Oristano

Dalla Regione “nessuna garanzia alle imprese sui costi della stabilizzazione degli avventizi”

Coldiretti e Confagricoltura bocciano senza appello l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, per il pasticcio sulle assunzioni del personale avventizio al Consorzio di bonifica di Oristano.

Lamentando di non aver “mai avuto riscontro” a tre comunicazioni con le quali lo scorso anno avevano chiesto di discutere la questione, le organizzazioni agricole in un documento contestano all’assessore di essersi ritagliata “un ruolo non coerente col proprio mandato politico istituzionale, che è quello di tutelare gli interessi delle aziende agricole”.

In breve i fatti così come sono stati ricostruiti dalle due organizzazioni di categoria. Il programma di stabilizzazione di tutto il personale avventizio elaborato dal Consiglio dei delegati del Consorzio (“espressione delle nostre due organizzazioni”, sottolinea la nota di Coldiretti e Confagricoltura Oristano) è stato annullato “con motivazioni quantomeno discutibili” dall’Assessorato dell’Agricoltura. Non sono servite “le risposte sempre puntuali fornite dal Consorzio alle note dell’Assessorato e dei sindacati”.

Contro il provvedimento regionale di annullamento, il Consorzio ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo. E ora ci si trova in una situazione di stallo, “che non sarà utile né al Consorzio né al personale avventizio”.

Nella nota, Coldiretti e Confagricoltura sostengono che l’assessore Murgia, “ignorando che la legge ha previsto che le stabilizzazioni trovassero copertura nel bilancio regionale solo fino al corrente anno, e dovessero essere effettuate dai Consorzi nel rispetto dei propri equilibri di bilancio, non ha trovato il modo di rassicurare, con atti formali, le aziende agricole che in futuro il costo di tali stabilizzazioni non sarebbe ricaduto in capo a queste imprese”.

Invece l’assessore “ha tentato di imporre al Consorzio la stabilizzazione di tutto il personale avventizio entro una data non compatibile con il programma consortile, che teneva conto dei vincoli finanziari ed operativi presenti”.

“Nonostante l’assenza di tali garanzie e nonostante la norma regionale non obblighi a stabilizzare il personale entro termini perentori”, spiega ancora il documento, “il Consorzio ha scelto di approvare un programma di stabilizzazione compatibile con le proprie scelte organizzative, nell’interesse dei consorziati ma rispettoso delle legittime aspettative dei dipendenti”.

“Tale programma prevedeva la stabilizzazione di tutto il personale avventizio, ovvero ben 87 operai, di cui 47 non appena la delibera fosse divenuta esecutiva, ulteriori 12 entro 12 mesi e gli altri 28 entro 24 mesi”, scrivono Coldiretti e Confagricoltura di Oristano. “L’amministrazione, attraverso i suoi organi, ha più volte evidenziato che tali termini potevano essere ridotti in caso di partecipazione ai corsi di riqualificazione che la Giunta regionale ha condiviso e finanziato”.

“Obiettivo di tale linea d’azione”, conclude il documento, “era quello di portare ad una gestione più efficiente delle opere di bonifica in un’ottica di sostenibilità finanziaria, evitando all’ente traumi finanziari che avrebbero ripercussioni anche sul personale”.

Sabato, 19 febbraio 2022

Fonte: Link Oristano

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