L'apparecchio salvavita era installato all'esterno dell'edificio nei pressi della chiesa di San Pietro Apostolo

ORTACESUS. E’ stato rubato il defibrillatore, modello “Tecno heart plus”, acquistato dalla cooperativa sociale “Ranopla Piscine” e donato il 18 ottobre dello scorso anno al comune di Ortacesus che lo aveva sistemato all’interna di una teca, posizionata nella via Papa Giovanni XXIII a fianco della chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo. Ad accorgersi del furto è stata sabato mattina 18 dicembre Assunta Onali, socia della cooperativa, che ha informato immediatamente Luca Cardia presidente e legale rappresentante della cooperativa che si è presentato questa mattina 20 dicembre nella stazione carabinieri di Senorbi per presentare formale denuncia – querela. L’episodio è stato stigmatizzato da tutta la popolazione.

“È un atto gravissimo che offende tutta la comunità di Ortacesus – sottolinea il sindaco Maria Carmela Lecca. Vogliamo augurarci che chi si è reso responsabile di tale vile atto si ravveda e restituisca alla comunità questo importante dispositivo. Non si tratta di un gioco, ma di uno strumento salvavita che era stato collocato in piazza di chiesa, in uso agli abitanti di Ortacesus e a chiunque ne potesse avere bisogno. Un atto di questo tipo, oltre a essere un' azione stupida e poco furba, è controproducente e arreca un danno all'intera comunità”. I carabinieri di Senorbi e della compagnia di Dolianova hanno attivato le indagini per individuare chi ha commesso l'insolito furto

Fonte: La Nuova Sardegna

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