“Vaccini, anche per la Sardegna le priorità del Piano nazionale”
L’associazione dei pazienti fragili segnala di nuovo al generale Figliuolo carenze e scelte irragionevoli

La Regione Sardegna per le vaccinazioni continua ad applicare una tabella che indica priorità diverse rispetto al Piano vaccinale nazionale, tra evidenti carenze e scelte irragionevoli. Per questo l’associazione spontanea “Class Action campagna vaccinale Sardegna” scrive di nuovo al commissario straordinario per l’emergenze Covid-19 , il generale Francesco Paolo Figliuolo, a nome dei “fragili dimenticati”. La lettera firmata dalla portavoce Aurora Simeone è indirizzata anche al commissario straordinario dell’Ats, Massimo Temussi. Ecco il testo.

Gentilissimo generale Figliuolo,

eccoci nuovamente a chiedere il suo intervento urgente per via della situazione drammatica dei fragilissimi e fragili in Sardegna. Nonostante il grande passo dell’apertura a tutti i diabetici del portale di adesione alla Campagna vaccinale, la Regione Sardegna continua ad applicare una tabella che indica priorità diverse rispetto ai target indicati dal Piano vaccinale nazionale.

Negli ultimi giorni per fortuna l’ATS sta chiamando le centinaia di persone non considerate idonee ad Astrazeneca nelle scorse settimane e rimandate a casa ad attendere nuova convocazione, ma questo non basta a risolvere la situazione. Ci spiace disturbarla ancora ma il tempo corre, l’indice di contagio qui è ancora troppo alto e le persone fragili in attesa di vaccino, purtroppo, continuano ad ammalarsi e a morire di Covid.

In particolare segnaliamo quattro punti.

Chi deve segnalare i soggetti fragili (e a chi)? I medici di medicina generale, ora in parte coinvolti nella vaccinazione a domicilio con Moderna, purtroppo non lo sono per la segnalazione dei soggetti fragili. Ci sono più liste che si accavallano, ieri abbiamo scoperto che i pazienti affetti da patologie rare non vengono chiamati, ma sono in lista solo quelli con patologie croniche (sempre rientranti nella tabella regionale). Ancora non è stato risolto il problema per i tantissimi fragili che non sono seguiti da un reparto ospedaliero, perché malati cronici, con terapia a domicilio che semplicemente fanno i controlli periodici. Tutte queste persone le consideriamo “guarite”? Sappiamo che anche aprendo per età, perché già accaduto, queste persone non riusciranno a registrarsi perché sul portale agiscono i “filtri” delle tabelle regionali.

Caregivers e parenti conviventi. La maggior parte dei caregivers o dei parenti conviventi di soggetti fragili continuano a non essere ancora vaccinati, in diversi casi perché la Regione ha aperto alla loro vaccinazione solo recentemente, ma senza permettere loro di registrarsi al portale, dando come unica possibilità ufficiale quella di essere vaccinati contestualmente ai loro fragili. Quindi tutti quelli che si prendono cura di fragili che sono già stati vaccinati non possono dare la loro adesione in alcun modo, nè tantomeno possono farlo genitori e caregiver di fragilissimi e fragili che non possono essere vaccinati per questioni di età o patologia! Addirittura viene escluso dal portale, crediamo per un semplice errore di calcolo, chi è nato nel 2005 e sta dunque compiendo 16 anni in questo 2021: la registrazione è permessa a chi è nato sino al 2004.

Differenze tra azioni Ats, ospedali e hub. Rapporti Ats-Mmg. Ci preme segnalare che dai primi giorni di questa settimana al Policlinico Universitario di Monserrato, dove la situazione rischia di esplodere, sono state sospese quasi totalmente le chiamate dei reparti ai fragili per dare priorità alle seconde dosi a forze dell’ordine e altre categorie. Ci chiediamo se non fosse il caso di spostare le seconde dosi in altri punti vaccinali, dato che moltissimi pazienti fragili seguiti in quell’ospedale attendono ancora la prima dose! Persiste ancora la differenza tra quanto accade nei comuni o province all’interno della stessa regione. Oggi partiranno le campagne di vaccinazione di tutta la popolazione di La Maddalena e di Carloforte. Anche noi speriamo che il turismo possa presto ripartire, ma non sulla pelle di chi rischia la vita. Spesso i fragili che cercano informazioni si sentono dire che le dosi dei vaccini arrivate non sono abbastanza. per questo ci e le chiediamo: non era forse il caso di terminare le vaccinazioni dei fragili e fragilissimi, prima di distrarre così tante dosi e impiegarle altrove?

Fragili di serie a e fragili di serie b. Le chiediamo a questo punto di chiedere la non applicazione della tabella di priorità Regionale, adottata il giorno 16 aprile, che definisce come “estremamente” vulnerabili soltanto le patologie delle quali riporta i codici esenzione in una tabella, mentre i “comunque vulnerabili” non sono elencati. Le patologie restate fuori da questo elenco sono tante e i pazienti che ne soffrono sono ad altissimo rischio della vita, qualora contraessero il Covid, come ben indicato dal Piano vaccinale nazionale. In Sardegna quindi continuano ad esistere fragili più fragili, e non per gravità della loro patologia, ma per patologia stessa.

In chiusura, siamo davvero dispiaciuti del disturbo che le arrechiamo, ma riteniamo che soltanto con la vostra richiesta di applicare esclusivamente le priorità del Piano vaccinale nazionale la situazione potrà essere sanata, seppur con colpevole ritardo da parte dei nostri amministratori.

Nel frattempo sono state aperte diverse inchieste e stiamo preparando altre iniziative, legali e mediatiche.

Distinti saluti

Aurora Simeone

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Fonte: Link Oristano

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