Sardegna, la sorpresa: Solinas non riapre librerie, cartolerie e negozi per neonati. Il “colpo di scena” arriverà  a breve in un’ordinanza: non ci sono ancora le condizioni nell’Isola per potere allentare le restrizioni e dunque, contrariamente a quanto annunciato da Conte, non riapriranno librerie, cartolerie. e negozi per bambini. Come anticipato due ore fa da Casteddu Online, Solinas ha annunciato di non volere “allentare le misure già esistenti”. Come Piemonte e Lombardia dunque l’Isola resta “blindata”.

Sardegna, Solinas: “La curva dei contagi non consente ancora di allentare le restrizioni: faremo più tamponi”. Nella consueta conferenza stampa del Presidente della Regione Christian Solinas, oltre a riepilogare i dati generali che riguardano l’Isola, ha tenuto a fare alcune precisazioni, soprattutto per quel che riguarda l’andamento giornaliero degli attualmente positivi che ad oggi si attesta a 914 pazienti, un andamento che il Presidente segnala come ondivago. Per quanto riguarda le località con maggiori percentuali di esposizione, Sassari conferma il primato con ben il 69% di contagi localizzati negli ospedali. Il Professore Capuccinelli ha sottolineato quanto sia utile l’utilizzo della telefonia mobile per localizzare e seguire gli spostamenti delle persone, la conferma dell’aumento vertiginoso dei casi, in Europa e nel resto d’Italia. Capuccinelli conferma che in Sardegna il numero dei contagiati è stato contenuto grazie al rispetto dell’indicazione che prevede il distanziamento sociale.

Per quanto riguarda la commissione di esperti, il Professore riferisce che dopo una settimana di analisi riferita ai dati, la stessa commissione ha elaborato delle indicazioni per quanto riguarda sia l’aspetto scientifico che quello pratico ed ha presentato un ventaglio di proposte che sono state inviate all’assessorato regionale alla sanità. “In Sardegna è importante in questo momento, aumentare la capacità diagnostica, quindi aumentare la possibilità di una diagnosi diretta che faccia capire quali sono le vie di diffusione del virus. La commissione ha inoltre preparato un insieme di linee guida per le strutture ospedaliere, in modo da individuare i metodi migliori per intervenire sulle persone. Sarebbe importante contenere gli identificati, lontani dalle strutture ospedaliere. Infatti la battaglia contro il virus si vince nel territorio. Il Professor Cappuccinelli conferma che la tenuta delle prescrizioni a cui deve attenersi la popolazione, sicuramente confermerà l’andamento dei dati positivi anche per il futuro”.

Il Presidente Solinas conferma che l’andamento delle curve di contenimento, anche se incoraggianti, per il momento non permettono di allentare le misure intraprese, quindi conferma della chiusura di porti e aeroporti e di tutti gli esercizi commerciali che non risultano fondamentali. Per quanto riguarda i tamponi, la linea di indirizzo è quella di arrivare ad uno screening sempre crescente, la Regione pensa ad avere il meglio per quanto riguarda i test e soprattutto aumentare i tamponi/giorno sino almeno a 2000 test quotidiani. Se prima il tampone veniva effettuato su pazienti che presentavano almeno due sintomi, ora si eseguiranno anche su coloro che ne presentano solo uno, l’obbiettivo è quello di estendere a molti soggetti il tampone, in modo da avere risultati indicativi. Per quanto riguarda il Policlinico di Monserrato, si è provveduto ad effettuare i tamponi a tutto il personale e sono risultati 17 positivi, è un caso che la Regione sta seguendo con la massima attenzione. Per quanto riguarda le cure sperimentali, il Presidente conferma la volontà di sperimentare, in base a tutto quello che accade nel mondo e alle indicazioni del comitato tecnico scientifico, i protocolli necessari per affrontare al meglio l’epidemia.

“Gli asintomatici sono un po il tema a livello globale, in quanto non avendo apparenti sintomi, possono essere di maggior pericolo per veicolare il virus all’esterno. A Sassari è stato previsto una specie di drive in , un modalità di testare la positività al virus dei soggetti che verranno sottoposti a controllo senza scendere dalla propria autovettura. Allo stesso tempo, la Regione sta approvvigionando un numero adeguato di reagenti e test rapidi, per dare spazio a un controllo allargato a tutta la popolazione”. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, il Presidente ricorda che nella grande industria, come la SARAS, le attività sono consentite come da indicazioni ministeriale, Ormai si ha la certezza che anche le maestranze intervenute da fuori Sardegna, dopo 20 giorni, non hanno evidenziato fenomeni di contagio. Per  le carceri, non è prevista una circolazione del personale carcerario in Sardegna al di fuori dell’ordinario, la Sardegna provvederà ad includere anche il personale delle strutture carcerarie neli destinatari dei DPI che la Regione sta acquistando.

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