Il tecnico si sfoga dopo il "taglio" deciso da Giulini: "Ho allenato in una situazione molto difficile"
MILANO. Walter Zenga è deluso e amareggiato. Non per la sconfitta in una partita chiaramente inutile, ma per l’addio al Cagliari. Tommaso Giulini è stato chiarissimo: «Abbiamo altri progetti per la prossima stagione». Il futuro si chiama Di Francesco. Zenga dice subito: «E’ nel diritto del presidente fare queste scelte. Io ho dovuto lavorare un momento difficile. Forse il torto è di aver fatto subito i punti della salvezza . Mi resta questa esperienza fantastica in Sardegna che mi porterò dentro per tutta la vita e per la quale ringrazio tutti: ds, giocatori, magazzieniri, dirigenti, massaggiatori».
Zenga è arrivato a marzo. «Allenare in queste condizioni non è stato facile. Intanto la squdra che non vinceva da 12, 13 partite. Poi subito il lockdown, e ancora due mesi da solo ad Asseminello, poi la preparazione e queste tredici partite, con una serie di infortuni a catena che non ci ha aiutato».
Quindi gli elogi al Cagliari. «La squadra ha mostrato potenzialità enormi e speriamo che nella prossima stagione possa davvero arrivare dove desidera il presidente».
Postilla finale. «Ho fatto male – confessa Zenga – ad accettare un contratto sino a giugno, con il rinnovo legato al settimo posto. Non avevo chance? Sì, ma non avevo neanche contratto e dunque ho firmato. (en.g.)

Fonte: La Nuova Sardegna

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