurezza e diplomazia, ha lasciato intendere che il Giappone potrebbe intervenire in caso di attacco militare cinese per la "riunificazione" di Taiwan, isola di fatto indipendente e che rivendica la sua democrazia ma a cui Pechino non rinuncia.
Seggi e affluenza
Per ora, riflettori puntati sui seggi, e sull'affluenza. Le ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti risalgono ad appena 15 mesi fa. Punta alla miglior vittoria Takaichi, con oltre 2,6 milioni di follower su X, un passato che parla di tv e anche passione per le moto e la batteria, forte di un sostegno che appare diffuso tra i giovani. Secondo un recente sondaggio di Asahi Shimbun, alle elezioni di oggi si prevede una vittoria a valanga per l'Ldp, al potere quasi ininterrottamente da decenni ma che ha vissuto mesi di crisi, e gli alleati del partito 'Ishin', che potrebbero conquistare più di 300 dei 465 seggi della Camera bassa del Parlamento di Tokyo. Ben oltre i 233 necessari per la maggioranza.
In corsa ci sono 1.285 candidati per un mandato di quattro anni. In cima alle preoccupazioni degli elettori, ha confermato un sondaggio dei giorni scorsi dell'agenzia Kyodo, resta l'economia (il 53,6% delle persone interpellate ha indicato il carovita prima di welfare e sicurezza). Quelle di oggi non saranno solo le prime elezioni da quando alla guida del governo è arrivata Takaichi, ma anche le prime dalla fine della storica alleanza tra l'Ldp e Komeito. L'opposizione rappresentata dall'Alleanza centrista riformista, che unisce il Partito democratico costituzionale (finora 148 seggi) e Komeito (24), rischierebbe di vedere pochi eletti.

Donald Trump vuole che la guerra in Ucraina, innescata dall'invasione russa su vasta scala, finisca "entro l'inizio dell'estate, a giugno". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fa il punto dopo i colloqui di Abu Dhabi spiegando che "gli Stati Uniti hanno proposto per la prima volta che le due squadre di negoziatori, di Ucraina e Russia, si incontrino negli Usa, probabilmente a Miami, nel giro di una settimana". Di certo un punto resta fermo e lo ribadisce: "Affermiamo chiaramente che l'Ucraina non sosterrà neanche potenziali accordi che la riguardino senza essere coinvolta" nei negoziati.
Per Zelensky, che ha ricevuto un rapporto del team negoziale sugli incontri avuti con i rappresentanti degli Stati Uniti e della Russia, sono necessari "maggiori progressi" nei colloqui per mettere fine alla guerra[1].
"Il nostro team ha presentato un rapporto dopo gli incontri con le parti americana e russa", ha scritto il presidente ucraino su X, spiegando che la delegazione ha fornito aggiornamenti dettagliati sull'andamento delle discussioni. Secondo Zelensky, uno degli elementi fondamentali per una pace duratura resta la definizione di garanzie di sicurezza efficaci per Kiev. "L'Ucraina non ha iniziato questa guerra, è la Russia che deve mettervi fine", ha ribadito, sottolineando che manterrà informati i partner europei sugli sviluppi e ringraziando gli Stati Uniti per la disponibilità a facilitare il processo di pace.
Negoziati a parte, la guerra continua. Gli ennesimi raid di Mosca, con più di 400 droni e circa 40 missili di vario tipo secondo quanto riferito da Zelensky, ancora una volta hanno colpito la rete elettrica del Paese, con blackout nella maggior parte delle regioni. Un'arma, quella del freddo, che Mosca continua ripetutamente a utilizzare portando avanti attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina.
Venerdì sera, "i russi hanno colpito strutture fondamentali per il funzionamento delle centrali nucleari ucraine. Oggi (sabato, ndr) le unità delle centrali nucleari hanno ridotto la produzione di energia elettrica e un'unità è stata automaticamente spenta", ha denunciato il presidente ucraino su X, parlando di un attacco "che nessun terrorista al mondo ha mai osato compiere". "E la Russia deve sentire la risposta del mondo - ha aggiunto - Deve dimostrare che non solo tali attacchi e la guerra sono importanti per lei, ma anche i negoziati in corso che dovrebbero portare a dei risultati".
