Zona Bianca, Sardegna isola “fortunata”, ma tra i sardi c’è molto scetticismo, c’è paura che riesploda il contagio. A Radio CASTEDDU, Sergio Marracini: “Ci vuole un po’ di prudenza, è ovvio, quindi chiaramente richiede una tensione superiore a quella che, magari, ci sarebbe stata se non avessimo ottenuto il risultato. Però se uno vince una partita non è che debba avere paura di vincere il campionato”. Com’è la situazione i contagi? “Stanno diminuendo, in ospedale abbiamo la situazione migliore, abbiamo un tasso di occupazione sicuramente più bassa. Stiamo continuando con la campagna di vaccinazione e il presidente Solinas, tra l’altro, ha lanciato una proposta interessante per chiudere la campagna vaccinale in un mese e mezzo. Ci sono tutte le condizioni per poter avere un risultato che poi diventa veramente una vittoria del campionato. Io penso che se soprattutto i giovani mantengono un livello di attenzione non ci dovrebbero essere problemi. Io capisco che adesso ci sia la voglia di uscire, è normale, anzi rientra nella reazione fisiologica di tutti. Però deve essere, da noi in Sardegna ancora più, un elemento che ci deve portare a essere più attenti per evitare di vanificare questo risultato che abbiamo ottenuto”. Qual è stata la mossa vincente? “Sono più di una che si sovrappongono. Una di queste è sicuramente l’attenzione che abbiamo sempre avuto nei possibili focolai di contagio. L’ho sempre detto, è sempre stata una battaglia che ho fatto. In altri posti dove c’è stata un’epidemia importante è perché il virus è entrato nelle centrali più sensibili, cioè ospedali, case di cura, e noi li abbiamo blindati. Anche l’isolamento insulare incide ma da solo non avrebbe avuto questo risultato. Abbiamo reso immuni gli ospedali ma già da prima di iniziare le vaccinazioni. Siamo stati molto severi, ho vissuto la situazione, da un anno a questa parte abbiamo usato  attenzione e siamo il secondo ospedale d’Italia in qualità di sicurezza, perché abbiamo avuto un’incidenza di positività dei lavoratori bassissima. Adesso abbiamo già aggredito gli ultraottantenni, abbiamo superato la fase delle categorie che potrebbero essere fonte di contagio oppure essere contagiati e se riusciamo a blindare le categorie più sensibili, diciamo che il virus ha molta difficoltà di diffondersi. È vero anche quello che ha detto il commissario per le emergenze della Lombardia Bertolasio,  attenzione che oggi le categorie più sensibili sono quelle che escono cioè i lavoratori e i giovani. Io l’ho sempre detto che nella seconda ondata i portatori del virus sono stati i giovani e gli adulti che non si comportano come dovrebbero”. Risentite qui l’intervista a Sergio Marracini del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu https://www.facebook.com/castedduonline/videos/153515606613169/e scaricate gratuitamente l’APP di RADIO CASTEDDUhttps://play.google.com/store/apps/details?id=com.newradio.radiocastedduonline

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