Riscoprire i giochi di una volta: Olympias si trasferisce in rete
Aspettando il ritorno nelle piazze, otto appuntamenti online e un concorso per bambini e nonni

Olympias

Quest’anno Olympias e i giochi tradizionali della Sardegna arrivano direttamente nelle case dei bambini, grazie alla tecnologia. L’annuale appuntamento con la tradizione e i giochi di una volta, in giro per settanta paesi dell’Isola, si trasforma e si adatta al contesto, in questa fase di post emergenza sanitaria. Tra il vasto repertorio dei giochi sono stati infatti otto giochi da cui sono nati poi rispettivamente otto tutorial che verranno pubblicati ogni lunedì, a partire dal 29 giugno, sulle pagine social di Olympias.

Attraverso questi tutorial si potrà non solo apprendere le regole dei giochi ma anche recuperare i materiali necessari: di solito rigorosamente naturali, per non perdere di vista il prezioso legame con l’ambiente, in qualche caso, invece, sostituiti da materiali facilmente recuperabili in casa, per valorizzare la creatività e il senso del riuso.

Il concorso è la formula che viene proposta in sostituzione del medagliere delle edizioni di Olympias. Per partecipare basta inviare un video realizzato mentre si pratica il gioco in casa, con genitori o nonni, oppure una video intervista fatta a questi ultimi, chiedendo loro di ricordare i giochi dell’infanzia.

Tutti i partecipanti riceveranno il “Kit di Olympias” e ci sarà una estrazione che decreterà quali partecipanti verranno invitati ad un evento finale, che verrà realizzato in sicurezza con l’applicazione delle procedura di distanziamento sociale.

L’invito che il Consorzio Due Giare e dell’ACSD Nayeli rivolgono a tutti i bambini, ragazzi, genitori e nonni della Sardegna è quindi quello di giocare casa, usando sì la tecnologia ma sempre seguendo la tradizione. “In attesa di poter nuovamente giocare insieme nelle piazze e nelle strade”, spiegano infatti gli organizzatori, “nasce la nuova sfida di Olympias, che – con un rovesciamento dei ruoli e degli spazi – si pone l’obiettivo di portare il gioco tradizionale nelle case”.

L’idea è nata durante il periodo dell’isolamento sociale, che ha visto “Carnevale con Olympias” bruscamente interrotto: “Si pone come risposta al bisogno e diritto primario dell’infanzia al gioco, e alle restrizioni delle libertà dei minori nel momento critico di limitazione delle attività”, spiegano sempre gli organizzatori”.

L’obiettivo dunque è quello utilizzare il gioco tradizionale come strumento pedagogico, ricreativo, creativo e di arricchimento culturale inserendolo però in una chiave innovativa, che si adatta così alle esigenze della rete web in linea ma con il fine primo del progetto Olympias: la salvaguardia del gioco tradizionale, patrimonio immateriale dell’umanità.

Olympias. Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna, viene promosso in Marmilla dal 2003. Ha alle spalle dieci edizioni al suo attivo, oltre 2.500 bambini e ragazzi coinvolti. Sono 70 i comuni della Sardegna che hanno intrapreso con il Consorzio Due Giare il percorso di tutela del gioco, 300 gli anziani informatori intervistati nella ricerca. Il progetto, da un format e marchio di Roberta Muscas, creato per la salvaguardia del patrimonio immateriale del gioco tradizionale, ha varcato il mare e vanta un processo di cooperazione internazionale con Romania, Francia, Palestina, Tunisia ed Emirati Arabi Uniti.

Dal dicembre 2019 la bandiera di Olympias sventola nei cieli degli Emirati, presso lo Sharjan Institute for Heritage, con il cui governo si sta collaborando per l’esportazione del format transnazionale. Olympias è organizzato dal Consorzio di Comuni Due Giare. Si inserisce all’interno del progetto di sviluppo locale del Distretto culturale evoluto della Marmilla, che individua la cultura come strumento di crescita sociale ed economica.

Lunedì, 22 giugno 2020

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Fonte: Link Oristano

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