L'incendio domato dai vigili del fuoco, nessun ferito...
Presi di mira supermercati e negozi, spaccate e colpi con auto
rubate...
Tra i nodi da sciogliere la nomina di tre manager delle Asl... 
Anche per i fuoriclasse esistono le regole. In campo e fuori. Leo Messi, tra i calciatori più forti di sempre, per esempio non può giocare a calcio in casa, tra le mura domestiche: "Antonella (sua moglie, ndr) non mi permette di giocare a pallone con i miei figli dentro casa. I paradossi della vita, no? Io vivo di calcio, ma non si può giocare a pallone in casa" ha raccontato il campione oggi all'Inter Miami in una curiosa intervista a Luzu tv, canale argentino.
Messi ha inoltre parlato del concetto di solitudine: "Mi piace molto stare da solo. Lontano dal caos. So di essere più strano della m... A volte il caos a casa con tre bambini finisce per saturarmi e ho bisogno dei miei momenti di solitudine. In quei momenti non faccio niente di speciale, l'importante è stare in silenzio. Spesso mi sdraio sul divano e guardo la tv. Sono suscettibile. Se, per esempio, qualcuno sposta qualcosa da dove l'ho lasciata divento subito di cattivo umore. Oppure, se succede qualcosa di imprevisto nel corso della giornata mi innervosisco subito. In quel caso mi chiudo e non ne parlo con gli altri".

'Buen Camino' è il film campione di incassi delle feste. In soli 13 giorni di programmazione, il nuovo film con Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante e distribuito da Medusa Film, si conferma uno dei maggiori successi cinematografici italiani di sempre al box office, preceduto soltanto da un altro film della coppia Zalone-Nunziante, 'Quo vado?'. 'Buen Camino ha totalizzato un incasso complessivo che sfiora i 59.000.000 di euro (58.896.398 euro), con 7.297.399 presenze nelle sale e una quota di mercato, dal 25 dicembre ad oggi, del 65,8%: oltre sei spettatori su dieci, tra quanti hanno scelto di andare al cinema, hanno visto il film.
Un fenomeno che ha raggiunto traguardi senza precedenti e conferma la straordinaria forza artistica del duo Zalone–Nunziante. Il film non solo ha dominato le presenze in sala in tutte le regioni d’Italia, dal Nord al Sud, ma ha anche avuto un impatto unico sul mercato cinematografico nazionale, con boom di presenze, prenotazioni sold out e performance record.
Nel suo primo giorno di programmazione nei cinema, giovedì 25 dicembre, 'Buen Camino' ha incassato 5.671.922 euro, registrando il miglior risultato di sempre in Italia per un film nel giorno di Natale (il precedente record apparteneva a 'Natale a New York', con 3.045.296 euro nel 2006). Con una quota di mercato del 78,8% il film ha riportato inoltre il botteghino italiano a livelli che non si registravano dal 2011[1]. Era da 14 anni che, nel giorno di Natale, il mercato cinematografico non superava i 7 milioni di euro d’incasso totali.
Il 26 dicembre, Santo Stefano, ha incassato quasi 8 milioni di euro e in soli due giorni ha sfiorato i 14 milioni di euro[2] segnando uno dei migliori 26 dicembre di sempre, terzo risultato storico dopo il 2010 e il 2009, e superando persino il concorrente internazionale 'Avatar: Fuoco e Cenere'. Nel primo weekend di programmazione, il film ha totalizzato quasi 27 milioni di euro in quattro giorni diventando la migliore apertura di sempre in Italia per un film uscito nel periodo natalizio[3]. Nel giorno di Capodanno, 'Buen Camino' ha incassato oltre 5 milioni di euro, portando il totale a oltre 41 milioni di euro con più di 5 milioni di spettatori.
