La corsa alle regionali del 2024 è già partita. E nel centrodestra c’è già la prima sfida: a contendere la poltrona di Villa Devoto all’attuale occupante Christian Solinas c’è il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. E tra i due il braccio di ferro è già partito. Tanto che a palazzo Bacaredda sono convinti che il virus che sta bloccando le sedute consiliari sia stato creato nel laboratorio del consiglio regionale dove da anni le forze politiche sono in agitazione alla ricerca di nuovi equilibri politici.
Al Comune lo scontro tra il primo cittadino e il presidente della giunta regionale è dato per certo. I quattro consiglieri ribelli sono ex appartenenti al gruppo Udc che ha poi cambiato il nome in “Progetto per Cagliari Solinas presidente”, un riferimento esplicito che, secondo indiscrezioni, svelerebbe l’accordo politico stretto col consigliere Psd’Az Nanni Lancioni, vicinissimo al Governatore.
I 4 ribelli chiedono la testa dell’assessore allo Sport Andrea Floris (nome avanzato dall’Udc quando i quattro consiglieri facevano riferimento allo Scudo crociato) e un altro assessorato, oppure solo l’assessorato ai Lavori pubblici, quello di Gabriella Deidda, fedelissima dell’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa, nell’ambito di uno scontro tutto interno al Psd’Az cagliaritano. Ma Truzzu non cede. Ha nominato Floris con grande sacrificio per la nota partecipazione dell’attuale assessore al tristemente noto “banchetto di Sardara” e ora non intende cedere al ricatto. Così oggi il gruppo “Solinas presidente” sta facendo collazionare al primo cittadino brutte figure in aula a suon di sedute saltate per mancanza di numero legale. E il sindaco cerca le contromosse, come un nuovo accordo con la Lega. Andrea Piras, capogruppo del partito di Salvini a Cagliari, uscito dalla maggioranza dopo la defenestrazione dell’assessore Carlo Tack dall’esecutivo che ha lasciato il Carroccio privo di rappresentante nelle giunta cagliaritana, potrebbe rientrare in cambio della riconsegna di un assessorato alla Lega (potrebbe essere quello della Cultura sacrificando Maria Dolores Picciau). Ma potrebbe non bastare. Perché secondo alcune indiscrezioni due consiglieri Psd’Az Loredana Lai e Marcello Polastri potrebbero abbandonare i 4 Mori per entrare nel gruppo misto o addirittura coi ribelli. Polastri smentisce: “Resterò nel Psd’Az”, spiega, “auspico un gruppo unico coi consiglieri di Solinas presidente”. Polastri rinsalda il legame col Governatore anche in virtù del recente incarico di social media manager della giunta regionale e ora potrebbe ambire al ruolo di capogruppo dei 4 Mori a palazzo Bacaredda.
Movimenti che inquietano Truzzu che sarebbe così pronto a tutto. Il suo desiderio è quello di andare avanti per giocarsi la riconferma dopo aver completato alcune opere (via Roma, via Dante e viale Trieste su tutte), ma se la situazione dovesse precipitare potrebbe anche accettare a novembre una poltrona nel prossimo Governo nazionale che con ogni probabilità sarà guidato da Giorgia Meloni e mandare tutti a casa.
La vendetta potrebbe poi consumarsi al momento della scelta del candidato per le regionali del 2024. Al tavolo nazionale 5 anni fa Solinas fu sponsorizzato da Salvini nel solco dell’accordo siglato tra Lega e Psd’Az. Ma dopo il flop di domenica scorsa quel patto vacilla e rischia di rompersi. Così tra due anni la partita per la candidatura potrebbe giocarsi in un campo che vede Salvini, che oltretutto potrebbe rinunciare all’espansione al Sud per tentare di recuperare quei collegi del Nord che alle ultime elezioni l’hanno tradito per abbracciare Fdi, in posizione marginale. “Il Capitano” potrebbe così abbandonare Solinas. E inoltre a dare le carte, anche grazie alla mole di voti conquistata nell’Isola qualche giorno fa, potrebbe essere Giorgia Meloni che per la sfida per la Sardegna ha solo un nome: quello del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

L'articolo Regionali, la corsa per Villa Devoto è già partita: nel centrodestra la sfida è tra Solinas e Truzzu proviene da Casteddu On line.

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