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Bordate di Renzi a Conte, sul nuovo decreto si spacca la maggioranza di governo. In una intervista rilasciata al Tgcom24 il leader di Italòia Viva non risparmia le stoccate al premier: “E’ un mese che chiedo di riaprire. La Spagna riapre, la Germania riapre i negozi, in Francia riaprono le scuole, noi abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti… C’è qualcosa che non va. Dirò al premier quello che non va in aula giovedì al senato. Non si può continuare a tenere il Paese agli arresti domiciliari. la libertà delle persone non può essere messa in discussione, questo è il punto fondamentale. Non si possono considerare gli italiani come bambini. Non si può mettere in discussione se incontri Tizio o Caio, perché questo non ti compete, non tocca allo Stato. Credo che ormai, in questa fase, ci siano più consulenti che contagiati in alcune regioni. Riapriamo le fabbriche altrimenti moriremo di fame non di coronavirus”.

Matteo Renzi insomma non ci sta e attacca ancora Conte: “Ci sono dei problemi economici e poi un problema logico, in Umbria dove il contagio è zero perché li devi tenere chiusi? Non ha senso. E’ stato detto che possiamo andare a trovare un parente, perché lo Stato decide il cugino si e l’amico no? Chi è lo Stato che può decidere questa cosa? Perché un ragazzo di 20 anni può andare a trovare lo zio e non la fidanzata? Agli italiani bisogna dire come si trasmette il virus e gli si dà l’ordine di indossare la mascherina ma non gli si può dire di incontrare tizio o caio, perché questo non gli compete. Non tocca allo Stato”, le dure parole di Renzi.

L'articolo Renzi contro Conte: “Tiene il Paese agli arresti domiciliari: chi è lo Stato per impedire a un giovane di incontrare la fidanzata?” proviene da Casteddu On line.

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