Sardegna, ecco l’ordinanza di Solinas: “Riaprono i negozi di abbigliamento, vestiti da sanificare sempre”.Ecco il testo integrale dell’ordinanza emanata questa notte dal governatore Solinas: riaprono parrucchhieri, estetisti, tatuatori e anche negozi di abbigliamento. Ma sanificazioni sempre, dopo che ogni singolo vestito viene provato dal cliente. “I titolari degli esercizi sono responsabili della sanificazione dei prodotti che siano stati misurati o comunque siano venuti a contatto con altri clienti, preventivamente alla loro rimessa in vendita”.L’ordinanza di Solinas, ecco il testo:Nell’ambito del territorio regionale, in considerazione del valore calcolato dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) pari a 0,48 e fino a che questo non superi la soglia di 0,50, nelle more della pubblicazione da parte del Ministero della Salute degli ulteriori indicatori previsti dal D.M.S. in data 30 aprile 2020, è consentita la riapertura delle attività inerentiservizi alla persona ( quali, a titolo di mero esempio, saloni di parrucchieri, estetisti, tatuatori ), nel rispetto delle prescrizioni previste nel Documento tecnico su ipotesi dirimodulazione delle misure contenitive del contagio da Sars-CoV-2 nel settore della cura delle persone: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, realizzato dall’INAIL in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità ed approvato il 12 maggio 2020 dalComitato tecnico scientifico, istituito presso la Protezione Civile nazionale, con leseguenti ulteriori condizioni:a) L’accesso ai locali potrà avvenire solo previo appuntamento e direttamente peressere serviti, con esplicito divieto di sostarvi sia all’interno per qualsiasi altra ragionesia all’esterno in attesa di farvi ingresso;b) Le postazioni di lavoro all’interno delle strutture potranno essere utilizzate esclusivamente in modo da garantire sempre una distanza di almeno due metri trapersone;c) Dopo ogni singolo servizio, le postazioni, le superfici, le attrezzature e gli strumenti utilizzati dovranno essere accuratamente igienizzati con l’utilizzo di idonei prodottisanitari. Per la protezione dei clienti, potranno essere utilizzati solo teli, camici oasciugamani monouso;d) Gli operatori ed i clienti all’interno delle strutture hanno l’obbligo di indossare adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine chirurgiche) e di guanti. Gli  operatori dovranno indossare inoltre adeguate visiere di protezione e sostituire i guanti ad ogni cambio di cliente;e) Dopo ogni chiusura dell’esercizio e comunque prima della successiva riapertura, ilocali devono essere adeguatamente sanificati con prodotti certificati. Sono fatti salvieventuali protocolli o linee-guida adottate in senso più restrittivo a livello nazionalecon le rispettive associazioni di categoria.Ai fini dell’applicazione del presente articolo, fino alla pubblicazione dei valori rilevati degliindicatori previsti dal Decreto del Ministro della Salute in data 30 Aprile 2020, si fariferimento all’indice di trasmissibilità Rt (R con t) pubblicato dall’Istituto Superiore diSanità per ciascuna regione.I Sindaci che valutino necessario e/o opportuno ai fini della miglior tutela della salutepubblica sul proprio territorio il mantenimento della chiusura delle attività di cui alpresente articolo, possono disporre con propria ordinanza detta misura, dandonecomunicazione alla Regione.Art. 2) Nell’ambito del territorio regionale, in considerazione del valore calcolato dell’indice ditrasmissibilità Rt (R con t) pari a 0,48 e fino a che questo non superi la soglia di 0,50,nelle more della pubblicazione da parte del Ministero della Salute degli ulteriori indicatoriprevisti dal D.M.S. in data 30 aprile 2020, è consentita la riapertura degli esercizicommerciali di vendita di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie, nel rispetto deldistanziamento personale e del divieto di assembramento. In particolare, l’accesso alnegozio dovrà essere consentito ad un numero di clienti non superiore al numero diaddetti alla vendita e comunque in modo tale da garantire costantemente la distanza dialmeno 2 metri tra persone. Gli operatori ed i clienti all’interno delle strutture hannol’obbligo di indossare adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherinechirurgiche) e, preferibilmente, di guanti. Gli ambienti andranno opportunamentearieggiati tra un turno e l’altro di accesso al negozio ed infine sanificati prima dellasuccessiva riapertura. I titolari degli esercizi sono responsabili della sanificazione deiprodotti che siano stati misurati o comunque siano venuti a contatto con altri clienti,preventivamente alla loro rimessa in vendita. I titolari dell’esercizio devono, altresì,mettere a disposizione dei clienti, prima e dopo l’accesso, idonee soluzioni idroalcolicheper l’igienizzazione delle mani.Ai fini dell’applicazione del presente articolo, fino alla pubblicazione dei valori rilevati degliindicatori previsti dal Decreto del Ministro della Salute in data 30 Aprile 2020, si fariferimento all’indice di trasmissibilità Rt (R con t) pubblicato dall’Istituto Superiore diSanità per ciascuna regione.I Sindaci che valutino necessario e/o opportuno ai fini della miglior tutela della salutepubblica sul proprio territorio il mantenimento della chiusura delle attività di cui alpresente articolo, possono disporre con propria ordinanza detta misura, dandonecomunicazione alla Regione.Art. 3) Sono soppressi gli articoli 23 e 24 dell’ordinanza n. 20 del 2 maggio 2020.Art. 4) Le disposizioni della presente ordinanza producono i loro effetti a far data dal 14 maggio2020 e fino al 17 maggio 2020, salvo proroga esplicita e salvo ulteriori, diverseprescrizioni, anche di segno contrario, che dovessero rendersi necessarie in dipendenzadell’andamento della curva di diffusione del virus, che sarà costantemente monitorata daicompetenti organi dell’amministrazione e delle aziende.La presente ordinanza è immediatamente efficace ed è pubblicata sul sito istituzionale della Regione esul B.U.R.A.S. La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti ditutti i soggetti coinvoltiSalvo che il fatto non costituisca più grave reato, la mancata osservanza degli obblighi di cui alla presenteordinanza è sanzionata come per legge (art. 4 del DL n. 19 del 25 marzo 2020).

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