DORGALI. Si è spenta serenamente, nel suo letto del Pio Istituto di ricovero per anziani di Orani, zia Ignazia Mula, “Inassia”, come la chiamavano tutti, la nonnina di Dorgali che il 26 gennaio aveva tagliato il traguardo dei 108 anni. Qualche giorno fa era caduta ma senza conseguenze. Ieri è sopraggiunta la morte, senza una causa specifica, forse solo perché “Inassia” aveva esaurito i suoi giorni su questa terra. Sono stati tanti: poco meno di 40 mila.
I funerali saranno celebrati domani alle 11 nella parrocchia di Cala Gonone. La cerimonia si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid.
Zia Inassia lascia due dei cinque figli che ha avuto, oltre a numerosi nipoti e pronipoti. Qualche giorno prima del suo compleanno aveva espresso la volontà di fare subito il vaccino che consigliava a tutti. Non ha fatto in tempo, ma una cosa è certa: il Covid è rimasto alla larga da lei anche per l’ottimo trattamento e l’attenzione del personale del ricovero degli anziani di Orani. «Mi raccomando ragazzi – aveva detto ai familiari parlando della pandemia in atto – non scherzate, questa “maledissione” non guarda in faccia nessuno. Non brulleisi, state molto attenti, mi raccomando, indossate sempre la mascherina e “abbarrae illargu s’unu chiss’atteru” tenete le distanze, se non facciamo cosi, siamo finiti». (n.m.)
DORGALI. Si è spenta serenamente, nel suo letto del Pio Istituto di ricovero per anziani di Orani, zia Ignazia Mula, “Inassia”, come la chiamavano tutti, la nonnina di Dorgali che il 26 gennaio aveva tagliato il traguardo dei 108 anni. Qualche giorno fa era caduta ma senza conseguenze. Ieri è sopraggiunta la morte, senza una causa specifica, forse solo perché “Inassia” aveva esaurito i suoi giorni su questa terra. Sono stati tanti: poco meno di 40 mila.
I funerali saranno celebrati domani alle 11 nella parrocchia di Cala Gonone. La cerimonia si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid.
Zia Inassia lascia due dei cinque figli che ha avuto, oltre a numerosi nipoti e pronipoti. Qualche giorno prima del suo compleanno aveva espresso la volontà di fare subito il vaccino che consigliava a tutti. Non ha fatto in tempo, ma una cosa è certa: il Covid è rimasto alla larga da lei anche per l’ottimo trattamento e l’attenzione del personale del ricovero degli anziani di Orani. «Mi raccomando ragazzi – aveva detto ai familiari parlando della pandemia in atto – non scherzate, questa “maledissione” non guarda in faccia nessuno. Non brulleisi, state molto attenti, mi raccomando, indossate sempre la mascherina e “abbarrae illargu s’unu chiss’atteru” tenete le distanze, se non facciamo cosi, siamo finiti». (n.m.)

Fonte: La Nuova Sardegna

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