Baristi a Cagliari alle prese con le restrizioni della zona arancione: banconi immacolati, consentito solo il servizio d’asporto o la consegna a domicilio. Stefano Oggianu, da tre anni, guida un bar in piazza Michelangelo. E, a causa delle regole ferree da dover rispettare, almeno sino a domenica potrà servire solo caffè in bicchieri di plastica. Poi, il cliente potrà berlo solo dopo essersi allontanato dal locale: “Sta funzionando anche l’asporto perchè ho clienti affezionati e la zona è di passaggio”, spiega. Nelle scorse ore c’è stata la presa di posizione dell’Adoc, che ha puntato il dito contro i bar che fanno prezzi alti, invitando a non andarci: “I miei prezzi sono invariati, pagano solamente le tazzine d’asporto perchè le pago e non posso certo regalarle. Un euro e venti centesimi è il prezzo finale, ma nessuno si è mai lamentato, anzi, molti ci lasciano mance e ci aiutano, perchè capiscono la situazione”, afferma Oggianu.

Quindi, per logica, il fatto di dover pagare tazzine di carta o plastica porta il barista, poi, a non poterle escluderle dal conto finale: “Ci mancherebbe altro”, rimarca. “Qui il caffè è sempre costato un euro, come una pasta. Una birra due euro, i prezzi sono gli stessi da tre anni. E”, fortunatamente, grazie ai suoi clienti affezionati, “sta trionfando la solidarietà”.

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