Ricade oggi il settantesimo anniversario della proclamazione a Santo, di Sant’Ignazio da Laconi (all’anagrafe Vincenzo Peis), nato il 17 dicembre del 1701 a Laconi da una famiglia umile e laboriosa. Sin da bambino rivelò la sua attitudine al rispetto dei sacramenti e della fede in Dio, praticando in maniera naturale quelle azioni quotidiane ricche di devozione e preghiera.

Il suo fermo desiderio di concedersi a Dio, si concretizzò a vent’anni, con non poche difficoltà a causa della sua struttura fisica gracile e apparentemente malaticcia. Trasferitosi a Cagliari nella prima metà del settecento, nel convento dei cappuccini, svolte attività di questuante per le strade della città, essendo analfabeta, non lasciò niente di scritto e per lui hanno parlato le testimonianze di un  popolo intero. Una figura emblematica che raccoglie la fede dei Sardi, un’emozione indescrivibile nel vivere i percorsi del suo cammino, tra le viuzze del paese del Sarcidano, nella sua casa natale oppure nella chiesa di Cagliari addossata al colle di Buoncammino,  dove ancora si può visitare l’angusta cella dove trascorse gli anni della sua vita, sino a spegnersi all’età di ottant’anni il giorno 11 Maggio del 1781. I sardi ebbero sempre vivo il ricordo del « santo » da Laconi, che era stato sepolto in un luogo distinto dalla tomba comune dei frati, nella chiesetta del convento di Buoncammino, dinanzi alla cappella intitolata alla Madonna degli Angeli. L’iscrizione in latino, incisa su lastra di marmo, ne precisò subito le più caratteristiche virtù — innocenza, umiltà, penitenza, austerità — nei sessanta anni di vita cappuccina, e letizia nella morte; ne indicò la fama di santità, giacché riposava nel sepolcro cum sanctitatis acclamatione. Il 18 dicembre 1821, fu fatta la ricognizione della salma.

Trascorsero tuttavia sessantatré anni prima che si desse inizio alla causa di beatificazione, 16 luglio 1844. Cause del ritardo furono le vicende politiche nell’Isola e nel continente, particolarmente la Rivoluzione francese, la soppressione degli Ordini religiosi, gretti interessi e gelosia di un superiore dei cappuccini di Cagliari. Il primo processo ordinario informativo sulla fama di santità in genere si concluse a Cagliari, il 3 settembre 1845. Nessun processo fu fatto per raccogliere ed esaminare gli scritti, perché Ignazio non conosceva l’uso della penna.

Dopo altri processi, il 4 maggio 1854 fu emesso il decreto di introduzione della causa. Concluso il processo apostolico il 10 maggio 1860, dal papa Pio IX fu dichiarata l’eroicità delle virtù del venerabile Ignazio, con decreto del 26 maggio 1869. Esaminate tre guarigioni, avvenute nel 1923, 1928, 1933, furono riconosciute miracolose, con decreto del 14 aprile 1940. A 159 anni dalla morte del venerato laconese, il papa Pio XII lo dichiarò beato, il 16 giugno 1940, e Santo il 21 ottobre 1951, stabilendone la memoria annuale l’11 maggio.

Oggi la Sardegna intera ricorda la proclamazione del suo Santo, l’uomo che nel silenzio e nell’umiltà ha incarnato la fede cristiana nella pratica quotidiana, concedendosi totalmente agli ultimi, ai sofferenti e a tutti coloro che nella sua figura e bontà, hanno intravisto la fede in Dio.

 

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per info e segnalazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.