Sempre più poveri a Cagliari, sempre più disagio economico e sociale. Una situazione che certo da sola la pandemia non basta a spiegare, e che precipita progressivamente: si moltiplicano infatti, come emerge dai tanti report delle associazioni di volontariato, le situazioni di estremo disagio che non consentono neanche di poter fare la spesa per mangiare. Il Comune ha così deciso di destinare un fondo di un milione e 200mila euro (erano 800mila poi sono stati incrementati, proprio per cercare di soddisfare il boom delle domande) in vista delle festività, per consentire alle famiglie più disagiate di vivere un Natale più sereno. I termini per le domande scadono oggi e i contributi, spiega il sindaco Paolo Truzzu, “saranno erogati sulle tessere sanitarie sulla base dell’ISEE e della composizione del nucleo familiare. Una mano concreta per cercare di offrire un Natale più sereno a tutti”. Finora sono arrivate oltre 4.700 domande: gli aiuti sono destinati alle famiglie con un reddito Isee inferiore a 12mila euro.

L'articolo Un Natale più sereno per i poveri a Cagliari, entro oggi le domande: un milione e 200mila euro a oltre 4.700 famiglie proviene da Casteddu On line.

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.