Palmas Arborea

Sabato scorso un’assemblea dopo 28 incontri di presentazione del progetto

Sono 290 le imprese e 23 gli enti pubblici che hanno aderito al costituendo Distretto rurale “Giudicato di Arborea”. Sabato scorso, a Palmas Arborea, in un’assemblea nella sede dell’Unione di Comuni dei Fenici sono stati presentati i risultati degli incontri di animazione e di coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati che hanno sposato il progetto. L’iniziativa, partita la scorsa primavera, ha coinvolto finora oltre 900 partecipanti in 28 incontri di animazione.

Al nuovo soggetto hanno già detto sì le tre Unioni di Comuni dei Fenici, Parte Montis e Bassa Valle Tirso, oltre ai Comuni di Allai, Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Ollastra, Palmas Arborea, Pompu, Samugheo, Santa Giusta, Siapiccia, Siamaggiore, Simala, Simaxis, Siamanna, Siris, Solarussa, Villaurbana, Zerfaliu, Uras.

Tra i soggetti privati si registra con una presenza significativa di aziende del primario, delle trasformazioni agroalimentari e del turismo.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli amministratori locali presenti a Palmas Arborea, in particolare dai sindaci di Solarussa, Mario Tendas, e di Simala, Giorgio Scano, che hanno voluto complimentarsi per la grande capacità di mobilitazione del territorio.

“Con il nuovo Distretto”, ha dichiarato Scano, “le imprese del territorio potranno partecipare a importanti opportunità di finanziamento, ma soprattutto avranno la possibilità di operare in logica di rete, accrescendo competitività e redditività”.

Pier Paolo Erbì, vicesindaco di Santa Giusta e componente del Comitato promotore, si è soffermato sulle decisioni assunte da tutti i Consigli comunali che hanno già deliberato a favore della costituzione del soggetto gestore. “Gli elaborati richiesti dalle direttive sono già stati inoltrati agli uffici regionali competenti”, ha dichiarato Erbì. “In questi giorni abbiamo richiesto una riunione sia agli uffici che all’assessore regionale all’Agricoltura, Gabriella Murgia. Intendiamo incontrare sia l’organo tecnico che i vertici politici per manifestare la determinazione del territorio a ottenere questo importante strumento di sviluppo, e presentare la nostra strategia”.

Il sindaco di Marrubiu Luca Corrias si è soffermato sul numero significativo di adesioni della sua comunità, sulla qualità delle proposte progettuali e sulla certezza che le richieste dei territori coinvolti avranno il placet degli organismi competenti.

La sindaca di Uras Anna Maria Dore ha evidenziato la necessità di concretizzare il progetto anche attraverso il supporto dei rappresentanti politici del territorio su cui insiste il nuovo Distretto, “i quali ben conoscono le urgenti necessità delle imprese e le esigenze espresse di garantire alle comunità questo importante strumento di sviluppo”.

Ha invece posto l’accento sulla la necessità di chiudere al più presto la fase burocratico-amministrativa il sindaco di Allai, Antonio Pili. Il processo secondo Pili deve essere completato “anche attraverso una forte azione di sindacato territoriale, per rispondere con immediatezza alla profonda crisi dei diversi comparti produttivi”.

Giacomo Obinu, sindaco di Simaxis e rappresentante dell’Unione di Comuni Bassa Valle del Tirso Grighine, ha sottolineato il fatto che “il territorio e le sue aziende hanno già espresso chiaramente la propria volontà e determinazione nel volere costituire un proprio distretto rurale al quale potranno aderire successivamente ulteriori Comuni e imprese, secondo il principio della porta aperta”. Obinu ha però ricordato “che occorre chiudere questa prima fase per arrivare rapidamente alla costituzione del nuovo organismo”.

Infine, Pier Paolo Erbì ha ringraziato “quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo intermedio, in particolare l’Agenzia regionale Laore, le università, il mondo del volontariato, le associazioni di categoria, la Camera di commercio di Cagliari e Oristano, gli amministratori locali e le stesse imprese”.

Erbì ha quindi garantito che “la componente politica porterà avanti ogni attività presso ogni sede istituzionale per assicurare il riconoscimento del Distretto rurale, svolgendo fin da ora tutte le azioni necessarie di tutela e di supporto alle decisioni assunte e in risposta alle attese del territorio”.

L’assemblea si è conclusa con l’approvazione e la condivisione unanime del documento strategico e con il pieno mandato al gruppo di coordinamento, chiamato a svolgere tutte le azioni necessarie per la positiva conclusione dell’iter intrapreso.

Lunedì, 7 febbraio 2022

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Fonte: Link Oristano

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