Tanti testimoni contro l’impianto di trattamento fanghi a Magomadas
Gli agenti della Forestale su disposizione della Procura hanno già sentito 60 persone

L’impianto Geco di Magomadas

Oltre 60 cittadini di Magomadas, Flussio, Tinnura e Tresnuraghes sono stati sentiti ieri dagli agenti del Corpo forestale e hanno portato la loro testimonianza sul funzionamento dell’impianto per il trattamento dei reflui fognari provenienti dalla Puglia, realizzato dalla società Geco quasi a ridosso dell’abitato di Magomadas e al centro di fortissime contestazioni.

L’iniziativa è promossa dalla Procura, che ne ha informato il sindaco di Magomadas. Gli agenti saranno a disposizione dei cittadini nella sede della Forestale di Bosa per una settimana.

Diversi cittadini si stanno presentando spontaneamente, tra loro agricoltori e pensionati. Gli uomini della Forestale hanno anche ascoltato alcune cestinaie di Flussio, che lamentano di non poter intrecciare i loro manufatti sulla strada, come da tradizione, per la puzza insopportabile e l’assalto delle mosche.

Proprio l’invasione di insetti e i miasmi che soffocano il centro abitato di Magomadas ha sollevato le forti proteste da parte della popolazione locale, che ha creato un comitato civico contro l’impianto di trattamento dei fanghi.

Le criticità sollevate dai residenti riguardano in particolare il mancato rispetto delle distanze dal centro abitato e il conflitto insanabile fra le norme a tutela del territorio della Malvasia doc e un impianto che lavora materiali che sarebbe da considerare rifiuti.

A febbraio l’impianto è stato al centro di una conferenza di servizi nella sede della Provincia di Oristano, che in quell’occasione aveva sostenuto di non avere ragioni per annullare in sede di autotutela le autorizzazioni precedentemente concesse alla società Geco.

Martedì, 9 giugno 2020

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Fonte: Link Oristano

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