“Sospendete le bollette per negozi chiusi e seconde case disabitate”
Una petizione promossa dall’associazione Consumerismo No Profit

Immagine archivio

Sospensione a tempo determinato delle forniture di luce e gas per seconde case, case disabitate e negozi chiusi: lo chiede Consumerismo No Profit, l’associazione dei consumatori presieduta da Luigi Gabriele. Consumerismo ha lanciato oggi in Sardegna la petizione Staccalabolletta, con una raccolta firme sulla piattaforma change.org.

“Con la crisi sanitaria e i divieti agli spostamenti”, si legge in una nota dell’associazione, “i cittadini della Sardegna sono costretti a pagare le bollette energetiche sulle seconde case o su immobili disabitati, anche in assenza di consumi. Lo stesso vale per i negozi che, nonostante le chiusure imposte dal Covid, continuano a pagare le forniture energetiche”.

“Su ogni singola bolletta di luce e gas”, sottolinea Consumerismo, “vengono imposti costi, come oneri di sistema e spese di distribuzione e trasporto dell’energia, che incidono sulle fatture anche in caso di consumi pari a zero. Nello specifico, sia sulla spesa annua per la fornitura di energia elettrica che sul gas, si paga oggi il 19% per la voce ‘trasporto e gestione del contatore’, mentre gli per oneri di sistema pesano per il 20% sulla voce e per il 4% sul gas”.

Luigi Gabriele

Famiglie ed esercenti sono tenuti a pagare questi costi anche senza fruire dei servizi di elettricità e gas, e l’unica possibilità per azzerare tale spesa è chiudere definitivamente i contratti, sostenendo i relativi costi imposti dai gestori.

“Con questa petizione”, evidenzia il presidente dell’associazione, Luigi Gabriele, “chiediamo ad Arera e al Governo di introdurre la sospensione temporanea dei contratti di fornitura dell’energia, al pari di quanto avviene con l’Rc auto. È un diritto di chi non può recarsi nella seconda casa e degli esercenti che hanno dovuto momentaneamente chiudere il proprio negozio interrompere le forniture di luce e gas e riattivarle in un successivo momento, per non incorrere nei costi fissi in bolletta indipendenti dai consumi”.

“Una possibilità questa che viene garantita dai contatori elettronici (per cui lo Stato ha speso 14 miliardi di euro) grazie ai quali i gestori possono con un semplice clic sospendere le forniture su richiesta del cliente”, spiega Gabriele. “Questa misura, se attuata, consentirebbe enormi risparmi a famiglie e commercianti, sempre più impoveriti dalla crisi Covid”.

Mercoledì, 7 aprile 2021

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Fonte: Link Oristano

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