Sergio Marracini: “Sardegna in arancione con territori senza neanche un positivo, e dentro le case la curva sale”. Il direttore dei Covid Hospital cagliaritani critica la logica dei colori e avverte: “A Pasqua tutti in zona rossa per evitare gli assembramenti. Cioè, invece che uscire e incontrarsi all’aria aperta, ci incontriamo in casa.
Un po’ come a Natale, quando la curva è salita a causa degli assembramenti dentro casa. Ma la storia possibile che non insegni mai?
Stendo un velo pietoso sulle cause che ci hanno portato ad entrare in zona arancione. La Sardegna con l’11% delle terapie intensive occupate e con 43 contagi ogni 100 mila abitanti (in media) ma con un rt che già di per se non è affidabile ad attribuire il colore alle regioni, di poco superiore a 1, si ritrova in in zona arancione (solo perché si è deciso in modo molto discutibile, di eliminare la zona intermedia) con attività chiuse anche in territori dove non c è nemmeno un positivo.
Questa modalità di attribuzione dei colori è stata decisa a gennaio dal governo e dal CTS. Possibile che non si possa cambiare nemmeno dopo averne decretato il fallimento? La situazione attuale riguarda dati di 10 giorni fa e non erano nemmeno brutti.
Era presto per entrare in zona bianca? No, i dati hanno dimostrato di no! È assurdo, casomai, uscirne!”, le parole del direttore dei Covid Hospital cagliaritani Sergio Marracini.

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