La misura cautelare eseguita dai Cc a Reggio Emilia

(ANSA) - BOLOGNA, 28 MAR - "Ti brucio con l'acido", "sei una spazzatura", "faccio esplodere quella casa di m.", "ti mando in mezzo alla strada", "devi finire sotto un ponte". Queste e altri minacce venivano rivolte quasi ogni giorno da un 42enne della bassa reggiana alla moglie, picchiata anche davanti ai figli minori. A luglio la donna si è rivolta ai carabinieri e al termine degli accertamenti l'uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia aggravati. La Procura inoltre ha chiesto e ottenuto dal Gip di Reggio Emilia la misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi a più di 1.500 metri dall'abitazione e dal luogo di lavoro di lei.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito ieri mattina dai carabinieri della stazione di Boretto, che hanno condotto le indagini. Dalle indagini è emerso che i maltrattamenti sarebbero l'espressione di una persistente attività di 'controllo' da parte del marito sulla donna, separata di fatto, con intimidazioni legate alla rabbia per una presunta nuova relazione. Tra le contestazioni, aggressioni, offese e minacce di morte inviate anche via telefono e messaggi vocali alle figlie minori, pedinamenti. (ANSA).

Fonte: La Nuova Sardegna

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