Siti archeologici dell’Oristanese, ripartenza ma a passo lento
Pozzo di Santa Cristina, Nuraghe Lose e Terme di Fordongianus aperti solo dal lunedì al venerdì

Pozzo Santa Cristina

La ripartenza per il Pozzo di Santa Cristina a Paulilatino, per il Nuraghe Losa ad Abbasanta e per le terme romane di Fordongianus non è facile ma neanche impossibile. Nella speranza di poter accogliere presto i visitatori anche durante il fine settimana, ecco come tre dei maggiori richiami turistici nell’Oristanese cercano di andare avanti, proponendo escursioni, visite guidate e qualche iniziativa a tema. Tutt, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza, ma accompagnati stavolta da una buona dose di ottimismo misto a prudenza.

“Dall’8 febbraio siamo ripartiti, ed è questo ciò che conta”, dice Tonino Atzori, vicepresidente della cooperativa Archeotour, che ha in gestione l’area archeologico del Pozzo di Santa Cristina oltre al museo di Palazzo Atzori di Paulilatino. La cooperativa è pronta a guidare nuovamente i visitatori alla scoperta della storia, della cultura e della tradizione del territorio. “Purtroppo non possiamo aprire il sabato e la domenica, ma siamo fiduciosi lo stesso. Le prenotazioni non sono tante, molti ci chiamano convinti di poter prenotare per il fine settimana, ma non mancano anche i visitatori nei giorni lavorativi”.

La limitazione per i week-end è un po’ un controsenso, osserva Atzori: “Le stesse misure restrittive che applichiamo durante la settimana per evitare assembramenti – ingressi contingentati, prenotazioni per le visite al parco, distanziamento, gel disinfettante e barriere in plexiglass –  resterebbero invariate anche il sabato e la domenica”.

Dello stesso parere anche la cooperativa Paleotur che ha in gestione il Nuraghe Losa di Abbasanta. “Qualche visitatore arriva dutante la settimana”, dice il presidente della cooperativa, Dario Vinci, “ma è chiaro che il maggior afflusso solitamente si vede nel fine settimana, quando la gente è libera da scuola e lavoro”.

Visite a parte, tutti gli eventi che a partire da marzo animavano il sito archeologico sono stati necessariamente ripensati. “Quest’anno”, spiega il presidente Vinci, “abbiamo dovuto rimodulare la nona edizione della Giornata dal Nuraghe Losa, dedicata alle donne, per ricordare le loro conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche le discriminazioni e le violenze cui sono ancora vittime. Non è stato possibile organizzare conferenze in presenza, per evitare gli assembramenti, e quindi ci siamo organizzati esponendo opere e installazioni artistiche di sei artisti, resteranno fino al 15 marzo lungo il percorso di visita”.

“Per noi non è cambiato molto con l’arrivo della zona bianca”, conclude Dario Vinci: “restiamo in questa sorta di limbo, dove sì siamo aperti ma con dei limiti, nonostante siamo attrezzati per accogliere al meglio e in sicurezza tutti i visitatori. Speriamo di poter aprire totalmente anche nel fine settimana, prima o poi”.

Situazione e considerazioni simili anche per la Cooperativa Forum Traiani che gestisce le terme di Fordongianus, oltre alla Casa aragonese. “Anche noi registriamo poco movimento durante la settimana”, racconta Pina Vacca, presidente della Cooperativa, “a parte i clienti ospiti delle Terme di Sardegna. Il trend maggiore di visite e fruizione del posto è quello dei bagni termali, is bangius, che in quanto tali possono restare aperti anche il sabato e la domenica mattina”.

“Non è facile, ma confidiamo nei sardi e nei turisti locali, anche in vista della prossima stagione estiva”, prosegue Pina Vacca. “La gente ha voglia di stare all’aperto, uscire e riscoprire il territorio, ma è anche vero che ci vuole prudenza”.

“L’unica nota dolente”, conclude la presidente Vacca, “è che anche quest’anno perdiamo l’importante quota turistica rappresentata dalle scuole. Di solito questo è il periodo delle gite e visite scolastiche e purtroppo bisognerà farne a meno. Organizzeremo sicuramente qualcosa online, ma il riscontro non è lo stesso, oltre il fatto che il contatto diretto con i ragazzi viene a mancare”.

Giovedì, 11 marzo 2021

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Fonte: Link Oristano

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