Oristano

Aveva dichiarato che i suoi colleghi a Ghilarza erano rimasti senza calzari in piena pandemia e avevano dovuto proteggersi con alcune buste di spazzatura

Si ridimensiona la vicenda del medico sindacalista Giampiero Sulis, dirigente del Cimo, al centro di una procedura disciplinare: l’Ats lo aveva accusa di aver diffuso notizie false sulla mancanza di dispositivi di protezione individuale all’ospedale Delogu di Ghilarza. Sulis ha ricevuto una lettera di censura, ma nessuna sospensione o altro più grave provvedimento a suo carico.

L’atto di censura è stato comunicato all’interessato dal presidente dell’Ufficio provvedimenti disciplinari dell’Ats, Zona centro,  Salvatore Pretta. Nel verbale l’Ufficio in sostanza emette una sorta di verdetto di colpevolezza, ma il comportamento del medico è stato giudicato tale da portare a una sola censura scritta e non a un’eventuale sospensione, come si era ipotizzato in un primo tempo.

Il pronunciamento, comunque, è stato contestato dall’Ordine dei medici della provincia di Oristano.

“Quello nei confronti del dottor Giampiero Sulis, dirigente sindacale aziendale e nazionale del Cimo, è un procedimento che non doveva neanche essere avviato e che abbiamo da subito contestato sia nel merito che nel metodo”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Oristano Antonio Sulis. “In particolare non capiamo come l’operato di un medico possa essere giudicato da un ufficio procedimenti disciplinari di cui non fa parte alcun medico”.

“A nostro parere poi non è neanche stata rispettata la procedura prevista dal contratto di lavoro. Il procedimento doveva semmai essere avviato dal diretto superiore del professionista e non dal direttore sanitario dell’ospedale”.

“Si tratta della seconda procedura disciplinare avviata in pochi mesi nei confronti di un medico del San Martino. La prima, affidata a una commissione di cui faceva parte un medico, si è conclusa con l’archiviazione. E’ evidente perciò come questa vicenda miri a mettere il bavaglio non solo ai medici ma anche ai sindacalisti che danno voce alle giuste istanze degli operatori sanitari dei presidi ospedalieri, costretti a lavorare in condizioni di lavoro sempre più difficili”.

Giampiero Sulis era stato messo sotto accusa perché aveva dichiarato al quotidiano La Nuova Sardegna che i suoi colleghi a Ghilarza erano rimasti senza calazari in piena pandemia e avevano dovuto proteggersi con alcune buste di spazzatura

In difesa di Sulis si era tenuta anche una manifestazione a Oristano: in 150 – con cartelli che proclamavano #iostoconGiampiero – avevano protestato in viale Fondazione Rockefeller, di fronte all’ospedale San Martino di Oristano.

-segue-

Lunedì, 13 dicembre 2021

 

 

 

Fonte: Link Oristano

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