Si tratta del terzo miglior risultato di sempre per un film nel primo giorno dell’anno. Davanti a 'Buen Camino' si collocano solo altri due titoli interpretati da Checco Zalone: 'Tolo Tolo' con 8.887.696 euro e 'Quo Vado?' con 7.360.192 euro, entrambi usciti proprio a Capodanno e favoriti dall’effetto novità e dall’enorme attesa che accompagna da sempre i film del comico pugliese. Nella sua seconda settimana di programmazione, 'Buen Camino' ha superato 53 milioni di euro di incasso totale sorpassando i precedenti successi di Zalone come 'Sole a Catinelle' e 'Tolo Tolo'.
Diventa così il film con il terzo maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano dopo 'Avatar' (68.600.000 euro) e 'Quo Vado?' (65.300.000 euro). 'Buen Camino' è prodotto da Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli ed è una produzione Indiana Production con Medusa Film in collaborazione con MZL e in collaborazione con Netflix realizzata da Indiana Production, una società Vuelta.

Il grande giorno per i fantallenatori d'Italia è arrivato. A partire dalle 12 di oggi sono ufficialmente aperte le iscrizioni al FantaSanremo 2026, il fantasy game che accompagna e anima il Festival della Canzone Italiana. Gli appassionati possono iniziare a creare le proprie squadre aggiornando o scaricando l'applicazione dedicata, disponibile su App Store e Play Store, oppure accedendo direttamente dal sito fantasanremo.com.
Anche per questa edizione viene confermata la formula di gioco che ha riscosso un enorme successo, coinvolgendo oltre 3.5 milioni di utenti lo scorso anno. Ogni giocatore avrà a disposizione un budget di 100 "baudi" - l'ormai iconica moneta del gioco in memoria di Pippo Baudo - per acquistare una rosa di sette artisti. La squadra dovrà poi essere schierata con cinque Titolari e due Riserve, nominando un Capitano tra i cinque artisti principali. Mentre i Titolari contribuiranno al punteggio con tutti i bonus e i malus previsti dal regolamento, le Riserve potranno accumulare punti solo attraverso specifici Bonus e Malus Extra.
La vera novità di quest'anno risiede nelle rigide finestre per la modifica della formazione. I fantallenatori potranno infatti cambiare la disposizione di Titolari e Riserve, ed eventualmente nominare un nuovo Capitano, solo in due occasioni: la prima, dalle 8 alle 20 di venerdì 27 febbraio, in concomitanza con la serata delle cover; la seconda, nella stessa fascia oraria, sabato 28 febbraio per la finalissima. Il ruolo del Capitano si conferma cruciale, poiché vedrà raddoppiati sia i bonus che i malus legati alla sua posizione nella classifica finale, e sia i 20 punti bonus per un eventuale piazzamento nella top five delle prime quattro serate. Ogni utente potrà gestire fino a cinque squadre, partecipando con esse a un massimo di venticinque leghe diverse. La corsa per la creazione delle squadre terminerà alle 23.59 di lunedì 23 febbraio, salvo eventuali proroghe.
Sul fronte delle quotazioni, l'edizione 2026 si preannuncia come una delle più equilibrate e imprevedibili di sempre. Il listino ‘prezzi’ è infatti particolarmente compatto, con un range che va da un minimo di 13 a un massimo di 17 baudi, sintomo di una gara aperta e senza un vincitore annunciato. In cima alla lista, con una quotazione di 17 baudi, troviamo la coppia formata da Fedez & Masini e il cantautore Tommaso Paradiso. Subito dietro, a 16 baudi, si posizionano Arisa, Dargen D'Amico ed Ermal Meta. Un nutrito gruppo di artisti si attesta sui 15 baudi, tra cui LDA & Aka 7even, Levante, Luchè, Malika Ayane, Michele Bravi e Serena Brancale. La fascia dei 14 baudi è altrettanto affollata, con Bambole di Pezza, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Fulminacci, Leo Gassmann, Mara Sattei, Nayt e Samurai Jay. Chiudono il listino, a 13 baudi, Chiello, Ditonellapiaga, Enrico Nigiotti, Francesco Renga, J-Ax, la coppia Maria Antonietta & Colombre, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Sayf e Tredici Pietro.
