Selargius, mamme preoccupate: “La scuola a Su Planu è ancora nel caos tra giorni alterni e orario ridotto”.  Non c’è pace per studenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo Su Planu. Ad un mese dall’inizio delle lezioni la situazione è ancora critica.Alla scuola secondaria gli studenti vanno a lezione a giorni alterni: “C’è il problema delle “classi pollaio”, troppo numerose per contenere gli alunni ai tempi del Covid dunque la classe è divisa a metà: un gruppo frequenta il lunedì, mercoledì e venerdì, l’altro gruppo il martedì, giovedì e sabato; la settimana successiva ci si inverte. Agli studenti è dunque garantito un diritto allo studio “a metà”, avendo accesso solo al 50% dell’orario regolamentare: 15 ore settimanali”.Le famiglie da un mese sono costrette a soluzioni d’emergenza per sistemare i figli nei giorni in cui si trovano a casa, senza avere nemmeno accesso alla didattica a distanza, prevista solo nei casi di chiusura per Covid. “Silenzio assoluto dai vertici e nessuna notizia sul sito della scuola”. Per quanto riguarda la scuola primaria la situazione sembra non essere migliore.Viene segnalato che “i bambini vanno a scuola tutti i giorni (e a questo punto è un miracolo) ma l’orario quest’anno è passato da 30 a 29 ore settimanali, con uscita il sabato alle 12:30. Questa soluzione era stata già prospettata alle famiglie a settembre 2019 e aveva a suo tempo creato parecchi malumori. Molte famiglie all’atto dell’iscrizione a gennaio avevano scelto la scuola per la necessità di avere garantita l’uscita anche il sabato alle 13:30 (tanti genitori lavorano) e si erano trovati ad inizio anno scolastico con un cambio di rotta. L’anno 2019/20 era quindi cominciato con le 29 ore ma poi, dopo qualche settimana, si era fortunatamente ritornati alla situazione originaria. Quest’anno nuovamente l’anno comincia con le 29 ore e non si conoscono i motivi di tale cambiamento, con buona pace di chi aveva scelto la scuola sapendo che il sabato l’uscita era garantita alle 13:30: non solo i genitori che lavorano, ma anche quelle famiglie che hanno figli che frequentano la scuola secondaria, che il sabato escono alle 13:30. Ci si immagina che in un Istituto Comprensivo gli orari di uscita siano un minimo allineati e invece non è così, come si trattasse di due scuole indipendenti, con diversa dirigenza, che non dialogano tra loro. I genitori più fortunati, che abitano nel circondario e non lavorano, sono comunque costretti alle due uscite per andare a prendere i figli ad orari diversi. Chi abita lontano, deve semplicemente aspettare un’ora”.Un’altra grossa criticità evidenziata dai genitori riguarda i bambini di primaria e secondaria che usufruiscono del servizio scuolabus del Comune. “Il sabato all’uscita non tutti hanno accesso allo scuolabus: il servizio è infatti garantito per una sola tratta, dunque se l’orario è 13:30 rimangono a piedi i bambini della primaria, viceversa alle 12:30. A parte i disagi e il malcontento delle famiglie, noto e palesato lo scorso anno, ci si chiede quale sia il criterio, proprio in un anno difficile come quello attuale, per scegliere di diminuire l’orario delle lezioni. La scuola primaria ha aperto i battenti addirittura il 25 settembre e a giorni alterni, anche lì vige l’organizzazione con gruppetti di bambini che, nelle classi in esubero, escono dall’aula con l’insegnate Covid, e soprattutto c’è il reale rischio di chiusura per casi di positività. Perdere un’ora a settimana significa perdere altri 7 giorni all’anno: dopo sei mesi di chiusura (e chissà quanto ancora si rimarrà a casa) non era certo ciò di cui i giovani studenti avevano bisogno.  Che la dirigenza anche quest’anno ci ripensi e si ripristinino le 30 ore?” chiedono le mamme.” Si può solo sperare che prevalga il buon senso”.Il Comune intanto ha dirottato il finanziamento PON di 130 mila euro, destinato all’acquisto dei banchi monoposto, per la  realizzazione di interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Il termine ultimo previsto dall’avviso per la spendita del finanziamento è il 31/12/2020.

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