Tavolini negli spazi pubblici. L’opposizione di Cabras attacca: “Piano in ritardo, discriminatorio e agli esercenti un ricatto amministrativo”
Presentata un’interrogazione

Foto Antonello Manca

E’ in ritardo, penalizza   gli imprenditori e crea disparità tra loro: i consiglieri di opposizione al Comune di Cabras contestano così il piano varato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Abis  per mettere a disposizione gratuitamente spazi pubblici alle attività locali che devono affrontare le nuove regole sul distanziamento legate all’emergenza coronavirus. Il capogruppo di “Cabras Domani” Antonello Manca, quello di  “Sviluppo Collettivo” Gianni Meli e i consiglieri di quest’ultimo gruppo, Antonello Fara, Sara Meli e Federica Pinna hanno presentato un’interrogazione per muovere le loro accuse e chiedere conto all’esecutivo.

Si comincia dai ritardi. “L’esenzione del pagamento della Tosap e Cosap, è previsto per il periodo che decorre dal 1 maggio al 31 ottobre”, scrivono i consiglieri.  “Per quale ragione la disponibilità del suolo pubblico gratuita è stata concessa ad alcune attività economiche solo dal 12 giugno 2020?”.

E ancora: “Quanto tempo deve passare per quelle attività che ancora non hanno avuto la disponibilità del suolo pubblico da parte del comune? Quali criteri e tempistiche sono state adottate dall’amministrazione comunale per decidere quali attività possono usufruire del suolo pubblico gratuito? È quanto spazio possono occupare?”.

Gianni Meli

Antonello Manca

I consiglieri dei deu gruppi di opposizione lamentano quindi che “con l’emergenza Covid-19 si sono inasprite le sanzioni verso i cittadini, soprattutto con la mancanza di parcheggi e lo stravolgimento del traffico nel centro storico, causando, non solo delle sofferenze economiche a sorpresa verso i cittadini, ma anche alle attività che vedono i loro clienti allontanarsi dal centro, quasi come se ci fosse un clima di caccia al trasgressore, penalizzando i cittadini ma favorendo sopratutto le casse del comune”.

Infine, un’ultima contestazione dai consiglieri di opposizione: “Per quale motivo il rilascio dello spazio è subordinato al pagamento delle annualità o pendenze pregresse, quando la situazione attuale nata per fronteggiare l’emergenza e la mancata apertura negli ultimi tre mesi è stata intesa dal governo quale misura eccezionale per la ripresa delle attività?”.

Secondo il capogruppo di “Cabras Domani” Antonello Manca, quello di  “Sviluppo Collettivo” Gianni Meli e i consiglieri di quest’ultimo gruppo, Antonello Fara, Sara Meli e Federica Pinna “il pagamento di eventuali pendenze deve prescindere dalla concessione immediata degli spazi utili a lavorare in sicurezza, mentre il recupero di eventuali debiti deve seguire il normale iter procedurale senza che lo stesso implichi la negazione alla concessione di spazi utili a lavorare”.

“Nel qual caso il comune opera nei confronti degli esercenti un ricatto amministrativo”.

Giovedì, 18 giugno 2020

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Fonte: Link Oristano

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