Silvia Floris torna nella sua Sardegna e nella sua Portoscuso. Il corpo della trentaduenne trovata morta a Barcellona tre giorni fa è stato restituito ai familiari, arrivati in Spagna a poche ore dal suo decesso. Già ieri la sorella Daniela aveva detto, a Casteddu Online, che sul corpo non erano stati trovati segni di violenza: “Probabilmente si è trattato di un infarto”. E il fatto che la polizia catalana, sin dall’inizio, non abbia mai indagato per omicidio, avvalora la morte per cause naturali della trentaduenne. Ed è proprio Daniela Floris, con un post su Facebook, ad avvisare tutti che “il funerale di mia sorellina si terrà il 28 dicembre alle ore 15:30 nella chiesa di San Giovanni Battista a Portoscuso. Per tutti gli amici in arrivo al porto di Cagliari o all’aeroporto di Elmas e che vorranno unirsi a questo momento di immenso dolore, mettiamo a disposizione, gratuitamente, una navetta per accompagnarvi a destinazione e riaccompagnarvi indietro alla vostra partenza”.

 

 

Sembra quindi essersi conclusa la vicenda della morte di una sarda all’estero che, almeno all’inizio, era sembrata un giallo. I parenti avevano detto che Silvia Floris stava bene e che sarebbe dovuta venire in Sardegna col suo compagno proprio per le vacanze di Natale.

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