Il regolamento si arricchisce di bonus e malus ancora più sorprendenti. Una delle novità più attese è la sezione dedicata al Maestro Peppe Vessicchio, che per la prima volta coinvolge direttamente i direttori d'orchestra: verranno assegnati punti a chi indosserà un papillon (+10), a chi dirigerà in coppia (+20) o a chi darà il via all'esibizione con un insolito "pronti, partenza, via!" (+20). Un bonus speciale di 10 punti sarà inoltre assegnato a tutti gli artisti in gara qualora il conduttore pronunciasse la frase iconica "Dirige l'orchestra il maestro Peppe Vessicchio".
Ma è nella sezione dei "bonus ad personam" che la creatività degli autori del FantaSanremo raggiunge il suo apice. Si spazia da bonus numerologici, come i +13 punti che Tredici Pietro guadagnerebbe classificandosi proprio al tredicesimo posto, a divertenti giochi di parole, come il bonus per Patty Pravo qualora facesse "girar le Bambole di Pezza", unendo il titolo della sua celebre hit "La bambola" con il nome della band in gara. Non mancano poi i riferimenti alle canzoni più iconiche: Francesco Renga, ad esempio, otterrà 10 punti se si prenderà cura di un "Angelo", con un bonus raddoppiato se l'angelo in questione fosse Angelo dei Ricchi e Poveri.
L'elenco prosegue con Samurai Jay che si assicurerebbe punti (+10) indossando un kimono, mentre Arisa potrebbe ottenerli consigliando degli antidolorifici a Carlo Conti, in un richiamo a una sua vecchia gag durante il Sanremo 2015. E ancora: Eddie Brock indossa una maschera da Venom (+10 punti); foto di Chiello con la maglia di Chiellini o viceversa (+3 punti); Fulminacci canta sotto il temporale (+10 punti); LDA & Aka 7even si presentano sul palco con Stefano Scala, l’attore scambiato per Aka 7even durante l’annuncio dei big in gara (+ 10 punti); Levante viene presentata da Leonardo Pieraccioni o Massimo Ceccherini (+10 punti); Malika Ayane restituisce uno spartito all’orchestra (+10 punti) e Maria Antonietta “perde la testa” (+10 punti).
Infine, l'esperienza di gioco si espande anche sull'app con il nuovo arcade game "FantaSanremo Adventure" e un quiz sulla storia del Festival, in arrivo a febbraio, per un coinvolgimento totale in attesa della kermesse. Si confermano poi i bonus serali, i Premium legati ai partner, gli Extra per azioni fuori dal palco e i temuti malus giornalieri segreti, che terranno tutti con il fiato sospeso.
Tante le iniziative, dalla visita della Polizia alle calze della
Befana in Vespa... 
Stefano De Martino 're' della prima serata di ieri, 6 gennaio. Su Rai 1 lo speciale 'Affari Tuoi – Lotteria Italia', spin-off del programma quotidiano, ha tenuto incollati allo schermo 5.810.000 telespettatori, pari al 35,9% di share. Nel segmento di access prime time, in onda dalle 20:42 alle 21:50 circa, il programma ha invece raccolto 5.622.000 telespettatori e il 27,6% di share. Un risultato che ha superato 'La ruota della fortuna' su Canale 5 (4.922.000 telespettatori e il 24,2%).
Tornando alla prima serata, su Canale 5 il film 'Barbie' di Greta Gerwig con Margot Robbie e Ryan Gosling è stato visto da 1.367.000 telespettatori, pari al 9,1%. Su Rete 4 il film 'Il piccolo Lord' ha ottenuto 1.042.000 telespettatori e il 6%. Poco sotto con il 5,9% c'è la commedia con Aldo, Giovanni e Giacomo 'Il grande giorno', in onda su Italia 1, che ha intrattenuto 1.089.000 telespettatori. Su Rai 2 il film 'Genitori in trappola' con una giovanissima Lindsay Lohan ha raggiunto 794.000 telespettatori e il 4,5%.