Zelensky ha chiesto "missili per sistemi Patriot e Nasams" dopo aver precisato che gli "obiettivi principali" degli ultimi attacchi "sono state la rete elettrica, gli impianti di generazione di energia elettrica e le sottostazioni di distribuzione". "Mosca va privata della capacità di usare il freddo come leva contro l'Ucraina" e "questo richiede missili per Patriot, Nasams e altri sistemi", ha rimarcato.
La Russia ha intanto rivendicato la conquista del villaggio di Chugunovka, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Le unità del gruppo tattico 'Nord', in seguito ad azioni decisive, hanno assunto il controllo dell'insediamento di Chugunovka nella regione di Kharkov", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che le truppe russe hanno colpito punti di dispiegamento temporanei di formazioni ucraine e mercenari stranieri in 158 aree. Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito che le forze di Mosca hanno lanciato un massiccio attacco, anche con missili ipersonici Kinzhal, contro le infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle Forze Armate ucraine.

Camminare dopo un pasto produce benefici per l'organismo. E fin qui, non ci sono molti dubbi. Non tutte le camminate però sono uguali. Ci sono differenze legate alla velocità con cui si procede, alla distanza che si copre e anche all'orario che si sceglie. Un articolo pubblicato su Scientific Reports accende i riflettori sull'argomento e propone i risultati di una serie di studi, in particolare quello condotto dagli scienziati della Ritsumeikan University in Giappone.
La ricerca ha preso in considerazione due soluzioni per verificare l'efficienza dell'attività fisica sul controllo degli zuccheri dopo un pasto: camminare per 10 minuti subito l'assunzione di glucosio o camminare per mezz'ora dopo altrettanti minuti d'attesa? L'obiettivo è il controllo glicemico postprandiale, essenziale per contrastare i rischi legati a diverse patologie, dalle malattie cardiovascolari alla demenza. E' noto che l'attività fisica contribuisca a ridurre i picchi glicemici.
Lo studio e le due opzioni
Lo studio ha coinvolto 12 giovani adulti sani, 6 donne e 6 uomini di circa 20 anni, non fumatori e senza malattie cardiovascolari e diabete. I soggetti hanno seguito tre strategie: sono rimasti a riposo, hanno eseguito una camminata di 10 minuti subito dopo l'assunzione di glucosio e una camminata di 30 minuti a partire da 30 minuti dopo l'assunzione. I partecipanti hanno camminato su un tapis roulant, mantenendo la velocità costante - circa 3,8 km orari - in entrambe le prove in movimento.
I risultati
Lo studio ha rilevato che sia la camminata di 10 minuti subito dopo l'assunzione di glucosio sia la camminata di 30 minuti iniziata 30 minuti dopo hanno ridotto significativamente i livelli di glicemia rispetto ai dati registrati in situazione di riposo post-pranzo.
L'effetto sui picchi glicemici, però, è stato diverso. La camminata ridotta ma anticipata si è rivelata estremamente efficace, quella più lunga e ritardata non ha sostanzialmente inciso sui picchi. Altri parametri hanno contribuito a definire il quadro: la frequenza cardiaca è aumentata durante le due prove, senza differenze significative. Discorso analogo a livello gastrointestinale: nessun disagio, o comunque minimo, a prescindere dal protocollo seguito.
I risultati, secondo i ricercatori, evidenziano l'importanza cruciale del momento giusto per iniziare l'attività fisica: in base allo studio, mettersi in movimento subito dopo aver mangiato previene il picco glicemico precoce - con benefici per l'organismo in generale e per il cuore in particolare - che in genere si verifica tra 30 e 60 minuti dopo il pasto.
Lo studio ha coinvolto soggetti giovani, ma si ritiene - sulla base di altre ricerche - che benefici analoghi potrebbero estendersi anche agli anziani e a soggetti che presentano rischi metabolici.
Vittima una ragazza di 23 anni, indagini dei carabinieri...
La tragedia lungo la strada provinciale 9... 
