Il Coronavirus è entrato nella Rsa dei Randazzo di Selargius. Sono venti i nonnini risultati positivi negli ultimi giorni al virus, uno è ricoverato all’ospedale. Anche parte del personale è risultata positiva al tampone e si trova già in isolamento. Il contagio ha dilagato al terzo piano della struttura, il primissimo caso risale allo scorso sette gennaio: un dipendente, al rientro dalle ferie natalizie, era risultato positivo. Dai vertici della struttura era partito, subito, l’ordine di far eseguire tamponi rapidi a tutto il personale una volta alla settimana. I positivi attuali sono venti su 65, gestiti tutti in un’area della Rsa “blindata”: un nonnino si trova ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi.Stando a quanto si apprende, la Rsa ha attivato tutti i protocolli previsti dall’Iss, legati al piano delle misure di contenimento del virus. C’è una equipe medica sempre in allerta e pronta ad intervenire. Una lettera è già stata spedita all’Ats e all’Usca per chiedere l’attivazione dello screening con tamponi molecolari.

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