Su La7 'Serendipity – Quando l’amore è magia' ha segnato 539.000 telespettatori e il 2,9%. Su Rai 3 il musical 'The Land of Dreams' è stato visto da 358.000 telespettatori e l'1,9%. Chiudono Tv8 con 'Un Natale da favola' (310.000 telespettatori, 1,7%) e il Nove, dove 'Attacco al potere 2' ha radunato 292.000 telespettatori, pari all'1,7%.
Circa 500 giocattoli donati grazie alla solidarietà di cittadini,
negozi e scuole....
Nota Sic dopo consulenza depositata in Procura, 'ora archiviazione'... 
Benzina ancora in calo a 1,645 euro al litro (minimo dal 22 dicembre 2022), per via del calo dell’accisa; gasolio ancora in aumento a 1,668 euro al litro, sempre per via della nuova aliquota in vigore dal primo gennaio. Il gasolio si conferma dunque più caro della benzina di oltre due centesimi al litro.
Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,645 euro/litro (-5 millesimi, compagnie 1,644, pompe bianche 1,648), diesel self service a 1,668 euro/litro (+2, compagnie 1,675, pompe bianche 1,653). Benzina servito a 1,792 euro/litro (-6, compagnie 1,830, pompe bianche 1,721), diesel servito a 1,807 euro/litro (+4, compagnie 1,852, pompe bianche 1,722). Gpl servito a 0,688 euro/litro (invariato, compagnie 0,699, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,395 euro/kg (+1, compagnie 1,411, pompe bianche 1,382), Gnl 1,213 euro/kg (-3, compagnie 1,216 euro/kg, pompe bianche 1,211 euro/kg).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,741 euro/litro (servito 2,008), gasolio self service 1,767 euro/litro (servito 2,034), Gpl 0,830 euro/litro, metano 1,486 euro/kg, Gnl 1,263 euro/kg.
La legge di bilancio per il 2026 ha ridotto di 4,05 centesimi al litro la tassazione sulla benzina con aumento, di pari importo, di quella sul gasolio. Allo scopo di tutelare i consumatori e il regolare funzionamento del mercato, i reparti della Guardia di finanza svolgeranno una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione, attraverso un presidio operativo in grado di intercettare tempestivamente fenomeni fraudolenti. Saranno valorizzati gli elementi informativi con la finalità di far emergere eventuali condotte di evasione delle imposte, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.
E' la prima volta di una vincita milionaria nell'Isola da quando
c'è l'euro... 
Mentre l’Iran è attraversato da nuove e intense proteste popolari contro il regime, in un video apparso sul canale “UK Report” su X, specializzato in notizie dal Medio Oriente, si vedrebbero i satelliti di Starlink sorvolare il territorio iraniano.
L’Adnkronos non ha potuto verificare provenienza e autenticità del video, ma se confermata la presenza dei satelliti rappresenterebbe uno dei possibili prodromi di un sostegno statunitense alla ribellione interna, almeno sul piano delle comunicazioni e dell’accesso a internet, da sempre uno dei nervi scoperti del controllo esercitato da Teheran sulla popolazione.
Il video e la “conferma” di Grok
A rafforzare l’interpretazione è intervenuto anche Grok, il chatbot sviluppato dalla società di Elon Musk, proprietario di SpaceX e Starlink, e integrato su X. Alla domanda sull’autenticità del filmato, Grok ha risposto senza esitazioni: “sì, il video mostra un vero ‘train’ di satelliti Starlink sull’Iran, comune dopo i lanci del 4-5 gennaio 2026. Starlink ha garantito copertura in Iran dal giugno 2025” (data dei bombardamenti americani sui siti nucleari iraniani, ndr) “per bypassare le restrizioni, con migliaia di persone che accedono alla connessione attraverso terminali di contrabbando, anche se sono banditi dalla legge iraniana e rischiosi”.
