Uras

Nessuna ditta è interessata a fornire il servizio: confronto fra Comune e genitori che protestano

A rischio il servizio a 40 ore nella scuola dell’infanzia di Uras, dove i circa 20 bambini che la frequentano dall’inizio dell’anno scolastico fanno orario ridotto.

La causa: la mancata attivazione del servizio mensa, che sta creando malumori e disagi tra i genitori.

Il Comune, dopo aver cercato una ditta che potesse offrire il servizio attraverso bandi andati deserti, ha proposto alle famiglie di convertire il servizio in contributo.

“In questo modo dal mese di gennaio sarebbe possibile far partire il servizio a 40 ore”, chiarisce la sindaca, Anna Maria Dore. “Se continuiamo a cercare un gestore per la mensa, il rischio è che il servizio non venga attivato”.

Dal Comune sono disposti a concedere ai genitori il contributo calcolato sottraendo al prezzo massimo di 6,20 euro ciò che normalmente paga la famiglia, in base al proprio Isee, per il servizio mensa. I bimbi a quel punto dovrebbero presentarsi a scuola con un bauletto da pranzo.

“Ancora non abbiamo ricevuto risposta dalle famiglie”, spiega Anna Maria Dore. “Abbiamo anche chiesto loro di cercare ristoranti locali che fossero disponibili a erogare il servizio”.

Nessuno, però, sembra disposto ad accettare: “Ci siamo attivati”, riferiscono i genitori, ” ma purtroppo ditte disponibili a fornire i pasti per la scuola non ne abbiamo trovato, per vari motivi”.

“I bambini sono pochi”, spiega la prima cittadina di Uras. “Abbiamo contattato sei ditte e anche i comuni limitrofi: uno ha acconsentito alla collaborazione, ma la ditta non ha partecipato al nuovo bando triennale”.

“Il Comune ha l’obbligo di garantire il servizio mensa alla scuola statale”, contestano i genitori. “Stiamo vivendo un disagio non indifferente. E non è il primo anno che succede tutto questo: da tempo abbiamo problemi con la mensa”.

Il punto cottura manca a Uras dal 2016. In un primo momento il bando veniva condiviso con il Comune di Arcidano, che attualmente però gestisce l’appalto in autonomia.

“I nostri figli stanno perdendo tante ore di lezione, facendo orario ridotto”, continuano i genitori, che contestano il rimborso spese: “È solo un contentino”, replicano al Comune che lo propone come soluzione per far partire il servizio a 40 ore.

Sabato, 4 dicembre 2021

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Fonte: Link Oristano

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