Protesta autotrasportatori porto di Oristano

Tramatza

Domani movimenti in assemblea. Proposta una seduta straordinaria del Consiglio regionale

La richiesta della convocazione di un consiglio regionale straordinario è al centro dell’assemblea pubblica convocata per domani a Tramatza posso l’Hotel Anfora con inizio alle 10,30. A promuoverla  è il Coordinamento 9 aprile a cui aderiscono il Gruppo Allerta Barbagia – Sanità, il comitato spontaneo Manifestazione Chilivani – Ozieri e alcuni esponenti del Movimento Pastori Sardi e del Gruppo Autotrasportatori. 

A “Tramatza verificheremo la possibilità di organizzare una grande manifestazione a Cagliari a sostegno delle nostre richieste “, spiega Pina Cui, del Coordinamento 9 aprile rappresentanza del Gruppo Allerta Barbagia. Da qui un appello perchè “chi ha a cuore le sorti della Sardegna partecipi e dia il suo contributo all’assemblea di domani a Tramatza”.

Come spiegato in un lungo e articolato documento, al centro dell’incontro regionale di domani  ci sono le iniziative che si intendono assumere per chiedere la convocazione di un  Consiglio Regionale straordinario dedicato alla discussione di una serie di “criticità che stanno mettendo in ginocchio la nostra terra”, perchè, spiegano gli organizzatori,“La nostra Isola è allo sfascio, e noi vogliamo che la Sardegna e i Sardi tornino a vivere dignitosamente”. 

Già definite le proposte da formulare alla Regione. Si parte dalla Sanità,  per cui, secondo il Coordinamento 9 aprile “deve essere dichiarato lo stato di emergenza” e deve essere attuato “il ripristino dei servizi e dei reparti che ad oggi risultano essere stati chiusi o ridotti; la garanzia delle cure emergenziali presso i Pronto Soccorso dei vari ospedali/poliambulatori ; il reintegro di medici specialisti, medici di medicina generale, guardie mediche e pediatri, che negli ultimi 5 anni sono stati ridotti drasticamente ; il reintegro del personale medico e sanitario nei reparti ora al collasso”.

Il coordinamento chiede inoltre una maggiore autonomia gestionale per le Asl e , in sintesi “il diritto alla salute, il diritto alla vita e alla pari dignità sociale diritti quotidianamente calpestati a favore della sanità privata,  e con la privazione di cure per  coloro che non hanno reddito.” 

Un capitolo a parte è dedicato alla Sanità animale, con “gli allevatori in grave difficoltà nella cura del proprio bestiame, sia per la mancata reperibilità dei veterinari liberi professionisti, sia per gli alti costi di onorari e farmaci“. Il Comitato chiede che “la Regione attui una regolamentazione in tutte le ASL della Sardegna, che consenta agli allevatori di poter contare su un’assistenza veterinaria pubblica, atta a garantire sia la prescrizione dei medicinale che l’attività chirurgica”

 Il Comitato propone ancora che a fronte della tante emergenze patite dagli allevatori, venga istituita “una cassa continua che possa intervenire subito per risarcire i danni subiti, anche in caso di eventi climatici e danni ambientali e naturalmente anche nei confronto dei danno causati dalle cavallette” . Si chiede ancora che vengano “rivisti gli attuali divieti e vincoli vari alle attività rurali, come per esempio al pascolo, vero limitatore al propagarsi degli incendi”.

Nel settore dei  Trasporti, il Comitato segnala come per gli autotrasportatori sardi la situazione sia ormai “insopportabile a causa del caro carburanti, aumento dei biglietti delle navi e i prezzi dei mezzi”, Il Comitato considera inoltre “una beffa” la recente diminuzione di 4 centesimi del prezzo del carburante e chiede quindi “l’abbattimento del prezzo dei carburante, la riduzione dei prezzi dei biglietti navi, l’introduzione di una sorta di ammortizzatore così come per il gasolio agricolo e uno sgravio sulle accise o in alternativa uno sgravio delle tasse”. Prevista anche la richiesta di contributi a fondo perduto per acquisto di mezzi. 

Sul Turismo e Viabilità il Comitato 9 aprile denuncia lo stato delle strade sarde: “oltre che essere poco scorrevoli, perché prevalentemente a 2 corsie, sono anche completamente dissestate, o franate”. Da qui la richiesta di “una riduzione del prezzo del carburante, dei biglietti aerei, navali e di ogni mezzo di trasporto e di una manutenzione delle strade esistenti, perchè viaggiare in Sardegna non diventi il privilegio di pochi”. 

Particolari interventi di sostegno sono chiesti per il  Settore Primario, dove si assiste alla progressiva chiusura di aziende agrozootecniche . Il Comitato chiede “la rimodulazione delle quote fisse -un e costo dell’acqua,  lo stop all’utilizzo dell’acqua pubblica e incentivi verso produzioni destinate a biomassa”. Chiesta anche la possibilità dell’uso gratuito dell’acqua per quest’anno, in modo da poter rimettere in moto quanto prima il reperimento di materie prime. Il Comitato chiede ancora “una programmazione colturale, in armonia con le vocazioni naturali dei territori e interventi  immediati per calmierare speculazione e costi per l’approvvigionamento alimentare del nostro bestiame, carburanti, energetici”.  Tra le altre richieste, “il ridimensionamento della parte burocratica ormai diventata una vera cappa al mantenimento e proseguo delle attività”.

Per la tutela del Comparto Equestre il Comitato chiede che si preveda “ la riorganizzazione delle 3 agenzie regionali Argea Agris e Laore, in modo che siano veramente capaci  di adempiere alle loro funzioni” . Sul’ Argea si chiede che vengano pagati tutti gli arretrati PST e PAV spettanti visto che qualsiasi contributo viene ora pagato con ritardi  che non permettono minimamente di progettare per il futuro, o semplicemente l’annata successiva “

Interventi urgenti sono infine sollecitati dal Comitato 9 aprile anche per il comparto dell’Energia. “Il costo dell’energia, come per i trasporti, incide in maniera cospicua nel bilancio di una qualsiasi azienda, settore, e nella vita quotidiana di ogni famiglia. E’ paradossale che la Sardegna da importante produttore, sia proprio la principale vittima della  speculazione”.  

Venerdì, 1° luglio 2022

Fonte: Link Oristano

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