Il tecnico rossoblù presenta la gara contro il Verona: "Loro forti, ma noi possiamo farcela: mettiamo l'elmetto e andiamo a combattere"

 CAGLIARI. Sabato alle 15 arriva alla Sardegna Arena il Verona, primo fra i dieci impegni che diranno se il Cagliari riuscirà a tirarsi fuori dallla palude della zona retrocessione. Leonardo Semplici chiarisce subito un aspetto di questa corsa a 10 tappe. “Il Torino unico avversario? No _ dice _, la corsa la dobbiamo fare su di noi. C’è poco tempo, e dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo, affrontando le partite con l’orgoglio e la voglia di uscire da questa situazione”.

La sosta ha permesso di tirare il fiato e forse di assorbire la brutta scoppola della sconfitta di La Spezia. “Sono stati dieci giorni importanti _ riassume Semplici _, in cui abbiamo cercato di migliorare 3-4 principi dati alla squadra al mio arrivo. L’obbiettivo è quello di fare meno errori possibile e aver il piglio giusto, una identità precisa di gioco, e la mentalità per affrontare gli impegni determinazione e voglia”.

C’è ancora il tema dell’attacco, che ha sempre segnato dall’arrivo di Semplici, ma che continua a sprecare occasioni importanti, come in Liguria. “C’è da lavorare su questo aspetto _ ammette l’allenatore del Cagliari _, ma ovviamente su tutto il contesto di squadra. A Spezia ci sono state 4-5 situazioni importanti e dunque questo è un fatto positivo, ma è chiaro che quando crei devi anche sfruttare le occasioni. Ora quel che conta è avere un equilibrio maggiore e trovare l’opportunità di far gol, magari essendo più determinati e cattivi: noi ce la stiamo mettendo tutta, ma bisogna migliorare ulteriormente”.

Dunque il Verona, un avversario rognoso, che è in grado di mettere in difficoltà chiunque.  “Ci serve davvero qualcosa in più _ sottolinea Semplici _ e ci siamo preparati in particolar modo proprio per questa prima partita dopo la pausa. Dipende da noi. Sono comunque fiducioso: faremo una buonissima partita. Il Verona squadra forte. Ha una grande mentalità, rendono sempre al massimo. Abbiamo analizzato tutto, ma dobbiamo essere noi i protagonisti”.

Partita fondamentale forse, ma non decisiva. Semplici sta sul filo del rasoio nel definire Cagliari-Verona “Vincere per forza? Mah, siamo consapevoli che è una gara importantissima _ dice _, ma non la metterei come ultima spiaggia. Di partite ne mancheranno poi altre 9. Contro il Verona serve la rabbia? Sì è vero, ma bisogna tirarla fuori, requisiti che appartengono ai ragazzi. Hanno fatto fatica ma hanno anche fatto buone prestazioni dal mio arrivo. Dobbiamo essere pronti, mettere il casco in testa e dare battaglia”.

Infine la formazione. Condizionata da infortuni, come quello di Ceppitelli e i rientri dalle nazionali. “Cragno? Tutto sotto controllo, tampone negativo e mi auguro che possa essere fra i convocati. Marin è arrivato giovedì sera, ha giocato con la Romania 3 partite in 8 giorni, non è nelle migliori condizioni ma sarà convocato. Ceppitelli invece non sarà della partita perché ha avuto un problema al polpaccio e si è allenato a parte.  Però ho diverse alternative. Pereiro? Giocatore importante _ conclude il mister rossoblù che può ricoprire più ruoli, spero diventi decisivo, perché ha grandi qualità tecniche: è ottimo sull’uno contro uno e fa gol. Spero davvero sia utile alla causa”.

Fonte: La Nuova Sardegna

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