In altre parole, secondo Grok il video mostrerebbe effettivamente un “treno” di satelliti Starlink, un fenomeno frequente subito dopo i lanci, come risulta da numerose immagini simili e in altri contesti verificati.
La cena Trump-Musk
Nelle ore in cui l’amministrazione statunitense annunciava l’operazione militare in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, Elon Musk è stato ospite del presidente Donald Trump e della first lady Melania Trump per una cena privata al resort di Mar-a-Lago in Florida, e ha pure condiviso su X una foto dell’incontro, definendo la serata “splendida” con un messaggio ottimista per il 2026. Un chiaro segnale di riavvicinamento tra Musk e Trump, dopo mesi di tensioni tra i due, il cui culmine sono stati i pesantissimi post di Musk contro il presidente, accusato di voler insabbiare il caso Epstein. Musk ha anche dichiarato di essere pronto a sostenere il popolo venezuelano proprio attraverso i satelliti Starlink.
Perché la connessione è un elemento chiave
In caso di rivolta popolare, una delle armi più potenti in mano ai regimi come quello di Teheran è proprio l’accesso a internet. Un caso documentato e ampio è quello delle proteste di novembre 2019, nate per il forte aumento del prezzo della benzina: le autorità ordinarono uno shutdown quasi totale di internet per oltre una settimana, isolando il Paese dal web globale e mantenendo attivo solo un intranet nazionale controllato, con l’obiettivo di ostacolare la capacità di organizzarsi e di testimoniare le repressioni. Durante il blackout, deciso dal Supremo consiglio per la sicurezza nazionale, sono stati documentati centinaia di vittime e arresti nel corso delle manifestazioni represse dalle forze di sicurezza, e organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato come la disconnessione abbia contribuito a nascondere al mondo l’entità della violenza messa in atto dalle autorità.
Un altro episodio significativo si è verificato durante le proteste del 2022, esplose dopo la morte di Mahsa Amini mentre era nelle mani della “morality police”, quando il governo ha ripetutamente bloccato l’accesso a servizi internet mobili e piattaforme come Instagram e WhatsApp nel tentativo di ostacolare la diffusione di video e la capacità di coordinamento dei manifestanti.
Starlink potrebbe dunque bypassare i blocchi del regime? Sì e no: l’accesso diretto alla connessione (“direct to cell”) è consentito solo da telefoni di ultima generazione, e solo se gli operatori “a terra” la permettono, come nel caso di T-Mobile negli Stati Uniti. Al momento per gli iraniani Starlink è accessibile solo per chi in questi mesi è riuscito a mettere le mani su un modem e un’antenna compatibile (hardware che in Europa costa tra i 2 e i 400 euro, non particolarmente ingombrante). Ovviamente, un singolo modem può, se vengono agganciati switch e ripetitori di banda, fornire connessione anche a centinaia di persone, ma ovviamente ci sarebbe una riduzione di “banda” per il singolo utente, oltre ai rischi legali che corre chi usa questi strumenti.
Il servizio “direct to cell”, dunque, esiste ed è operativo in vari Paesi grazie ad accordi con operatori, ma non è disponibile in Iran, sia per le restrizioni governative sia per l’assenza di partnership locali.
Nelle zone di conflitto in Ucraina Starlink è stato fondamentale per le truppe che si difendevano dagli attacchi russi e manovravano i droni grazie alla copertura fornita dai satelliti di Elon Musk. Finché i russi non sono riusciti a dotarsi anche loro di modem e antenne e dunque sono riusciti a connettersi alla rete Starlink e recuperare parte del vantaggio sul campo ottenuto dagli ucraini.

