“Salvate e potenziate l’ospedale Marino di Cagliari, una eccellenza per i pazienti: riaprite i reparti”.  Per il sindacato la struttura è “essenziale” non solo per Cagliari e Quartu, ma anche per il Sarrabus e tutta la costa del sud-est dell’Isola: “Un’eccellenza per tutta la Sardegna – afferma Guido Sarritzu, Segretario Territoriale della UIL FPL di Cagliari – che lancia un appello all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu e al Commissario ATS Massimo Temussi ” Si apra una nuova stagione di confronto sindacale sulla sanità perché vogliamo farci parte attiva del processo di cambiamento,  eliminando gli sprechi, migliorando i servizi e la qualità delle prestazioni. 

“La Sanità non può essere sempre vista come un costo ma deve essere valutata per il servizio offerto ai cittadini” è doveroso ricordare che l’Ospedale Marino costituisce il riferimento regionale per il trattamento delle lesioni midollari e la chirurgia dei reimpianti di arto superiore; inoltre è la struttura di riferimento per la medicina iperbarica, per il centro e sud Sardegna.


È ormai da tempo che denunciamo l’abbandono e il disinteresse da parte delle Istituzioni per il Presidio Ospedaliero Marino di Cagliari, struttura di fondamentale importanza per l’area vasta di Cagliari e non solo, dove da anni non vengono effettuati lavori per il miglioramento, messa in sicurezza e ammodernamento della struttura dichiara -Guido Sarritzu UIL FPL-

Solo il sacrificio, lo spirito di abnegazione e la grandissima professionalità di tutti gli operatori permettono il corretto funzionamento dei servizi all’interno dell’ospedale.


Un ospedale rinomato per l’eccellenza nella traumatologia, per la presenza di importanti unità operative quali, pronto soccorso, ortopedia, cardiologia, camera iperbarica, unita spinale, rianimazione, chirurgia, radiologia, è stato pian piano smantellato, prima
  in nome di una presunta razionalizzazione, successivamente per essere adibito a presidio COVID.


Una situazione per la quale la UIL FPL chiede l’intervento dell’Assessore alla Sanità e dell’intero consiglio regionale affinché accertino le condizioni in cui versa la struttura ospedaliera e nelle quali sono costretti a lavorare (per la mancanza di comfort e sicurezza) medici, infermieri, OSS, ausiliari, tecnici e amministrativi. 


L’ospedale Marino va potenziato – prosegue Sarritzu -iniziando dalla completa ripresa dell’attività della chirurgia d’urgenza, dell’ortopedia e del pronto soccorso, con la messa in sicurezza dell’intero stabile e l’adeguamento degli organici, considerata la carenza di medici e infermieri.

In conclusione, Sarritzu ribadisce che, la sanità essendo un sistema complesso, va governato con competenza e con un approccio “moderno” e “diverso” rispetto al passato. In una fase ormai diventata di emergenza, si rende indispensabile avviare un serrato confronto finalizzato a una profonda azione di riorganizzazione della sanità nel territorio cagliaritano.

“L’attuale situazione, frutto anche di una pesantissima eredità del passato, sta mettendo a rischio il diritto alla salute dei sardi, mortificando la professionalità degli operatori, costretti a lavorare in condizioni di estremo disagio in assenza di comfort e sicurezza, oltre ad essere sottoposti a continui trasferimenti. Ci auspichiamo, considerato l’importanza della struttura ospedaliera per l’intera area vasta, il Programma di investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico per il triennio 2019-2021, approvato in via definitiva dalla Giunta, venga presto utilizzato per ridare al territorio un centro di eccellenza sicuro e moderno, nelle tecnologie e nei comfort, con adeguata dotazione di operatori sanitari”.

L'articolo “Salvate e potenziate l’ospedale Marino di Cagliari, una eccellenza per i pazienti: riaprite i reparti” proviene da Casteddu On line.

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