Prima sera di zona bianca a Cagliari, alla Marina aperta la metà dei ristoranti. La voglia di ripartire c’è, per il momento mancano in gran parte i clienti ma è ovvio, il lunedì sera non è mai stato ricco di affari per i ristoratori. Da oggi possono restare operativi a cena sino alle 23, dalle 23:30 scatta il coprifuoco ma potrebbe già clamorosamente cadere anche questo divieto già dalla settimana prossima. Dati legati ai contagi bassi permettendo. Lo spirito, dopo un anno tra lockdown e restrizioni, con un Natale senza lavoro, è quello della speranza. Claudio Mura dell’Antica Hostaria: “Ho dodici clienti, non male per essere lunedì. Sono felicissimo di poter tornare tra la sala e i fornelli dopo le diciotto. Ora serve prudenza da parte di tutti, sì a controlli e vaccini per non rischiare di dover richiudere”, osserva.

 

A poca distanza, in via Barcellona, c’è Jasvir Bhela, ristoratrice indiana di “casa” alla Marina da molti anni: “Finalmente siamo ripartiti, sono stati mesi duri e non so per quanto, ancora, saremmo riusciti a reggere”, spiega mente esce, raggiante, dal suo locale. Dentro, fortunatamente, i clienti non mancano: “Ora sì che possiamo dire che andrà tutto bene”. Lo slogan più utilizzato sin dall’inizio della pandemia del Coronavirus ritorna di moda. E stavolta è più bello dirlo, con la Sardegna in zona bianca, prima regione in tutta Italia.

L'articolo Zona bianca a Cagliari, ristoranti semivuoti ma tanta speranza: “Dai, ricominciamo a vivere” proviene da Casteddu On line.

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