Si svolgono oggi i funerali di cinque delle sei giovani vittime italiane morte nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. A morire nell'incendio del bar Le Constellation, sono stati in tutto 40, 116 i feriti.
Avevano 16 anni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi e Riccardo Minghetti, 17 anni Emanuele Galeppini, solo 15 anni Sofia Prosperi.
Milano in lutto per Chiara e Achille
Milano si stringe nel dolore per la scomparsa di Chiara Costanzo e Achille Barosi. In segno di cordoglio e di partecipazione al lutto delle famiglie, il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno in cui si terranno le esequie. I funerali dei due ragazzi si svolgeranno entrambi nel pomeriggio, alle 14.45, in due basiliche simbolo della città. La cerimonia funebre di Chiara Costanzo avrà luogo nella basilica di Santa Maria delle Grazie, mentre quella di Achille Barosi si terrà nella basilica di Sant’Ambrogio. Città, amici e istituzioni potranno così partecipare in modo corale all’ultimo saluto.
In un primo momento, le esequie di Achille erano state fissate alle 11 del mattino in Sant’Ambrogio, mentre per Chiara era previsto un funerale nel pomeriggio. In seguito la decisione di celebrare le esequie alla stessa ora. Nel frattempo, dopo il rientro in Italia a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare, le salme sono state accolte a Milano, dove sono state allestite le camere ardenti. Per Chiara, l’omaggio è stato organizzato nella cappella del Collegio San Carlo, luogo di raccoglimento per compagni di scuola, docenti e amici. La camera ardente di Achille è stata invece predisposta nella basilica di Sant’Ambrogio, dove oggi si svolgeranno i funerali.
Il lutto cittadino proclamato dal Comune prevede bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e un invito alla sobrietà durante le iniziative istituzionali, come segno tangibile della partecipazione di Milano a una tragedia che ha colpito l’intera comunità.
Un ulteriore momento di raccoglimento è previsto per giovedì 9 gennaio all’interno del liceo Moreschi, frequentato da Chiara Costanzo, che ha organizzato una commemorazione aperta all’intera comunità scolastica. Alle 9 tutte le classi seguiranno l’iniziativa dalle proprie aule tramite collegamento Meet con l’Aula Magna, dove saranno presenti la 3AL, il dirigente scolastico Bruno Rossilli, i docenti, lo staff di presidenza, la Dsga, amici di Chiara, ospiti esterni e, se lo desidereranno, anche i familiari.
La cerimonia si aprirà con un saluto del dirigente, seguito dagli interventi degli studenti, con precedenza ai compagni di classe e agli amici più stretti, e da testimonianze di docenti e ospiti che hanno conosciuto Chiara. Il momento commemorativo sarà accompagnato da interventi musicali strumentali eseguiti dagli studenti. Alle 10.30 è previsto un minuto di silenzio collettivo nel cortile dell’istituto. A seguire, i rappresentanti di ogni classe lanceranno palloncini bianchi dal centro del campo da calcio, in un gesto simbolico di ricordo e condivisione. Sarà inoltre possibile, per chi non lo avesse ancora fatto, deporre fiori ai piedi della cornice dedicata a Chiara.
Lutto cittadino per Matteo a Bologna
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi, “per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera”, si legge in una nota del Comune.
“La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, le parole di Lepore affidate alla nota. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il “Sindaco invita inoltre”, si legge ancora, “cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi” e “a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie”.
Il Comune rinnova "il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore".

Una intensa ondata di neve e gelo ha colpito la Francia, portando disagi diffusi nei trasporti, incidenti mortali e allerta meteo diffusa in gran parte del paese, inclusa la capitale Parigi.
Secondo i bollettini meteo, vaste aree della Francia settentrionale e occidentale, compresa la regione dell’Île-de-France, sono sotto allerta arancione per neve e ghiaccio. Le strade principali e le arterie intorno a Parigi sono impraticabili in molti punti, con traffico rallentato e numerosi incidenti per condizioni scivolose. Autorità e servizi di traffico invitano la popolazione a evitare spostamenti non necessari e a dotarsi di pneumatici invernali o catene quando possibile.
