Fatto l'accordo nazionale serve un'intesa regionale. Annis (Federfarma): "Onorati di poter dare una mano"

SASSARI. Le linee guida nazionali sono state approvate ma prima che possano essere declinate su scala regionale sarà necessario che la Regione recepisca l’accordo quadro siglato dal Governo con le federazioni di rappresentanza dei farmacisti. Passerà ancora qualche tempo prima che i sardi si possano vaccinare in farmacia, se ne riparlerà tra la metà e la fine di aprile, ma le diplomazie sono già al lavoro e la fumata bianca si annuncia inevitabile.

"Manca uno scudo penale e civile per i farmacisti ma le interlocuzioni sono già state avviate, a breve incontreremo i responsabili dell’assessorato regionale della Sanità – spiega Pierluigi Annis, presidente regionale di Federfarma –. Noi siamo disponibili e sono certo che troveremo un accordo. Molti colleghi sono già pronti a contribuire alla campagna di vaccinazione e sarebbero onorati di dare una mano. I costi non sono un problema, i sei euro che risultano dall’accordo dall’accordo nazionale sono quelli che generalmente vengono destinati ai medici, su cui si è deciso di modulare la dotazione finanziaria".

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Fonte: La Nuova Sardegna

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