Ristoranti in Sardegna, forse si riparte il 18 maggio: “Ma con 4 metri di distanza perderemo due terzi dei clienti”. Ristoratori sardi contro le nuove regole (ancora da ufficializzare), il presidente del Fipe avverte: “Se si vuole uccidere la ristorazione italiana basta applicare quanto è stato ipotizzato: 4 metri o 2 metri di distanziamento significa non rendersi conto dei nostri modelli legati al familiare, al modello della piccola impresa”. Così il vicepresidente della Fipe Confcommercio, Aldo Cursano, ha commentato all’Ansa le ipotesi sul riavvio dei ristoranti.

“Pensare a 4 metri di distanziamento significa escludere dalla ripresa l’80% di questo modello”. E un noto ristoratore cagliaritano confessa a Casteddu Online: “Se il distanziamento tra i tavoli sarà davvero così grande, perderò due terzi dei coperti e anche il sabato sera mi dovrò accontentare di 20-30 clienti. Ai quali non posso certo mettere un timer per la loro cena”. La decisione sulle riaperture verrà presa forse già domani in una videoonferenza tra Boccia e i governatori, forse alla presenza anche del premier Conte.

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