Procedure semplificate per i medici di base che effettueranno i vaccini. A Radio CASTEDDU, Giuseppe Chessa presidente dell’Ordine dei medici di Cagliari.Riguardo la possibilità da parte dei farmacisti di inoculare il vaccino in farmacia: “Ognuno faccia la sua professione”.“È molto confortante vedere che il numero dei casi si è estremamente ridotto – spiega Chessa – e possiamo sperare che se le cose continueranno così, una stagione estiva ci permetterà di vivere una vita normale.Il numero dei vaccini, per quanto ci sia stata una flessione in questi ultimi giorni, piano piano comunque sta assumendo una quantità tale che consente di creare quel famoso patrimonio di immunità di gregge, per cui il virus circolerà di meno e saremo tutti più in grado di passare un’estate al mare, all’aria aperta magari andare in vacanza. Questo è molto importante perché il premier Draghi consiglia di fare le vacanze e significa che è cambiato un po’ il paradigma delle ultime settimane e i numeri stanno cominciando a scendere anche nel resto d’Italia. E allora perché non pensare che dalla settimana prossima potremmo essere nuovamente gialli, aprire i ristoranti.Il coprifuoco? Non cambierà nulla passare dalle 22 alle 23, una volta che i numeri ci daranno ragione, come spero, la vita durante l’estate, in una regione come la Sardegna, alle 22 non può finire e neanche alle 23″.La questione sui medici di medicina generale: poche adesioni? “Sono mancati i vaccini ma soprattutto la difficoltà è che nel decreto ministeriale, dove si parlava delle vaccinazioni dei medici di medicina generale, rientrano delle situazioni di difficile applicazione”. Si parla di ambulatori con doppia sala d’attesa e, non per ultimo, la procedura complessa per la preparazione del vaccino da inoculare. “Al Binaghi sembra che sia pronta a partire la possibilità per i medici di medicina generale di andare a ritirare il vaccino già preparato in studio, le siringhe pronte, insomma, per essere utilizzate. I medici di famiglia partecipano alla campagna vaccinale”.Nessun dubbio riguardo la possibilità che anche i farmacisti possano somministrare i vaccini anti Covid: “Chiunque può essere formato a fare una cosa, ma esiste una legge di esercizio abusivo della professione. Noi siamo contrari che la vaccinazione venga effettuata dai farmacisti o altre figure che non siano prettamente del personale sanitario: non si ci può improvvisare a fare il medico facendo un corso di formazione di poche ore. Ognuno faccia la sua professione e faccia il suo mestiere: il farmacista è bravissimo a fare il farmacista e io non sarei mai in grado di farlo ma allo stesso tempo il farmacista non in grado di fare il medico e non può diventarlo facendo un corso di formazione di poche ore”.Risentite qui l’intervista del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu https://www.facebook.com/castedduonline/videos/814692529431621/ scaricate gratuitamente l’APP di RADIO CASTEDDUhttps://play.google.com/store/apps/details?id=com.newradio.radiocastedduonline

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