“Farò di tutto per informare, con sufficiente anticipo e seguendo lo sviluppo della pandemia, i cittadini sul cambiamento delle regole”. A dirlo, in Senato, nel suo primo discorso, è Mario Draghi, nel giorno in cui si vota per la fiducia. Un messaggio chiaro, quello di Draghi. E, forse, quello dell’ex numero uno della Bce potrebbe essere un “antipasto” legato a un cambio di rotta rispetto al metodo dei Dpcm dell’ex Governo Conte. “Si è anche aggravata la povertà, i centri d’ascolto Caritas mostrano, da un anno all’altro, l’incidenza dei nuovi poveri aumenta, quasi una persona su due si rivolge alla Caritas per la prima volta. Famiglie con minori, donne e giovani, persone in età lavorativa”, ha proseguito Draghi nel suo intervento a palazzo Madama, durato circa mezz’ora.“Siamo tutti in trincea per combattere la pandemia e per salvaguardare le vite. Farò di tutto perchè gli italiani possano tornare, in normalità, alle loro occupazioni. Faremo le riforme per affrontare questa emergenza, da quando è esploso il Covid ci sono stati 92522 morti, ora ci sono 2074 persone in terapia intensiva e 259 morti tra gli operatori sanitari, a dimostrazione del loro enorme sacrificio. L’aspettativa di vita è calata, in tutta Italia, di un anno e mezzo”. Numeri che, per Draghi, non si registravano “dai tempi delle guerre mondiali”.

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