Ristoranti, bar, palestre e spettacoli ripartono dal 26 aprile nelle zone gialle: la Sardegna rischia di restare al palo. Le decisioni della cabina di regia di Draghi: si riapre tra dieci giorni nelle nuove “zone gialle rafforzate”, ma la Sardegna ha numeri da zona rossa e solo con un netto calo di contagi potrebbe tornare in zona gialla. Non solo: riaprono solo i locali e le palestre che hanno spazi all’aperto, gli altri potrebbero stare chiusi. Sembra questa la linea del governo Draghi, che più tardi potrebbe parlare in conferenza stampa.

Si tratta certamente di una svolta, perchè già da aprile bar e ristoranti riapriranno sia a pranzo che a cena, ma solo quelli che hanno i tavolini all’esterno. Lo stesso vale per le palestre, e anche per i concerti e gli spettacoli teatrali: ricominceranno all’aperto nelle cosiddette zone gialle rafforzate. Quindi solo le Regioni con un basso contagio potranno tornare a “vivere”. E tra queste al momento non c’è la Sardegna, che rischia persino una terza settimana di zona rossa se l’indice Rt non dovesse scendere sotto l’1,25. La terza ondata che ha colpito in pieno l’Isola in ritardo rispetto alle altre Regioni ci porta a restare una delle sole tre zone rosse in Italia, mentre le altre viaggiano in arancione e dritte verso il nuovo colore giallo. Quello delle riaperture. Per questo nei prossimi giorni dipende da  noi: è necessaria una netta discesa dei contagi per fare ripartire le attività in Sardegna, preludio alla stagione turistica ancora tutta da decifrare. yenne

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