UCCISA A PALLETTONI LA CAGNOLINA DEL PARCO DI MANDAS, SCOMPARSI ALTRI 2 CANI.
UCCISI ANCHE LORO?

A RADIO ZAMPETTA LA STORIA DI UNA MINI COLONIA DI 3 CAGNOLINI CHE VIVEVANO NEL PARCO ACQUA BONA DI MANDAS.

Una storia che sa di violenza, di mancanza al rispetto alla vita, di pura crudeltà dettata da un cuore di pietra.

Chi ci fa la segnalazione è una ragazza che fa la spola tra Mandas e la città Metropolitana di Cagliari:

“Erano 3 cani, 2 maschi e una femmina, abitavano nel parco Acqua Bona di Mandas. Uno dei due maschi stava lì da circa 10 anni, seguito da alcune splendide signore del paese. Nel 2020 (in pieno lockdown) sono stati abbandonati dei cuccioli. Due di questi cuccioli si sono uniti al cane anziano preesistente.
Questi cani sono sempre stati accuditi assiduamente da due signore del paese. Altre persone andavano comunque a portare del cibo o anche solo a coccolarli. Tutti in paese, anche i competenti uffici comunali, che hanno ricevuto più di una segnalazione, sapevano dell’esistenza di questi cagnolini e del fatto che fossero seguiti da queste signore.
Io, non vivendo stabilmente a Mandas, solo dallo scorso anno sono venuta a conoscenza di questa mini colonia. Mi sono occupata degli antiparassitari e delle spese veterinarie. Infatti la femmina è risultata positiva alla Leishmania e l’abbiamo curata. Abbiamo anche fatto una colletta e l’abbiamo sterilizzata.
Domenica 24, pomeriggio i cani erano tutti vivi. Sono andata intorno alle 5 e vi ho trovato l’altra volontaria che distribuiva il cibo. Abbiamo chiacchierato un po’, i cani erano tranquilli e poi siamo andate via. Io sono tornata il giorno dopo, lunedì 25, circa alle 8,30 del mattino (andavo tutte le mattine a portarle la pastiglia per la Leishmania), la cagnolina Lilli era lì che mi aspettava ma era sola, i due maschi non si sono visti.
Lilli è stata trovata morta lunedì pomeriggio, nel parco in cui viveva, colpita da tre pallettoni. Io l’ho saputo solo martedì mattina e ho provveduto a presentare denuncia, contro ignoti, presso la locale stazione dei Carabinieri.
Appare chiaro che qualcuno, in pieno giorno, si è permesso di uscire di casa con il fucile, con il solo scopo di uccidere Lilli. Io credo che gli altri due cani siano stati uccisi domenica notte, poi non avendo completato l’opera, quel qualcuno, è dovuto tornare il giorno dopo.
Io credo che la persona che ha fatto ciò conoscesse benissimo le nostre abitudini e gli orari di tutte le persone che giornalmente frequentano il parco. Presumo che sia andato domenica sera per ucciderli tutti ma una gli è sfuggita, allora è tornato il giorno dopo ma non la mattina o il pomeriggio perché sapeva che in quelle fasce orarie il parco è frequentato sia dalle volontarie sia da altre persone che vanno lì a passeggiare. Lilli è stata uccisa presumibilmente all’ora di pranzo, quando comunque ci sono meno persone in giro.”

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