Sardegna pronta a “blindare” porti e aeroporti: ordinanza di Solinas in arrivo per i test rapidi, ma non saranno obbligatori? Ore decisive anche per palestre e piscine, intanto sarà il personale medico dell’Ats ad effettuare i test negli aeroporti che però potrebbero essere su base volontaria e non obbligatoria, secondo quel che ha riportato l’Ansa. “Da lunedì – aveva spiegato Solinas – a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”.

Ma sono necessari protocolli precisi da stabilire negli aeroporti sardi: la Regione non intende andare in polemica col governo stabilendo l’obbligatorietà dei test rapidi, ma è chiaro che in vista della nuova stagione turistica dovrà essere emanata una legge nazionale che regoli gli spostamenti e limiti i rischi della diffusione del virus ancora in corso, anche a causa dei ritardi nei vaccini che vedono la Sardegna addirittura ultima in Italia. Nelle prossime ore la verità. Per entrare in Sardegna sarà comunque valido anche un tampone con esito negativo nelle 48 ore prima della partenza o un certificato di avvenuta vaccinazione. E per i pochi che si rifiuteranno di fare il test? Lo sapremo a breve con la nuova ordinanza dietro l’angolo di Solinas.

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