Socialismo Diritti Riforme entra nel terzo settore. Presidenza a Paola Melis
Rinnovato il direttivo. Tutti i nomi

“Socialismo Diritti Riforme”, l’associazione di volontariato che opera con continuità nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta e si occupa dei diritti dei cittadini, è diventata un’organizzazione del Terzo Settore. Lo ha stabilito l’assemblea annuale dei soci che ha approvato il nuovo statuto, adeguandolo al Decreto Legislativo 3 luglio 2017, e ha rinnovato il direttivo.

A presiedere il sodalizio senza scopo di lucro è stata eletta all’unanimità Paola Melis, socia “storica” di SDR, fanno altresì parte del Direttivo regionale con l’incarico di vice presidenti Rina Salis e Carla Massa, l’uscente presidente Elisa Montanari invece è la tesoriera.

L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea generale dei soci che ha approvato il rendiconto economico del 2020 e il bilancio preventivo.

La presidente Melis e il Consiglio direttivo resteranno in carica per il biennio 2021-2023.

L’assemblea, che si è tenuta nella Sede dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha anche iscritto tra i soci onorari, al fianco di Elisabetta Atzeni, la stilista Emma Ibba e il decano Gianni Dessalvi.

Nel corso dell’assemblea è stato fatto il punto sulle attività svolte nel 2020 ed è stato definito il programma di massima per il 2021. Nella relazione della presidente uscente il resoconto sull’impegno nella realtà detentiva e le problematiche affrontate.

“Il 2020 è stato l’undicesimo del nostro sodalizio. Siamo quindi ormai – ha sottolineato Elisa Montanari – al dodicesimo anno che, sebbene iniziato positivamente con la nostra presenza nella Casa Circondariale cagliaritana, si è concluso nei primi mesi dello scorso anno a causa dalla pandemia. E’ stato un anno difficile e irto di difficoltà durante il quale ci siamo tuttavia caratterizzati su molti versanti. La Sanità penitenziaria, i diritti delle persone più fragili (ricordo il caso della mamma di Baressa ancora in lotta per poter vedere costantemente la figlia assegnata al padre che vive a Viterbo), le problematiche legate alle cure oncologiche. L’associazione è stata presente in diverse occasioni facendo sempre valere i principi costitutivi della sua missione sociale. E’ stato però soprattutto – ha aggiunto Montanari – l’anno del COVID 19. Abbiamo potuto fare i colloqui in carcere solo nei primi mesi e renderci immediatamente conto della precarietà in cui avvenivano i colloqui. All’ingresso della Casa Circondariale è stato allestito un triage con misurazione della temperatura e sanificazione delle mani ma all’interno abbiamo rilevato la scarsa protezione individuale. Abbiamo quindi indirizzato i nostri sforzi a dotare i circa 600 detenuti di mascherine chirurgiche. Grazie alla collaborazione con i Rotary, e in particolare con Tullio Conti, e con la stilista Emma Ibba, abbiamo consegnato complessivamente 1460 protezioni individuali. Tra le iniziative della nostra associazione anche l’ incontro pubblico, con il prof. Andrea Pubusa e la giornalista Francesca Zoccheddu, dedicato al Referendum Costituzionale”.

“Relativamente alla realtà del carcere – è stato sottolineato – anche il 2020 negli Istituti della Sardegna si è contraddistinto per le troppe ombre. Insufficienti i direttori, inadeguato il numero degli Agenti della Polizia Penitenziaria; amministrativi in numero irrisorio rispetto alle necessità delle diverse realtà nonché Educatori impossibilitati a svolgere il loro difficile compito per le carenze e le condizioni in cui operano, specialmente nei nuovi più grandi e complessi Istituti e in seguito alla pandemia. Il 2020 si è chiuso purtroppo con il suicidio di un ottantenne. Ci siamo chiesti e ci chiediamo ancora come sia possibile tenere dietro le sbarre una persona di quell’età!”.

“Nell’assumere l’incarico – ha precisato la neo presidente Paola Melis – ho la consapevolezza di un impegno a tutto tondo. Ci preoccupano gli episodi di violenza dei minori non meno dei femminicidi. Ragazzi che picchiano loro coetanei o anziani indifesi, donne sempre più vittime di violenza. I valori espressi nell’atto costitutivo dell’associazione, voluta in particolare dai fondatori Gianni Massa e Maria Grazia Caligaris, restano l’imperativo del nostro operare. Ho accettato l’incarico per rispondere con spirito di servizio alle esigenze dell’associazione e sicura che non sarò da sola nel realizzare i numerosi progetti che stiamo mettendo a punto. Ringrazio tutti per la fiducia accordatami e spero di essere in grado di gestire con autorevolezza le sfide sui diritti dei cittadini che il nostro sodalizio conduce da tanti anni”.

Lunedì, 22 marzo 2021

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Fonte: Link Oristano

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