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Critiche di Atao al Comune di Cabras, si lamentano gli avventori dei punti di ristoro

La polemica tra l’Associazione civica per la tutela e la promozione del territorio (Atao) e il Comune di Cabras riparte. Al centro dell’accusa stavolta le strade sterrate per raggiungere le spiagge di Portu Suedda e Maimoni, di competenza del Comune. Percorsi che stanno creando non pochi problemi ai bagnanti, secondo quel che scrive l’associazione in una lettera indirizzata al sindaco Andrea Abis e all’amministrazione comunale.

“I gravi disagi sono determinati dalla polvere, presente di norma in quasi tutte le sterrate, in particolare nei periodi asciutti”, scrive il presidente di Atao Dario Cossu. “Ma gli interventi insipienti eseguiti dal Comune su di esse con la motolivellatrice ne hanno moltiplicato il volume, creando al passaggio dei mezzi motorizzati polveroni indescrivibili che, sospinti dalle brezze e dal vento, costringono gli automobilisti a tenere i finestrini ben chiusi in occasione degli incroci”.

“Nei parcheggi a pagamento di diverse località le auto, dopo breve tempo, sono bianche di polvere”, spiega Dario Cossu, e lamenta che “nei punti di ristoro di Maimoni non si possono servire gli avventori nelle verande all’aperto fronte mare a causa dei polveroni sollevati dal continuo passaggio delle auto”.

Complici, secondo l’associazione civica, “gli interventi sbagliati eseguiti, in tempi anch’essi sbagliati, dal Comune di Cabras alcuni giorni fa”. Secondo Cossu, “questi interventi, di norma, si fanno in primavera, quando con l’arrivo di qualche pioggia il terreno ha modo di ricompattarsi. Farlo nel mese di giugno significa buttare soldi e creare maggiori disagi ai fruitori delle nostre spiagge”.

“Ci chiediamo come sia possibile che l’assessore alla viabilità, con la sua laurea in ingegneria ambientale, e gli ingegneri dell’Ufficio manutenzioni del Comune non abbiano saputo prevedere le conseguenze disastrose che l’intervento della motolivellatrice, eseguito nel mese di giugno, con o senza spargimento di materiale, avrebbe determinato nello sterrato lungo la fascia costiera”, denuncia Atao.

L’associazione “ritiene fondate e condivisibili le proteste e le lamentele dei fruitori dei parcheggi comunali a pagamento per il costo eccessivo senza il corrispettivo di alcun servizio: non si garantisce la custodia, né la protezione dalla polvere persistente, né servizi igienici”.

Già nella primavera dello scorso anno, l’Atao aveva inviato al sindaco e ai media un documento, in cui veniva contestato lo stato di insufficienza e i ritardi relativi alla viabilità comunale lungo la fascia costiera e nei suoi punti di accesso, oltre che all’oasi naturalistica di Seu, sottolineando che i tempi erano ormai maturi per la realizzazione di infrastrutture sostenibili, che avrebbero evitato il formarsi di pozzanghere e fango in inverno e i polveroni in estate.

L’associazione ha qualcosa da dire anche sulla strada incompiuta che dalla Provinciale per San Giovanni porta a Maimoni: “Dopo anni di attesa, sulla base di un finanziamento pregresso, il Comune ha asfaltato all’inizio dell’autunno dello scorso anno la preesistente sterrata per complessivi 2,6 chilometri, interrompendo l’opera negli ultimi 400 metri”, spiega Dario Cossu.

“Non si è completato il lavoro per mancanza di soldi – mancano 100/150 mila euro per finirla – cifra che si sarebbe potuta trovare nelle pieghe del bilancio per completare la strada prima dell’inizio della stagione estiva. L’arteria è stata aperta al traffico alla fine del mese di novembre del 2021, si dice senza un regolare collaudo. Infatti, la strada è pericolosa e va messa in sicurezza”, prosegue il presidente dell’Atao.

“Sorprende che sinora nessuno degli organi istituzionali preposti al controllo della sicurezza e della viabilità, dalla Polizia di Stato a quella locale, dalla Forestale ai barracelli, non siano intervenuti per richiamare il Comune per un intervento urgente per garantire la sicurezza, dotandola della segnaletica, ora assente: limiti di velocità, segnali di stop agli incroci e immediato intervento di manutenzione”, continua la denuncia di Atao.

“In tanti punti l’arteria, larga 4 metri, subisce restringimenti a causa della vegetazione delle proprietà confinanti sporgente sulla carreggiata con grave pregiudizio per il traffico. Come pure il mancato taglio delle alte erbe spontanee ai suoi bordi ne pregiudica la visibilità, soprattutto nei tratti più tortuosi. Inesistente pure la segnaletica per le ore notturne”, protesta l’associazione civica.

Venerdì 24 giugno 2022

Fonte: Link Oristano

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