Sanità negata: in 36 comuni lenzuola alle finestre e raccolta firme
Anche l’arcivescovo di Oristano sostiene l’iniziativa

Lenzuola bianche alle finestre in trentasei  comuni della provincia di Oristano che sabato prossimo ospiteranno anche la raccolta di firme promossa dal Comitato per il Diritto alla Salute, nato per dare voce ai cittadini,  costretti a rinunciare  alle cure a cui hanno diritto, a causa di una situazione di estrema precarietà  dei servizi sanitari pubblici o privati convenzionati della provincia.

Una iniziativa che si annuncia molto partecipata, alla quale si aggiunge l’invito, rivolto alle famiglie di tutto il resto della provincia, di esporre le lenzuola bianche ai balconi di casa.

La manifestazione, che si svolgerà nel rispetto delle misure per il contenimento del coronavirus, sostiene una petizione inviata al presidente della giunta regionale, all’assessore regionale alla sanità, ai responsabili dell’Ats e della ASSl di Oristano, oltre che a tutti i sindaci della provincia perché, secondo le rispettive responsabilità e competenze, si adoperino per garantire in tempi rapidi, “l’abbattimento delle liste d’attesa per visite specialistiche e accertamenti diagnostici e l’adeguamento alle esigenze di un bacino d’utenza di livello provinciale, dell’organizzazione e degli organici dei servizi territoriali e ospedalieri” anche con il reperimento del personale necessario.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di numerose amministrazioni comunali che si sono impegnate  anche ad esporre le lenzuola bianche nelle sedi dei diversi municipi.

Tra gli attestati di solidarietà anche quello dell’arcivescovo di Oristano Roberto Carboni, che in una lettera inviata alle promotrici del comitato, Maria Carmela Marras e Gisella Masala, ricorda i disagi legati dalle gravi carenze dei servizi sanitari in provincia, assicura  condivisione e sostegno all’ iniziativa e auspica che “le autorità a cui è rivolta sappiano mettersi in ascolto delle richieste contenute nella petizione” .

Questi i comuni e le piazze, dove si svolgerà la raccolta di firme. I banchetti dei volontari saranno disponibili al mattino dalle 10,00 alle 12,30  e al pomeriggio dalle  17,00 alle 19,00: Abbasanta, piazza Santa Caterina – Aidomaggiore, piazza della Parrocchia – Arborea, spazio antistante Centro Commerciale Le Botti – Ardauli, piazza Matteotti davanti al Municipio – Baratili San Pietro, cortile centro Sociale – Bonarcado, Corso Italia, Salone Parrocchiale – Bosa, viale Giovanni XXIII – Cabras, piazza Eleonora – Cuglieri, corso Vittorio Emanuele davanti alla sede AVIS – Ghilarza, mattina viale Antonio Carta, pomeriggio Auditorium – Marrubiu, via Tirso fronte Bar Centrale – Milis, loggetta Piazza Martiri d’Italia – Narbolia, spazio antistante la Casa Comunale – Neoneli, via Roma davanti al Betty Market – Norbello, piazza del Monumento – Nughedu Santa Vittoria, piazza Stara – Oristano, piazza Roma, piazza Eleonora e Centro Commerciale Porta Nuova – Paulilatino, piazza Indipendenza – Riola Sardo, piazza del Comune – Ruinas, davanti al Municipio – Santa Giusta, parcheggio Simply – San Vero Milis, piazza San Michele di fronte al Municipio – Sagama, piazza della Parrocchia – Scano Montiferro, piazza della Chiesa Parrocchiale – Sedilo, piazza San Giovanni presso Centro Anziani – Seneghe, corso Umberto 170 – Senis, piazzale della Chiesetta SS. Cosma e Damiano – Siamanna, piazza Giovanni XXIII – Solarussa: mattina pratza de is ballus, sera piazzetta fronte Comune – Siamaggiore, piazza della Chiesa di San Costantino – Sorradile, porticato della Casa Comunale – Terralba, piazza Cattedrale – Torregrande, lungomare fronte Bar Picca Uda – Villaurbana, piazza Italia – Zeddiani, locali ex Montegranatico, via Mazzini. A Uras si potrà firmare la petizione nella farmacia Miglior, mentre a Ghilarza la raccolta di firme, nella mattinata, si svolge unitamente al sit in promosso dal Comitato Cittadini Ospedale Delogu.

Giovedì’, 22 ottobre 2020

Fonte: Link Oristano

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