di Franco Turco

Conobbi Anna quando avevo 27 anni… Lei ne aveva 6 più di me. Io ero un giovane assessore di belle speranze nella città di Quartu Sant’Elena lei una funzionaria della sovrintendenza ai beni archivistici. Amici comuni le fissarono un appuntamento con me. Non a caso. Tra le mie deleghe c’erano anche i beni culturali. Eravamo a metà degli anni 80 quando chiudemmo la strana giunta di compromesso storico che vedeva insieme comunisti e democristiani insieme a repubblicani e sardisti. Quartu usciva da 15 anni di giunte a guida socialista che ne avevano snaturato la natura di borgo agricolo per farla diventare dormitorio di Cagliari. Aveva perso l’anima, mancavano tutti i servizi, le scuole erano a triplo turno. Si era pensato solo al cemento. Gianni Corrias venne scelto come sindaco di buon senso e capacità politica per tenere insieme e vincere quella sfida. All’atto della firma per gli accordi politici mi accorsi che non era stata attribuita la delega ai beni culturali. Semplicemente perché non esisteva. Nessuno ci aveva pensato. La volli io accorpandola alla pubblica istruzione.

Inizio’ cosi una mia personale battaglia per recuperare il patrimonio storico e culturale della città. Mi aiuto’ molto l’ing. Roberto Binaghi allora assessore regionale repubblicano ai lavori pubblici. I suoi finanziamenti ci permisero di rimettere in pristino il convento di Sant’Agata, le torri spagnole, diverse chiese. Ci fu la prima mappatura dei beni culturali ed archeologici della città. In questo cantiere aperto della cultura Anna, anche lei quartese, venne da me con un progetto di apertura di un archivio storico della città. La storia e l’anima della Quartu Sant’Elena romana e poi bizantina, giudicale, , spagnola, risorgimentale erano dispersi tra uffici, scuole, chiese, collezioni private. Il suo progetto mi affascino’ e mi affascino’ lamore per la cultura di questa donna, la sua giovialità, il suo carattere allegro e la mente brillante. Dicono che Leone e Bilancia siano due segni che vanno d’accordo dal primo momento. Fu così. Mi buttai a capofitto nel progetto. Recuperai un finanziamento regionale e gli altri fondi sul nostro bilancio. Il sindaco Corrias mi stette a fianco in ogni passaggio. Prendemmo un grande locale in piazza quattro novembre. Tempo un anno e mezzo Quartu ebbe il suo archivio storico comunale e l’incaricata per seguirlo e farlo crescere fu proprio lei, l’ideatrice. Anna Castellino.

Nel mentre l’amicizia tra me e Anna era cresciuta. Non c’era settimana che non ci sentissimo per commentare il nostro progetto e per parlare anche delle nostre ambizioni, dei nostri progetti di vita. La stima reciproca e l’amicizia erano così forti che Anna mi chiese di instradare nel mondo del turismo le sue due figlie appena diplomate. Nicoletta e Laura. Era un periodo in cui le agenzie di viaggi svolgevano un ruolo molto diverso e più completo nel settore. Internet non esisteva ed io ero arrivato ad aprirne 4. Lo spazio c’era e presi da subito Nicoletta a lavorare con me. Qualche anno dopo anche Laura. Un giorno dissi a Nicoletta se volesse fare un corso d’inglese. Erano dei pacchetti per le aziende finanziati dalla regione. Il mio amico e compianto Guido Diana, titolare della Anglo-American school me ne aveva regalato due..Nicoletta li conobbe Matthew che poi divenne suo marito.

Oggi vivono ad Edimburgo con 3 splendidi bambini. È lei che ieri sera mi ha avvisato tra le lacrime che Anna se n’era andata via rapita dal Covid. Tutti i giorni da una settimana mi raccontava che la madre stava peggiorando anche a causa di quei polmoni compromessi dal fumo. Non era possibile vederla e questa cosa mi ha distrutto. Tutte le persone in fin di vita hanno diritto a salutare i propri cari. I malati di Covid no. . Anna aveva 66 anni e nonostante le figlie non lavorassero più con me non c’era settimana che non ci sentissimo e non commentassimo le notizie del quotidiano. Andata in pensione si era data alla scrittura. Quartu deve a lei tre bellissimi romanzi storici ambientati nel 700, tutti i mesi dovevo controllarle le bozze e darle un parere. Anna scriveva benissimo, avesse avuto un po’ di faccia tosta e capacità di provocare sarebbe diventata un’altra Michela Murgia, anche perché era più brava e più colta. Ma Anna faceva tutto solo per passione. È la persona più cara che il covid mi ha portato via. Mi mancherà tantissimo. Mancherà tantissimo alla sua città. Tutte le persone care ci mancano. Quelle con una intelligenza speciale un pizzico in più..

L'articolo Quartu piange Anna Castellino, muore a soli 66 anni stroncata dal Covid la scrittrice che fondò l’archivio storico quartese proviene da Casteddu On line.

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