A una settimana dall'inizio ufficiale del Carnevale i dolci della tradizione - con nomi diversi lungo la penisola ma prevalentemente fritti - campeggiano in ogni pasticceria, panetteria e supermercato. Una tentazione non troppo salutare secondo i canoni della buona alimentazione. Ma dobbiamo davvero temere frappe, chiacchiere, castagnole e varie? "Il motto degli antichi 'semel in anno licet insanire' (una volta l'anno è lecito fare pazzie) si adatta bene a questa situazione. Il fritto mangiato in modo eccessivo può fare veramente male perché crea steatosi epatica, ma se noi lo mangiamo una volta ogni tanto, usando magari olio d'oliva per friggere, può addirittura essere vantaggioso", rassicura all'Adnkronos Salute il nutrizionista e divulgatore Ciro Vestita che ricorda "il problema non è mai il singolo alimento. Piccole dosi, in una persona sana, anche di prodotti calorici non sono dannose se inserite in una dieta equilibrata. Importante non esagerare con le quantità di cibo in generale".
Ci sono casi in cui "il fritto è persino un 'alleato' - spiega Vestita - perché stimola l'appetito. E questo è importante per gli anziani che faticano a mangiare e rischiano la malnutrizione. Bisogna inventarsi qualcosa per farli alimentare. Una frittura aiuta". E' un falso mito anche la 'pericolosità' dello strutto di maiale spesso presente nelle ricette di dolciumi tradizionali. "Molti credono che il grasso di maiale sia pericoloso. Ma non lo è, ovviamente se parliamo di piccolissime dosi. Perché il lardo è costituito per il 40% dall'acido oleico, che è l'acido presente nell'olio d'oliva. Contrariamente a quello che si crede, quindi, è ricco di grassi insaturi. Dunque ogni tanto una piccola frittura o l'uso in alcuni dolci non è un problema".
Ma come resistere ai dolcetti carnevaleschi senza esagerare? "Il trucco è nelle fibre - suggerisce Vestita - mangiare verdure o un po' di frutta prima di accedere a questi alimenti è una buona soluzione. Nel film 'Via col vento', Rossella O'Hara non vuole apparire troppo affamata alla cena dove l'hanno invitata e la Mami le suggerisce di mangiare due mele prima di andare a questa cena. Ed è un espediente che funziona: se vogliamo un dolcetto a fine pasto, prima una bella mela, magari di quelle verdi meno zuccherine. E poi mangiamo tranquillamente un piccolo dolce. Ci mancherebbe, sennò che vita è?"
La tragedia lungo la strada provinciale 9...
Domenica 8 la sfilata con le più famose maschere della Sardegna...
Il decreto Abodi non verrà applicato nella secolare corsa equestre...
L'iniziativa comincerà nel Comprensorio scolastico n. 3...
'Promesse di cambiamento tradotte in immobilismo e gestione
confusa'...
Aou, predisposto piano operativo per garantire la continuità
assistenziale... 
Dopo l'esibizione di Ghali durante la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina, andata in scena stasera allo stadio di San Siro, sui social si è acceso un nuovo dibattito. In particolare su X, numerosi utenti hanno espresso perplessità e critiche sul trattamento riservato all'artista, parlando apertamente di una possibile "censura" durante la diretta in tv.
Un'ondata di commenti è arrivata già nei minuti immediatamente successivi alla sua performance, al centro delle polemiche nei giorni scorsi per via delle posizioni pubbliche del rapper sul conflitto in Medio Oriente e delle tensioni legate alla sua partecipazione alla cerimonia. Molti utenti hanno sottolineato come Ghali sia stato raramente inquadrato in primo piano, comparendo quasi sempre da lontano o dall'alto. Una scelta registica che, secondo diversi commentatori, non sarebbe casuale.
"Ghali Schroedinger: c'era e non c'era. Non gli hanno fatto nemmeno un primo piano" ha scritto un utente. Un altro ha aggiunto: "Non hanno inquadrato Ghali neanche un secondo e in completo playback… li ha fatti cag… sotto". Secondo alcuni, anche il ricorso al playback sarebbe stato funzionale a limitare eventuali interventi spontanei da parte dell'artista. "Ghali in playback per evitare potesse aggiungere qualche parola, inquadrature studiatissime per evitare che potesse mettersi anche solo una spilla della Palestina" si legge in uno dei post più condivisi. Tra i commenti più duri, molti utenti hanno parlato di una gestione "imbarazzante" dell'esibizione, accusando la produzione di aver deliberatamente ridotto la visibilità del cantante.