Parigi imbiancata, trasporti in tilt e voli cancellati
La capitale francese si è svegliata sotto un manto bianco che ha trasformato alcune strade in paesaggi invernali, con fotografie e video che mostrano luoghi iconici come Champ-de-Mars e i tetti parigini coperti di bianco.
Le nevicate hanno però causato gravi disagi nei trasporti pubblici: servizi di autobus e alcune linee ferroviarie sono stati sospesi o rallentati a causa del ghiaccio sui binari e delle scarse condizioni di visibilità. Anche il traffico su strada ha subito forti rallentamenti, con code record registrate su molte tangenziali e autostrade di accesso alla città.
Un centinaio di voli sono stati cancellati questa mattina all'aeroporto Roissy Charles-de-Gaulle e altri 40 all'aeroporto di Orly, ha dichiarato il ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot su CNews esprimendo "l'auspicio che la situazione torni alla normalità nel pomeriggio". Il ministro ha anche chiesto "di stare vigili" in "tutto il Paese", "in particolare per quanto riguarda la pioggia gelata, che non è sempre stata prevista e può arrivare in qualsiasi momento".
Almeno 5 morti
La combinazione di neve e ghiaccio ha già provocato almeno cinque vittime su strade francesi, secondo le autorità locali, con incidenti mortali in varie regioni, tra cui l’Île-de-France. Le autorità riconoscono che l’evento meteorologico è stato più severo del previsto, sottolineando la difficoltà delle previsioni ad anticipare con precisione la portata della nevicata.
L'aeroporto di Amsterdam Schiphol, uno dei più grandi d'Europa, ha annunciato la cancellazione di almeno 800 voli a causa di neve e vento. Più di mille persone hanno trascorso la notte a Schiphol, hanno riferito le autorità aeroportuali, aggiungendo di aver allestito delle brandine e fornito la colazione per i viaggiatori costretti a dormire in aeroporto. Per oggi erano previsti circa 1.100 voli a Schiphol e si prevede che il numero di cancellazioni aumenterà nel corso della giornata.
Anche il traffico ferroviario è gravemente compromesso in Olanda. La compagnia ferroviaria nazionale olandese Ns consiglia ai viaggiatori di rimandare i viaggi non sono strettamente necessari. Intorno alle 9 di stamattina si sono verificati oltre 700 chilometri di ingorghi sulle strade olandesi, il peggior mercoledì mattina dal 10 febbraio 1999.

"Un sussidio di 7 dollari al mese per ogni iraniano. 1.800 dollari di stipendio mensile per i terroristi di Hezbollah, direttamente dalle tasche degli iraniani". Lo ha scritto il ministero degli Esteri israeliano in un post su X dall’account in persiano, denunciando le misure di sussistenza decise da Teheran mentre il Paese è travolto da una grave crisi economica.
Decine di città hanno visto proteste di massa[1] - la più grande ondata dal 2022 - con scioperi nei bazar e nelle università e slogan anti-regime. In risposta alla pressione popolare, il governo ha annunciato un piano di "sussidi diretti", che assegna circa 7 dollari al mese per ogni cittadino, per un periodo limitato di quattro mesi.
La misura sostituisce il precedente sistema di sussidi indiretti sulle importazioni, accusato di favorire corruzione e privilegi per alcuni importatori, ma è stata ampiamente criticata. Con un’inflazione tra il 42 e il 52% e il crollo del rial (oltre 1,4 milioni di rial per dollaro), i bisogni minimi mensili superano i 200 dollari, rendendo - secondo osservatori e media internazionali come il New York Times - il sussidio percepito come un insulto in mezzo alla fame e al carovita.
Operazione dei carabinieri nell'area di Carbonia... 
