L'allarme della Confederazione agricoltori: "Dopo la pandemia un altro duro colpo per il settore"

CAGLIARI. Le violente perturbazioni atmosferiche che hanno imperversato il Sud Sardegna nella serata di ieri 10 febbraio hanno creato danni ingenti in alcune aziende agricole del cagliaritano. Una tromba d'aria ha scoperchiato serre e capannoni a Sestu, danneggiando intere coltivazioni di fragole e di ortive.

«Va ricordato che l'agricoltura sarda è stremata dalla lunga pandemia in corso - osserva la Confederazione italia agricoltori (Cia) - Oggi siamo costretti a registrare ulteriori gravissimi danni e ingenti perdite ancora non quantificabili. A tutto questo si aggiunge l'assenza di un progetto di gestione e manutenzione infrastrutturale dei territori a causa del quale troppi danni sono pagati dalla parte più debole dei cittadini: gli agricoltori e le popolazioni rurali».

«L'attuale situazione sta continuando a indebolire il tessuto economico agricolo isolano, con le conseguenti e inevitabili ricadute di natura sociale», incalza ancora l'organizzazione agricola che chiede alle istituzioni «di attivarsi urgentemente per mettere in atto tutte le procedure tendenti al monitoraggio, alla verifica e all'avvio di tutti percorsi burocratici necessari ad accertare i danni che stanno travolgendo un'agricoltura sempre più condizionata da intemperie di ogni tipo e dalle difficoltà economiche e sociali che investono la Sardegna e il Paese». (ANSA).

Fonte: La Nuova Sardegna

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