"Comunque non aver mai, dico mai, inquadrato da vicino Ghali, ma sempre da lontano e dall'alto. Averci anche parlato sopra durante l'esibizione è scandaloso" ha scritto un altro spettatore. E ancora: "Mai un primo piano (e in playback?), imbarazzanti. Ghali merita rispetto. No guerra". Per alcuni, quanto accaduto rappresenterebbe il segno di un clima poco aperto al dissenso. "Più che in un Paese di armonia, viviamo in un Paese fatto di censura. Il trattamento riservato a Ghali ne è la prova evidente" si legge in un altro post diventato virale. Le reazioni social si inseriscono in un contesto già segnato da forti tensioni. Nei giorni precedenti alla cerimonia, Ghali aveva pubblicato una lunga lettera sui social denunciando di sentirsi limitato nella propria partecipazione e di essere stato escluso da alcuni momenti ufficiali dell'evento come l'inno italiano. Le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente avevano suscitato critiche in ambito politico e acceso un dibattito sul ruolo degli artisti in eventi istituzionali di portata internazionale. Resta però il fatto che l'esibizione di Ghali, invece di chiudere definitivamente le polemiche, ha finito per alimentare un nuovo fronte di discussione. (Di Federica Mochi)
Progetto ideato da Impatto Teatro APS con la direzione artistica di
Karim Galici... 
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 segnano già una prima vittoria, quella degli ascolti Tv: la cerimonia d'apertura, in diretta ieri, venerdì 6 febbraio, ha totalizzato ben 9.272.000 di telespettatori pari al 46.2% di share dalle 20.02 alle 23.30. A distanza, con uno share del 12% e 1.873.000 spettatori 'Io Sono Farah' su Canale 5 seguito da 'Quarto Grado' su Rete4 con 1.081.000 spettatori e l'8.1%.
A seguire: su Italia1 'Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo' che totalizza 796.000 spettatori e il 5.2% di share; su La7 'Propaganda Live' con 676.000 spettatori e il 4.5%; mentre su Rai3 'Un Giorno in Pretura' ottiene 308.000 spettatori (1.6%), così come 'I Migliori Fratelli di Crozza' su Nove con 310.000 spettatori (1.6%.)
Nell'Access Prime Time, vince Canale5 con 'La Ruota della Fortuna' che totalizza 4.384.000 spettatori e il 19.9%, ma in assenza del concorrente diretto 'Affari tuoi', è seguito da 'Un Posto al Sole' con 1.253.000 spettatori e il 5.6% di share, da 'Otto e Mezzo' su La7 cona 1.003.000 spettatori e il 4.5%, mentre 'N.C.I.S. - Unità Anticrimine' su Italia1 con 728.000 spettatori, 'Il Cavallo e la Torre' con 705.000 spettatori e '4 di Sera' su Rete4 con 719.000 spettatori, registrano tutti il 3.3% di share.

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 segnano già una prima vittoria, quella degli ascolti Tv: la cerimonia d'apertura, in diretta ieri, venerdì 6 febbraio, ha totalizzato ben 9.272.000 di telespettatori pari al 46.2% di share dalle 20.02 alle 23.30. A distanza, con uno share del 12% e 1.873.000 spettatori 'Io Sono Farah' su Canale 5 seguito da 'Quarto Grado' su Rete4 con 1.081.000 spettatori e l'8.1%.
A seguire: su Italia1 'Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo' che totalizza 796.000 spettatori e il 5.2% di share; su La7 'Propaganda Live' con 676.000 spettatori e il 4.5%; mentre su Rai3 'Un Giorno in Pretura' ottiene 308.000 spettatori (1.6%), così come 'I Migliori Fratelli di Crozza' su Nove con 310.000 spettatori (1.6%.)
Nell'Access Prime Time, vince Canale5 con 'La Ruota della Fortuna' che totalizza 4.384.000 spettatori e il 19.9%, ma in assenza del concorrente diretto 'Affari tuoi', è seguito da 'Un Posto al Sole' con 1.253.000 spettatori e il 5.6% di share, da 'Otto e Mezzo' su La7 cona 1.003.000 spettatori e il 4.5%, mentre 'N.C.I.S. - Unità Anticrimine' su Italia1 con 728.000 spettatori, 'Il Cavallo e la Torre' con 705.000 spettatori e '4 di Sera' su Rete4 con 719.000 spettatori, registrano tutti il 3.3% di share.



