È un due giugno che, più che festa della Repubblica, si potrebbe ribattezzare della liberazione, dalle restrizioni legate al Coronavirus, a Cagliari. Giorno di festa e strade piene ovunque, soprattutto nel centro e anche al Poetto. I rioni ai svuotano, quelli della movida la fanno da padrone. Da piazza Garibaldi a via Roma sono migliaia i sardi in giro e ricompaiono anche i turisti stranieri tedeschi e spagnoli su tutti. Il caldo non asfissiante aiuta e la minaccia delle nuvole, poi parzialmente scomparse, non ha fermato la voglia di normalità dopo mesi di restrizioni. Nel primo vero ponte estivo (qualcuno potrà infatti permettersi di fare vacanza sino a domenica) negozi, bar e ristoranti sono aperti. Le serrande abbassate? Pochissime. C’è chi sorsegfia un caffè ai tavolini dei bar di via Roma e piazza Yenne, chi mangia, soprattutto all’aperto, nei locali e chi è disposto anche a fare mezz’ora di fila per entrare nei grandi negozi di abbigliamento del centro. Al Poetto le tintarelle, causa nuvole, non sono ancora assicurate, ma tanti runner e ciclisti tornano padroni della passeggiata del lungomare. “Bentornata normalità”, questa la frase ripetuta da tutti. Dopo mesi di zone rosse, arancioni e gialle, ora la zona bianca a un respiro dall’estate regala alla nostra Isola un prezioso antipasto di libertà. 

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