Niente carbone ma tanti dolci: Giorgia Meloni può ritenersi soddisfatta dei doni trovati nella calza della Befana. La presidente del Consiglio torna da Parigi con una vittoria per il suo governo: la Coalizione dei Volenterosi, riunita da Emmanuel Macron assieme a Volodymyr Zelensky e gli emissari degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, in un palazzo dell'Eliseo completamente innevato, sposa la linea sempre sostenuta dall'Italia "per una pace giusta e duratura" in Ucraina.
Tra i punti messi a segno, come sottolinea Palazzo Chigi al termine dell'incontro "costruttivo e concreto", c'è sicuramente la convergenza di vedute tra i diversi attori in campo, anche gli Usa di Donald Trump, ma soprattutto l'impegno che le garanzie di sicurezza siano "ispirate all'articolo 5 dell'Alleanza atlantica, come da tempo suggerito dall'Italia" e "l'esclusione dell'impiego di truppe italiane sul terreno" ucraino, tema su cui Meloni non arretra.
D'altronde, da Roma, i Volenterosi si fanno guidare anche per la "volontarietà" della partecipazione a quella "forza multilaterale"[1] chiamata a vigilare sulla pace, e sul "rispetto delle procedure costituzionali" anche in futuro, se i Paesi che si faranno garanti dell'Ucraina dovessero essere chiamati a prendere decisioni in caso di "futuro attacco". Con un faro, però, che mette d'accordo tutti i leader: "l'importanza e la necessità di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia".
Quello su Kiev, comunque, non è l'unico successo di cui la premier può gioire. Neanche il tempo di arrivare al vertice parigino - per ultima, e con oltre un'ora di ritardo per un saluto fuori agenda ai cittadini italiani ricoverati al Niguarda che sono rimasti feriti nella strage di Crans-Montana, a Capodanno - che Meloni esulta subito per l'annuncio della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di garantire maggiori fondi per le politiche agricole con il prossimo bilancio europeo.
"Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall'Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune", sottolinea Meloni.
"Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest'iniziativa non solo raggiunge l'obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell'agricoltura europea portata avanti con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles", spiega la premier.
Un atto concreto che dovrebbe e potrebbe sbloccare l'accordo sul Mercosur, a cui la presidente del Consiglio ha lavorato in stretta sinergia con il padrone di casa Macron. Lo stesso presidente francese con cui Meloni firma una nota congiunta per difendere la Groenlandia, che "appartiene al suo popolo". Assieme a Friedrich Merz, Donald Tusk, Pedro Sanchez, Keir Starmer e Mette Frederiksen, verso mezzogiorno, la premier esce dall'angolo e dà una risposta alle opposizioni di casa nostra: l'Italia sta con i leader europei e ritiene una priorità "la sicurezza artica" sia per l'Europa sia "per la sicurezza internazionale e transatlantica" e poi "spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che le riguardano". (Dall'inviata Mariacristina Ponti)

Il Napoli torna protagonista in Serie A. Gli azzurri oggi, mercoledì 7 gennaio, ospitano l'Hellas Verona - in diretta tv e streaming - al Maradona nella 19esima giornata di campionato. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria nel big match contro la Lazio all'Olimpico, dove si è imposta 2-0 con i gol di Spinazzola e Rrahmani, mentre quella di Zanetti è stata battuta per 3-1 dal Torino al Bentegodi.
Napoli-Hellas Verona, orario e probabili formazioni
La sfida tra Napoli ed Hellas Verona è in programma oggi, mercoledì 7 gennaio, alle ore 18.30. Ecco le probabili formazioni:
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Rrahmani, Di Lorenzo; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Noa Lang, Elmas, Hojlund. All. Conte
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Frese, Bernede, Al Musrati, Serdar, Oyegoke; Giovane, Orban. All. Zanetti
Napoli-Hellas Verona, dove vederla in tv
Napoli-Hellas Verona sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma di Dazn.



