Il lungomare del Poetto, un luogo magico, la pietra miliare dell’amministrazione Zedda. In questi tempi di Covid, rifugio dei cagliaritani, in cerca di un po’ d’aria pura nell’atmosfera antidepressiva del mare. Ma non è così, per colpa di molti nostri concittadini che ancora si comportano come se nulla fosse accaduto e dei nostri governanti incapaci di fare rispettare le regole. La strutturazione che è stata data al viale Poetto, che consiste nella creazione di tre corsie (una per i camminatori lenti, una per i runners e una per i mezzi di trasporto leggeri) viene interpretata come se ogni tipologia di sport fosse a se stante, spesso anche in confusione tra loro.

Se è lecito che chi fa sport (bici o corsa) possa respirare senza mascherina (come del resto legalizzato dal DPCM), in questo luogo si trova a fianco di chi semplicemente cammina e quindi riceve in pieno viso gli effluvi delle bocche dei corridori, i quali del resto spesso si trovano a dover dribblare tra i camminatori che invadono le loro corsie. A ciò aggiungiamo che anche chi è camminatore spesso e volentieri porta mascherine abbassate o addirittura assenti, ammucchiandosi anche a chiacchierare coi numerosi amici che via via incontra nel suo cammino. Il risultato? Le norme di sicurezza non sono rispettate, anzi l’esposizione al pericolo di contagio è altissima! Grande è la confusione che regna tra la giusta aspirazione a fare sport e il rispetto per chi, nello stesso luogo, vuole soltanto passeggiare, debitamente fornito di precauzioni. In certe ore e giorni della settimana viale Poetto non è molto dissimile alle discoteche del Bilionaire, mentre le poche forze dell’ordine, dentro automobili nuove di zecca (forse comprate per l’occasione a spese nostre) a bassa velocità osservano la situazione senza intervenire. Non ne usciremo mai.

E l’alternativa non può essere quella di stare sempre a casa, per il bisogno di tutti di godere qualche ora di questo stupendo patrimonio che possediamo, almeno fino a che un altro lockdown non ci chiuderà definitivamente le porte di casa. Chi fa sport senza mascherina si scelga luoghi più aperti e meno affollati, che non mancano a Cagliari! Chi passeggia rispetti distanze e mascherina. Solo gli ebeti possono essere convinti che il nostro modo di vivere sia immutato o che il mondo sia suo in esclusiva. Se fossi il sindaco Truzzu, chiuderei il viale Poetto a chi non rispetta le regole: o corridori o passeggiatori sarebbe una giusta soluzione.

L'articolo Un magico Poetto, ma in troppi non rispettano distanze e girano senza mascherina: così non ne usciremo mai proviene da Casteddu On line.

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