Cagliari

Saranno coinvolti 20-25mila pazienti. Pfizer e BioNTech: “Somministrazioni sicure per i bambini dai 5 agli 11 anni”

Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non è ancora partita in Sardegna la somministrazione delle terze dosi di vaccino anti-Covid per i soggetti più fragili. Bisognerà attendere ancora qualche giorno, riferisce l’Ansa: non ci sono ancora le linee guida organizzative dell’Assessorato regionale della Sanità, guidato da Mario Nieddu.

Nell’isola saranno circa 20-25mila i pazienti immunodepressi che saranno coinvolti in questa fase della vaccinazione. Si tratta di trapiantati d’organo o di cellule staminali emopoietica entro 2 anni, persone in terapia immunosoppressiva per scongiurare il rigetto dell’organo trapianto, coloro in attesa di trapianto o che hanno patologie oncologiche con farmaco immunosoppressivo o mielo-soppressivi, immunodeficienza soppressive e immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, persone in dialisi e insufficienza renale grave, i malati di Aids.

In un primo momento le inoculazioni dovrebbero interessare in particolare le Aou di Cagliari e Sassari e l’Arnas Brotzu. Anche l’Ats però sarebbe pronta a partire.

Intanto in Sardegna sono 1.109.435 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (1.065.428 con doppia dose e 44.007 monodose). Si tratta del 69,4% della popolazione complessiva. La percentuale sale però all’86,8% se si considera soltanto la popolazione al momento vaccinabile. Complessivamente le dosi somministrate dall’inizio della campagna sono 2.289.017, ossia l’89% delle 2.571.988 consegnate dalla struttura commissariale.

La platea dei soggetti vaccinabili potrebbe presto allargarsi. Le aziende Pfizer e BioNTech, come riferisce ancora l’Ansa, hanno comunicato che i risultati degli studi clinici hanno mostrato che il loro vaccino contro il coronavirus è “sicuro, ben tollerato” e ha prodotto una risposta immunitaria “robusta” nei bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

Pfizer e BioNTech hanno inoltre reso noto che a breve chiederanno l’approvazione normativa da parte degli enti regolatori, precisando che il vaccino verrebbe somministrato a un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per i soggetti dai 12 anni in su.

Entrambe le aziende presenteranno prima possibile i propri dati agli organismi di regolamentazione nell’Unione Europea, negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Lunedì, 20 settembre 2021

Fonte: Link Oristano

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